Cose turche 2: la prima impressione non conta

Trip Start Apr 16, 2012
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Trip End May 02, 2012


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Flag of Turkey  ,
Sunday, April 29, 2012

Per cercare di attenuare lo shock culturale ho deciso di visitare prima alcuni monumenti "europei" della città: la torre Galata e l'Asmall Mescid, costruiti dai genovesi nel 1300, la chiesa cattolica di Sant'Antonio e il palazzo do Dolmabache, ultima residenza del sultano e stranissima commistione di stili europei (dal Barocco al Neoclassico) con la tradizione ottomana. Poi mi reco verso la ex cattedrale bizantina di Santa Sofia, ma giunto lì davanti scopro che è presa d'assalto dai turisti. Decido quindi di vedere la Moschea Blu: superata la calca ed entrato, lo spettacolo mi lascia a bocca aperta. Dato che la mia formazione culturale è (ahimé) sempre stata incentrata sul mondo occidentale, non avevo idea di cosa avrei visto entrando in una moschea. Avevo sempre immaginato i templi musulmani come posti piuttosto austeri, invece la Moschea Blu è un'esplosione di lampade e maioliche colorate. Purtroppo la sacralità del momento è interrotta da un gruppo di italiani che si lamenta di dover camminare senza scarpe, e decide di rimettersele; preferisco uscire per non essere confuso con loro. Durante il mi giro della città finalmente capisco che la rilassatezza, che era uno dei requisiti fondamentali per godersi i Balcani, qua va portata all'ennesima potenza: che si tratti di schivare le macchine, rimanere imbottigliati in marciapiedi sovraffollati o cercare di capire come mai da queste parti ci siano vie senza nomi (quindi introvabili su una cartina) la cosa fondamentale è non irrigidirsi e prendere anche le situazioni più strane con un sorriso.
Arrivato in ostello però noto un uomo grosso il doppio di me dai lineamenti arabi e con la testa rasata che entra nella mia stanza con aria corrucciata; deve notare la mia aria preoccupata, perché si presenta immediatamente. Si chiama Gungor, è un tedesco di origine turca che in Germania fa il giudice, e si è rasato per via di un'operazione. Diventa la mia guida della città. Come prima cosa mi porta insieme a in gruppo di tedeschi trovati in ostello nella nella nightlife di piazza Taksim, dove scopro che la gente del posto ama far festa fino alla prima chiamata dei muezzin.
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Comments

ildebrando on

Sto leggendo un giallo ambientato a Istanbul, Hotel Bosforo, di Esmahan Aykol. Sia l'autrice, sia la sua protagonista sono turco-tedesche. Nel giallo si fa molta ironia sui luoghi comuni incrociati intorno ai due popoli e ai loro caratteri. Il Tuo giudice turco-tedesco sembra un ottimo personaggio di un romanzo del genere. Forse potresti partire da lui per indagare sulle rappresentazioni incrociate tra turchi e occidentali, sulle immagini e i pregiudizi degli uni e degli altri. Buona esplorazione e buona conclusione!

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