La coerenza è per gli idioti

Trip Start Apr 16, 2012
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Trip End May 02, 2012


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Flag of Serbia  ,
Sunday, April 22, 2012

Oscar Wilde scrisse che la coerenza è per gli idioti. È quello che continuo a ripetermi mentre cammino verso la fermata degli autobus di Belgrado. avevo detto che sarei arrivato a Istanbul viaggiando solo in treno, ma mi hanno appena spiegato che viaggiando su rotaia impiegherei sei ore arrivando a Nis in tarda serata, mentre con un bus si percorre la stessa strada in metà tempo.
Superato il senso di colpa il viaggio procede bene. Subito a sud di Belgrado si estende l'area più rurale della Serbia, e dal finestrino vedo scorrere frutteti, vigne e campi coltivati dai contadini con utensili manuali. A un certo punto, in mezzo al nulla scorgo anche un campo da calcio su cui si affrontano due squadre dotate di divise regolamentari, e poco oltre la carlinga di un aeroplano; mi vengono in mente alcune scene assurde dei film di Kusturica.
Dopo cinque minuti a Nis mi rendo conto che la scelta di arrivare nel pomeriggio è stata provvidenziale: l'ufficio turistico è chiuso e nessuno è in grado di darmi indicazioni in inglese. Trovo il mio ostello dopo una ricerca di circa tre quarti d'ora (per mia fortuna il centro storico non è molto grande). Nel frattempo ho avuto modo di farmi un'idea della città: è totalmente diversa da una metropoli eterogenea come Belgrado; la vita sembra scorrere lentamente e in mezzo ai palazzi sovietici si vedono anche un po' di case più antiche e caratteristiche. Anche il traffico a Nis ha un suo fascino: la fila di macchine che in fila ai semafori farebbe la gioia di ogni appassionato di automobili vintage.
Nell'ostello trovo un sessantenne di Marsiglia che non ha mai perso la voglia di viaggiare e un trentenne normanno che si è fidanzato con una ragazza del posto. Stanno guardando i risultati delle elezioni in Francia: uno ha votato Hollande mentre l'altro Le Pen, ma hanno deciso che essendo in vacanza potevano sotterrare l'ascia di guerra.
Decido di uscire con loro; anche se messi assieme sembriamo uno di quei quadri che rappresentano le tre età dell'uomo, la serata procede bene, e finiamo a bere in un pub dove un gruppo suona cover di canzoni famose rivisitate in chiave turbo folk. La tamarraggine del vostro blogger peggiora progressivamente.
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Comments

vecchio lupo on

Leggendoti mi sono reso conto di come in effetti viaggiare da solo sui trasporti pubblici sia un modo interessante per conoscere gente e scoprire un paese "dal basso".
Non mi aspettavo per esmepio che a Belgrado ci fosse una colonia di cooperanti italiani. Che tipi sono? Che progetti sviluppano?
Sarebbe interessante poi capire più a fondo di che vivono da quelle parti, che lavori fanno, se subiscono la crisi o hanno cominciato a crescere. E sul piano culturale, come vivano il rapporto con l'Occidente.
Fai buon viaggio, Ti stai inoltrando sempre più in Oriente!

Davide on

http://www.youtube.com/watch?v=b7hGiyU2kmI

sirfermor
sirfermor on

In effetti si conosce tantissima gente, e penso che essere da soli spinga la gente a essere meno timida e attaccare il discorso. L'unico problema è che partendo "dal basso" è raro trovare persone che sappiano l'inglese, quindi purtroppo ogni tanto non si riesce a dialogare. Rispetto ai cooperanti italiani ho preso contatti perché vorrei scrivere qualcosa di più dettagliato sull'argomento. Per ora so che Caritas in Serbia si sta occupando dello smantellamento degli ospedali psichiatrici, e che per tutte le ong dopo la caduta di Milosevic le cose stanno migliorando rapidamente.
P.s. Davide non mi carica il link!

Davide on

Peccato erano i migliori momenti di Dadan! E so già che leggendo questo commento starai ballando (pitbull terrieeeer!!)

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