…ultime ore a Pugnino e arrivo a Gambella

Trip Start Jul 30, 2009
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Trip End Aug 22, 2009


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Flag of Ethiopia  , Gambēla Hizboch,
Friday, August 21, 2009

Ed eccoci arrivati all'ultimo velocissimo giorno… Dopo la colazione abbiamo preparato la valigia riempiendola solo degli altri 3 borsoni ormai vuoti e sistemando negli zaini un ultimo e unico cambio di abiti semi-puliti per eventuali intoppi durante il viaggio. Tutto il resto lo abbiamo regalato e lasciato qui partendo dalle ciabatte per arrivare ai miei mollettoni per i capelli!

Piter ci è venuto a prendere per le 11.00 e dopo 2 ore di jeep, incontrando scimmie e uccellini multicolore lungo il nostro cammino siamo arrivati all’ufficio dell’Ethiopian Airlines che in realtà è un piccolo ufficietto "sgangherato" da dove deve partire il convoglio di jeep scortato dai militari in direzione dell’aeroporto una volta che hanno la conferma che il volo sia decollato da Addis Abeba.

Abbiamo aspettato un po’ e quando Piter ha visto che la cosa si faceva lunga ci siamo rimessi in jeep e abbiamo iniziato a girare un po’ per le vie di Gambella.

Subito abbiamo notato la differenza di realtà rispetto a Pugnido: le strade sono asfaltate, esistono cartelli stradali, ci sono delle case e le capanne sono più grandi e a pianta quadrata con tetto in lamiera, c’è un mercato molto più grande e fornito persino di oggetti elettronici… Altra cosa che ci ha stupito è stata sentire arrivare un sms sul cellulare… finalmente da quel punto iniziavano i ripetitori e potevamo ricevere telefonate e inviare e ricevere sms. Non potevamo chiamare con le nostre schede, ma ormai era come essere a casa!

Siamo tornati un paio di volte all’ufficio per vedere se la situazione si fosse sbloccata, ma ad un tratto abbiamo appreso la notizia che il nostro volo non era partito da Addis Abeba e che era stato cancellato e rimandato a data da destinarsi… forse domani…!

Questa notizia un po’ ci ha spiazzato, però subito abbiamo trovato il lato positivo della situazione: avremmo visto altri posti e altre cose nuove!

Ci hanno accompagnato alla Prefettura Apostolica da Abba Angelo (il Vescovo che era venuto a fare le S. Cresime a Pugnido) e ci hanno fatto sistemare i bagagli in una cameretta dove abbiamo notato con stupore che intorno alle ore 16.00 c’era già la corrente elettrica… praticamente un miraggio!

Abba Angelo ci ha accolto e fatto visitare gli spazi e i progetti della loro missione e visto che avevamo tempo ci ha fatto fare un po’ i turisti.

Ci hanno portato anche a Don Bosco Center dove abbiamo incontrato Abba Larcher che ci ha salutato addirittura accendendo una fontanella! Qui a Gambella la situazione è completamente differente rispetto a dove siamo stati: ci sono spazi molto grandi con tanto di laboratori, officine, teatri e palestre, stanze per i sacerdoti e camere per gli ospiti. Sinceramente ci siamo sentiti in un ambiente meno famigliare nonostante ci fossero molte comodità in più.

Ci siamo spostati nel cuore della città e abbiamo visitato le prigioni di Gambella dove i prigionieri sono tenuti in un cortile all’aperto come se fossero degli animali e anziché sbarre di ferro ci sono paletti di legno che li tengono isolati dall’ingresso dove sono situate una sorta di bancarelle dove i detenuti possono vendere oggetti di vario tipo che realizzano con le perline: collanine, braccialetti, cinture, borsette, animaletti, ricoprono zucche che diventano ciotole e vasetti… Sono oggetti bellissimi e assolutamente esclusivi che vengono realizzati in molto tempo e con tanta pazienza…. Ovviamente abbiamo fatto shopping sfrenato dopo essere stati perquisiti e aver lasciato alle guardie cellulari e macchina fotografica.

Terminati gli acquisti ci siamo diretti in visita ad una missione che se non ricordo male il nome si trovava a Thiajaak.

Sembrava di esser tornati a Pugnido… però in una versione ancora più ridotta!

Tornati alla Prefettura abbiamo conosciuto Abba Filippo, un prete missionario molto giovane che ci ha fatto compagnia durante la cena insieme ad altri seminaristi e anche qui la situazione era ben differente dalla nostra vecchia casa: la cena era stata già preparata e sistemata su un tavolo e sembrava un mini self-service!

Altro lusso… corrente elettrica per tutta la notte… il nostro fornellino per le zanzare è stato sempre acceso come le luci nel cortile… che cosa strana per noi!!!
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