Alba
Trip Start
Apr 20, 2008
1
111
Trip End
Ongoing
E' arrivato.
Capita almeno una volta nella vita di aspettare un momento per tanto tempo, di volerlo, immaginarlo e sognarlo. Il mio momento è arrivato stamattina all'alba; una mattina diversa, strana, l'alba di un viaggio e di un'avventura uscite direttamente dal sogno di un bambino.
Ovviamente, il momento tanto atteso mi ha colto alla sprovvista: solo adesso comincio a realizzare pienamente cosa sto per iniziare, anche se ho ancora solo una vaga idea di quello che mi aspetta. Quello che so e' che finalmente sto per dare una cura drastica alla mio caso di malattia del viaggiatore: quella sensazione di non riuscire pienamente a godersi il presente quando non si e' in movimento, sospesi in una sorta di limbo tra i ricordi dei viaggi passati e i sogni di quelli futuri.
Difficile dire cosa si provi, ma è qualcosa che somiglia ad un cocktail di emozioni: una bella dose di felicità, una spolverata di incredulità, un pizzico di tristezza per gli amici e la famiglia lasciati a casa, il tutto innaffiato da abbondante adrenalina, mescolato e bevuto d'un fiato. Sì, c'è anche una punta di paura, ma quella la lascerò qui perchè non c'è più posto per niente nello zaino.
Preparare un bagaglio per un viaggio di un anno intorno al mondo sembra un problema insormontabile, ma è stato molto più facile del previsto: una volta decise le dimensioni dello zaino il più è fatto, anche perchè dopo un pò non entrava più niente e ho dovuto necessariamente lasciare a casa alcune cose che avevo intenzione di portare; niente di drammatico, le scelte obbligate sono le più facili da prendere. E a questo punto credo serva solo la volontà e di quella ce n'è in abbondanza; tutto il resto è un lussuoso optional.
Mentre aspetto di andare in stazione e saltare sul treno per Varsavia, prima di una lunga serie di tappe in giro per il mondo, provo ancora quel classico senso di ansia che arriva sempre prima di un viaggio, accompagnato dalle solite domande: ho preso tutto? I documenti sono a posto? Lo spazzolino c'è? Il sacco a pelo?
Stavolta, oltre alle solite domande, ce n'è una molto più importante, semplice ma decisiva: sono pronto? Mi è successo di pensarci molto in quest'ultimo periodo precedente alla partenza e l'unico modo per rispondere è farmi un'altra domanda, che è diventata ormai retorica. Mi guardo allo specchio e mi chiedo: "Vuoi fermarti anche solo un giorno in più, o vuoi partire subito?". La risposta è scontata.
Sono pronto.
Capita almeno una volta nella vita di aspettare un momento per tanto tempo, di volerlo, immaginarlo e sognarlo. Il mio momento è arrivato stamattina all'alba; una mattina diversa, strana, l'alba di un viaggio e di un'avventura uscite direttamente dal sogno di un bambino.
Ovviamente, il momento tanto atteso mi ha colto alla sprovvista: solo adesso comincio a realizzare pienamente cosa sto per iniziare, anche se ho ancora solo una vaga idea di quello che mi aspetta. Quello che so e' che finalmente sto per dare una cura drastica alla mio caso di malattia del viaggiatore: quella sensazione di non riuscire pienamente a godersi il presente quando non si e' in movimento, sospesi in una sorta di limbo tra i ricordi dei viaggi passati e i sogni di quelli futuri.
Difficile dire cosa si provi, ma è qualcosa che somiglia ad un cocktail di emozioni: una bella dose di felicità, una spolverata di incredulità, un pizzico di tristezza per gli amici e la famiglia lasciati a casa, il tutto innaffiato da abbondante adrenalina, mescolato e bevuto d'un fiato. Sì, c'è anche una punta di paura, ma quella la lascerò qui perchè non c'è più posto per niente nello zaino.
Preparare un bagaglio per un viaggio di un anno intorno al mondo sembra un problema insormontabile, ma è stato molto più facile del previsto: una volta decise le dimensioni dello zaino il più è fatto, anche perchè dopo un pò non entrava più niente e ho dovuto necessariamente lasciare a casa alcune cose che avevo intenzione di portare; niente di drammatico, le scelte obbligate sono le più facili da prendere. E a questo punto credo serva solo la volontà e di quella ce n'è in abbondanza; tutto il resto è un lussuoso optional.
Mentre aspetto di andare in stazione e saltare sul treno per Varsavia, prima di una lunga serie di tappe in giro per il mondo, provo ancora quel classico senso di ansia che arriva sempre prima di un viaggio, accompagnato dalle solite domande: ho preso tutto? I documenti sono a posto? Lo spazzolino c'è? Il sacco a pelo?
Stavolta, oltre alle solite domande, ce n'è una molto più importante, semplice ma decisiva: sono pronto? Mi è successo di pensarci molto in quest'ultimo periodo precedente alla partenza e l'unico modo per rispondere è farmi un'altra domanda, che è diventata ormai retorica. Mi guardo allo specchio e mi chiedo: "Vuoi fermarti anche solo un giorno in più, o vuoi partire subito?". La risposta è scontata.
Sono pronto.




Comments
hey giramondo!!!!!!!!!!!!!!!!!
hey Vale...il tuo inizio quasi mi commuove...sei grande e ti seguiremo tutti per tutto il viaggio, pronti a sostenerti ogni volta ne avrai bisogno!!!!quindi BUON VIAGGIO e pensaci ogni tanto!!!!!baci baci
grandissimo
Vaaaaaaaaaaleeeeeeeee!Ricordati la promessa che devi fare quando sei in Japan!!! Buon viaggio vecchio e forza Inter!!!
BUON VIAGGIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ciao Vale!
oggi ti penso chissà su quale treno alla volta della tua prima meta!non vedo l'ora di leggere i tuoi racconti e viaggiare così, almeno con la mente, un po' anch'io!!!
a presto!!!
che invidia
ciao vale!!dove sarai ora? Leggendo quello che hai scritto prima di partire ti dico una cosa: scrivici un libro perchè scrivi troppo bene, è davver oemozionante, e ancora non ti sei fermato da qualche parte! che dire, buon viaggio!!!!!!sappi chemolti di noi vorrebbero essere al tuo posto!!ciaooo anna
Ciao Vale!
Ciao Vale, sono Marina... Tra i 10 mila che ti scrivono chissà se ti ricorderai di me... Cmq qnd Dile m ha raccontato del tuo viaggio, a parte che mio marito (Fausto nella foto cn me) è morto d'invidia, m è subito venuto in mente che sarebbe proprio bello scrivere un bel articolo sul giornale... Eh sì è un po' una deformazione professionale, ma tu cosa ne diresti se tra qualche sett, magari mentre sei in mezzo alla steppa, prenessimo qualche stralcio del tuo diario di bordo per farne un articolo per 'Il Trentino'? Magari se vuoi mandarci anche qualche ulteriore commento sarebbe ancora meglio. Poi mettiamo il link del tuo blog e tutto il Trentino ti seguirà... Cosa ne pensi?
Intanto buon viaggio e... siamo con te con il pensiero! Buona avventura!
Marina e Fausto
porca vacca
porca vacca perchè finalmente ho capito come si fa a scriverti, sono proprio una frana.ciao vale come son felice di vedere che sei perfettamente ok sulla tabella di marcia.vedo che paesaggi,treni e birra non mancano l'importante è che tu abbia già castigato!!tra le righe si intuiva cmq pensa ad arrivare in cina, lì è tutto più SEMPLICE!!RAGAZZO TI ABBRACCIO TANTO E MI RACCOMANDO:'SU CO LE RECIE'
CIAO MATTEO
COCHAONLINE
HOLA VALE,TODO BIEN?FINALMENTE HO CAPITO COME SI FA' A FAR FUNZIONARE STA' COSA, QUINDI TIENICI AGGIORNATO! BUON VIAGGIO HERMANO QUERIDO E BUON CAMMINO OVUNQUE TU VADA,UN GIORNO POTREMO INCONTRARCI DI NUOVO LUNGO LA STRADA!
LELE
ciao pieno
ciao vale non ti ho più scritto ma vedo che amicizie e novità non ti mancano di certo!!! noi siamo stati a pantelleria la scorsa settimana per un pò di relax e ci siamo divertiti un sacco.purtroppo raggiungerti in tailandia era un pò troppo expensive(vara che go na famiglia da tirar avanti!!!)non so come tu riesca in questo tuo fantastico viaggio ma ho sempre pensato che hai un carattere che ti aiuta a fare tutto ciò.Credo che dopo neanche un mesetto io mi sarei arreso soprattutto per le mie paturnie mentali e la paura che qlc mi possa accadere.Felice pure delle tue continue conquiste.vedo però che il trend è quasi sempre sul biondo andante, non ti dicosti di molto.Un forte abbraccio e quando si con skype prova a fare uno squillo che do ciacere gho voia de farle.ciao buona fortuna una bacio matteo
Re: ciao pieno