Fine della strada

Trip Start Apr 20, 2008
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Trip End Ongoing


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Where I stayed
Bush camp

Flag of Australia  , Western Australia,
Tuesday, January 6, 2009

Grattacieli: era un bel po' che non ne vedevo. Una citta': ha un aspetto strano, finto. Dov'e' finito il deserto? La strada che punta dritta verso sud? I canguri spiaccicati a bordo strada, le roadhouse, il panorama desolato, la terra rossa, i roadtrain?
Mi accorgo ben presto che la civilizzazione non mi mancava affatto, nonostante siano dieci giorni che non mi faccio una doccia, che porto gli stessi vestiti giorno e notte, e quasi un mese che dormo in una tenda senza materassi ne' cuscini, un mese senza internet, telefoni, televisioni, ed altra spazzatura varia. Sara' dura abituarsi di nuovo a tutto, ma la strada e' finita per il momento ed e' ora di metter radici da qualche parte per un po'.
Lasciata Shark Bay, Mafalda ci ha portato fino a Geraldton, piu' o meno a meta' strada per Perth, dove abbiamo passato la notte vicino ad una spiaggia, e dove siamo stati assaliti da un orda di vespe incazzate che hanno letteralmente invaso la macchina. Beh, meglio delle stramaledette mosche dell'outback, quelle sono state una costante da Darwin a qui: ormai non ci faccio quasi piu' caso, a parte quando mi entrano in bocca o nelle narici ovviamente.
La mattina seguente, anche se mancano solamente 400 chilometri alla meta, decidiamo di guidare fino alla periferia della citta' e di passare un ultima notte in tenda in un area di sosta in mezzo ad un bosco: in questo modo potremo svegliarci ed arrivare in citta' di prima mattina, trovare un ostello e Luke e Sarah un lavoro, visto che sono completamente al verde.
Decidiamo di lasciar da parte Perth per il momento, ed andare direttamente a Fremantle, una specie di sobborgo una ventina di chilometri piu' a sud, che dovrebbe essere piu' piccola, rilassata e alla mano. Troviamo un ostello fenomenale, Old Firestation, che in effetti e' proprio una vecchia caserma dei pompieri, paghiamo per una settimana e ci sistemiamo. Il letto con un materasso sembra un miraggio, la doccia pure: mezzora sotto l'acqua per lavar via lo strato di sporco accumulato sulla strada, un quarto d'ora e tre lamette per disfarsi della barba incolta da vagabondo e sono pronto per la serata. Festeggiamo la fine di questo indimenticabile roadtrip con abbondanti mojitos, ed ovviamente la scommessa dello smettere di fumare e' andata in frantumi, felici di essere arrivati fino a qui ma un po' tristi per aver lasciato la strada.
Non so cosa faro' qui, ne' quando me ne' andro', ne' verso dove. Ma come sempre, il miglior piano e' non avere piani. Il miglior piano e' avere il sorriso sulle labbra, e ripensare a questi cinquemila chilometri, alla marea di meravigliosi ricordi che mi hanno lasciato, ed ai tre splendidi amici che ho trovato.
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