Riportando tutto a casa

Trip Start Apr 16, 2012
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Trip End May 02, 2012


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Flag of Turkey  ,
Thursday, May 3, 2012

Gil ultimi giorni a Istanbul passano tranquillamente, ormai sto assorbendo i ritmi della città. Ovviamente non mi faccio mancare le visite alle attrattive turistiche del posto, e oltre a entrare in tutte le moschee che trovo (in ostello mi è stato chiesto se sono musulmano) faccio un giro nella cisterna bizantina, con le sue colonne che sorgono dall'acqua e le gigantesche e misteriose teste delle meduse. Quando non sono indaffarato a fare il turista, o a contrattare con i negozianti per comprare qualche souvenir, passo il tempo con Gungor, che mi mostra le meraviglie nascoste della città, come i tramonti sul Bosforo visti bevendo un té sul lungomare dei lussuosi quartieri di Hortakoy e Bebek. La mia guida si premura anche di farmi assaggiare tutti i cibi che si possono trovare per le strade di Istanbul, anche se alcune di questi mettono a dura prova il mio metabolismo (passi mangiare a mezzanotte il panino con il pesce fritto, ma bere un cocktail a base di cetrioli e cavoli sottaceto è davvero faticoso). L'ultima sera invece Gungor è partito, e ho passato il tempo con due ragazzi afghani della mia età che lavorano all'ostello; non parlano una parola di inglese, ma vedendomi pensieroso hanno passato due ore a scherzare usando il linguaggio dei gesti per tenermi su di morale.
Adesso però è il momento di partire, tra qualche ora mi imbarco sull'aereo che mi riporterà a Milano e in meno di due ore coprirò la distanza che all'andata ho percorso in dodici giorni.
Volerò sopra i traghetti del Bosforo, i traballanti treni bulgari che arrancano nelle vaste pianure e i bus serbi stretti nelle gole di montagna, sopra le bottiglie di rakia e le notti di Zagabria, sopra i boschi della Slovenia e i canali di Venezia, le chiese cattoliche, quelle ortodosse e le moschee; sorvolerò anche Mattia, Kruno, Tosh, Gungor e tutti i compagni di viaggio o di bevuta. Mi piace pensare che tutti i posti che ho visto e le persone che ho conosciuto mi abbiano insegnato qualcosa.
Se non ricordo male Sant'Agostino scrisse che il mondo è un libro, e chi non viaggia si ferma alla prima pagina. Non so se riuscirò mai a leggerlo tutto questo libro, sembra davvero infinito, ma è stato bello sfogliarne qualche capitolo.

Mich
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