Balla coi croati

Trip Start Apr 16, 2012
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Trip End May 02, 2012


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Flag of Croatia  ,
Wednesday, April 18, 2012

La mattina di mercoledì è dedicata. a un giro per Lubiana. Il piccolo centro storico della città si articola attorno al fiume Ljubjanica e ai suoi tre ponti, ed è formato da un insieme omogeneo di case in stile Sezession, buona parte delle quali progettate da Joze Plecnik, un architetto la cui influenza  è paragonabile a quella di Gaudì a Barcellona. Per completare la visita mi inerpico per la collina del castello che domina la città, ma arrivato in cima scopro che a parte la vista panoramica sulle montagne circostanti c'è poco altro. 
Il pomeriggio è di nuovo tempo di prendere un treno, destinazione Zagabria.
A bordo cedo alla tentazione di comprare un caffé a un paffuto cameriere che gira per i vagoni con un termos: non ho mai leccato una pozzanghera, ma suppongo che il sapore sia simile. 
Per il resto il viaggio prosegue gradevolmente, andando verso sud le montagne terminano e si apre una vasta pianura, anch'essa verde e tranquilla: perfetta per un altro abbiocco ferroviario sloveno. All'improvviso però il treno si blocca e salgono sei poliziotti: sono arrivato al confine con la Croazia, e questo è il primo dei controlli a cui verrò sottoposto durante il viaggio. Spiego da dove vengo, consegno al poliziotto carta d'identità, patente (per la prima volta mi serve a qualcosa) e codice fiscale, tutto fila liscio e mi lasciano proseguire.
Arrivo a Zagabria in serata, e decido di concedermi  un pasto decente nel ristorante dell'ostello. Inizio a parlare di birra con Kruno, uno dei ragazzi che lavorano nel locale e finiamo per fare amicizia. Inizia a offrirmi la rakia, la grappa  locale, affermando che tanto "è  leggera". Al di là del fatto che il concetto di bevanda alcolica leggera in Croazia è un po' diverso dal nostro, il galateo locale impone di bere la rakia tutta in un sorso e riempire il bicchiere subito dopo averlo svuotato. Per mia fortuna poco dopo entrano nel locale altri due amici di Kruno, che contribuiscono generosamente a svuotare la bottiglia. Subito dopo Kruno e il suo amico Bilel mi invitano a seguirli nella nightlife di Zagabria, e mezz'ora dopo siamo in una discoteca affollata sulle rive di un lago artificiale. Si va avanti a ballare per ore, finché anche i miei compagni si stancano. Tornati all'ostello mi spiegano che quella è stata una serata tranquilla: "dovresti vedere durante il week-end".

Mich
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Comments

aramis on

Non ho capito come hai fatto a entrare in Serbia per passare da Lubiana a Zagabria. Il tuo treno fa strani giri, oppure è la rakia che fa strani effetti.
Oltre a bere e a ballare, riesci a scoprire anche qualcosa della realtà sociale dei luoghi?

sirfermor
sirfermor on

Errata corrige, ora lo metto a posto. Riguardo alla realtà sociale e ai rapporti con i vicini scriverò oggi. Ovviamente trattandosi di post non troppo lunghi (non voglio abusare delle pazienza di chi legge) e di questioni parecchio complicate riuscirò a trattarle solo marginalmente. Sono disponibile però a fornire un resoconto più dettagliato al di fuori del blog: cosa ti interessa sapere in particolare?

Mich on

Ma dove ho scritto che sono passato dalla Serbia?

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