Quanto e' potente la natura

Trip Start Nov 13, 2006
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Trip End Ongoing


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Flag of Argentina  ,
Tuesday, January 16, 2007

viaggio come sempre troppo lungo... soprattutto l'aria condizionata del pullman non mi permette di rendermi conto che fuori il clima e' totalmente cambiato... cosi' appena scendo dal pullman vengo assalito da una calura incomparabile e da un'umidita' che non potevo assolutamente concepire! il posto pero' sembra bello, gode di tutto il superfluo possibile, manca solo l'essenziale, o meglio quello che per me e' essenziale... cioe' internet cafe' e cabine telefoniche! dopo un lungo girovagare pero' iesco a trovare entrambi! in compenso la ricerca dell'ostello risulta facilissima... esco dalla stazione dei pullman, in pieno centro ( non che la periferia di questo paese che conta al max 20 vie sia lontana) e le insegne di alloggi si sprecano... provo nel primo e mi va male, ma nel secondo gia' sono sistemato e i piu' trovo la piacevole sorpresa dell'asado serale!! ottima carne alla griglia che sfama anche il piu' affamato, cioe' io! la serata passa piu' o meno cosi'... mangiando e facendo conoscenza di un canadese, compositore musicista giunto fino in argentina per imparare lo spagnolo!! si crea cosi' la squadra che il giorno seguente marcera' per le passerelle del parco nazionale per osservare uno degli spettacoli piu' belli del mondo... un canadese, un italiano (il sottoscritto), un israeliano e una tedesca mezza italiana che vive a san paolo facendo volontariato in un manicomio; il soggetto sembra interessante se non fosse che dopo poche parole ti viene il dubbio che il vlium lo abbiano dato a lei e non ai matti!! comunque... quello che mi si para davanti agli occhi e' uno spettqcolo senza precedenti... cascate a perdita d'occhio, acqua che la fa da padrona in un paesaggio tropicale che fa' molto amazzonia: verde incontaminato, farfalle come se piovessero e anche qualche iguana e perche' no, qualche coccodrillo... tutto sembra costruito in un'alchimia magica che ti fa' dimenticare il tempo e lo spazio e ti lascia in contemplazione del meraviglioso... soprattutto quando davanti alla Garganta del Diablo ( la gola del diavolo) vieni completamente immerso dagli spruzzi di quel muro d'acqua che tutto trascina e niente risparmia... resto a bocca aperta e occhi semispalancati ( quello che l'acqua mi permette di fare) osservando come un ebete l'arcobaleno che nasce dalla cascata!! un paesaggio cosi' non l'avevo mai visto!! dopo il Salar di uyuni dove la natura si manifestava in tutta la sua possibile grandezza ed estensione, ora qui non si tira indietro nell'esaltare la sua forza!!! un o spettacolo senza precedenti... superiore!
e oggi e' solo il primo giorno e ho visto solo il lato argentino... domani se riesco vado nel lato brasiliano, e credo che non potro' rimanerne deluso... le fotografie per ore ammontano a circa 200... pero' aspetto a caricarle, un po' per mancanza di tempo e un po' per farvele desiderare...
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Comments

lavero
lavero on

ci sono anche iooooo
galmozzi, come stai?
tra poco torni in patria, ho saputo, e io non ti ho mai scritto...non si poteva fare!!!
oggi è il mio compleanno e festeggiamo tutti, tanti, al tempio d'oro (chissà se qualcuno prenderà le foglie con il brie...) e poi ho anche finito gli esami...
beh, le mie uniche novità degli ultimi mesi dovevo proprio comunicartele!
un bacio grandissimo...
portaci a casa un pò di quella meraviglia!

leprefico
leprefico on

Inchiesta per i lettori
E' da qualche mese che in America Latina si accende un fenomeno che attrae il nostro interesse. Vogliate allora trovare il tempo per leggere, nel nostro resoconto, quale sorta di collettiva allucinazione prende il popolo latino, nella sua intera popolazione.


Risale alla metà circa di novembre (vedano i lettori quanto d'attualità è la nostra inchiesta) il primo avvistamento: giovane dall'aspetto un poco trasandato, seppur di piacenza, il nostro soggetto faceva la sua comparsa sulle alte Ande del Chile.
Le prime avvisaglie venivano colte dalle dirette voci dei popolani, cui purtuttavia non si dava credito (si sa, l'altura fa brutti scherzi - e poi.. via! un uomo delle nevi in più non fa ormai notizia).

Raccoglievamo pochi giorni fa le prime impressioni dai villici:
'Un hombre muy en gamba - comprendes? Muy generosso, ha estado aquì por un dos dias y depués partì - comprendes?'
'Seguro lo vidìa, estaba in esta camera, como nueva, vista sul mar, para sol 50 pesetas es vuestra... No? y ahora tambien una féta de salam por ustedes!'


Ma una scia cominciava a delinearsi, una scia di commenti, di impressioni, di illusioni: chi intravede una figura comincia già a pensare al Viaggiatore: in Chile, a Mendoza in Argentina, a Valparaìso in Chile di nuovo (e splendida cornice de la Figlia della Fortuna), il ping pong tra le due frontiere non si esaurisce, tanto che la locale popolazione si contende il primato e degli avvistamenti e della

nazionalità del Viaggiatore... che assume anche contorni più dettagliati, soprattutto nelle visioni femminili:

'Sii, siiii, un hombre! Que hombre!! Nigro, barbòn,
alto, muscolosso, y que ochos! que ochos intensos... mariiiiiia que hombre!!'

Ma accanto alle favorevoli impressioni del gentil sesso, anche un aspetto nuovo cominciava a farsi luce nel carattere del personaggio..

'Se l'hayo encontrado? - No, non lo vidi, ma seguro el pasò por mi paìs - el matino siguiente jo no serìa capaz de buscar un asado por todo el paìs'


Intrecciando una fitta rete di spostamenti e di segnalazioni, ricostruiamo un tragitto senza mappa, finché nuove rivelazioni del nostro ragazzo provengono dal Sud del Paese (l'Argentina). E' a questo punto che le stesse autorità devono venire a patti con quella che ormai è una piccola e nuova leggenda consolidata nel popolino; il Viaggiatore c'è, esiste - e non ne mancano le prove del passaggio: ad ogni paese, parallelamente alle visioni del Nuovo, ecco le sparizioni del Vecchio: vecchi salami, vecchie biscottiere, dolci, dispense di carne ovina e interi sacchi di verdura pesante. La leggenda acquista colore: il nostro ragazzo è diventato il Viaggiatore Mai Sazio.

'Se l'ho visto?! Quel fiòl d'un can el m'ha finì la dispensa!' 'Lei non è proprio di Ushuaia città, vero?'...


... alla prossima uscita il resto del nostro resoconto. Ringraziamo i gentili lettori che avranno voluto accordarci il loro tempo. Dalla redazione di 'Viaggi&Miraggi'

Lodovico del Fico

stefi.usa
stefi.usa on

hahaha
Non so chi ha scritto tutto cio'! Ma ho riso un sacco!
Saluti da Ushuaia!

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