Little India e China Town
Trip Start
Nov 15, 2009
1
7
23
Trip End
Dec 02, 2009
Le etnie cinese e indiane sono ben rappresentate in questa città ed è un piacere vedere le loro usanze concentrate in un unico posto. Ti sembra come per magia di esserti trasferita nei loro paesi di origine. Le vie sono brulicanti e non perfette ed asettiche come il resto della città ma assolutamente imperfette, confusionarie Come in tutte le grandi città è difficile vedere qualcuno che si ferma a chiaccherare per la strada; si i ragazzini lo fanno, ma gli adulti sono sempre silenziosi e confesso di vedere pochi vecchi: dove sono? In questi quartieri ne vedo qualcuno per fortuna e vedo anche qualche povero. Qualcuno che si adatta a lavori molto umili in piccoli bugigattoli del mercato coperto. I maestosi e scintillanti shopping centre lasciano il posto ai bazar e a qualche timida bancarella, per lo più i negozianti sono al coperto viste le piogge frequenti.
Margherita e Carolina si fanno più timorose in questi contesti e chiedono sempre di darci la mano per paura di perderci. A Little India abbiamo visto il mercato coperto detto "WET Market". Pesci di tutti i tipi: granchi giganti, aragoste, astici, squaletti di diversi varietà e poi un bel po' di pesci dal nome a me sconosciuto. Il pesce è freschissimo e non puzza ma nel mercato dell'ortofrutta si sente un odore da scappare. Ci sono dei frutti (che non ho ancora individuato) che hanno un'odore ripugnante appena lo sentono le miei figlie iniziano a dire "Andiamo via!"
Del quartiere indiano sono affascinata dai colori mentre da quello cinese dalle solite superstizioni che si ripetono, il gattino con la mano che "attira" i soldi, il colore rosso che deve essere presente nelle attività, le lanterne rosse dei localini e i dragoni.
AUTRICE: EMANUELA
Margherita e Carolina si fanno più timorose in questi contesti e chiedono sempre di darci la mano per paura di perderci. A Little India abbiamo visto il mercato coperto detto "WET Market". Pesci di tutti i tipi: granchi giganti, aragoste, astici, squaletti di diversi varietà e poi un bel po' di pesci dal nome a me sconosciuto. Il pesce è freschissimo e non puzza ma nel mercato dell'ortofrutta si sente un odore da scappare. Ci sono dei frutti (che non ho ancora individuato) che hanno un'odore ripugnante appena lo sentono le miei figlie iniziano a dire "Andiamo via!"
Del quartiere indiano sono affascinata dai colori mentre da quello cinese dalle solite superstizioni che si ripetono, il gattino con la mano che "attira" i soldi, il colore rosso che deve essere presente nelle attività, le lanterne rosse dei localini e i dragoni.
AUTRICE: EMANUELA



