Shangri La....bellissima

Trip Start Jun 30, 2013
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Trip End Aug 30, 2013


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Flag of China  , Yunnan,
Sunday, July 14, 2013

Che peccato, ci dicono che in questo posto la nostra stanza è prenotata...guardo gli zaini già un po' disfatti, la stanza che mi piaceva tanto....va beh a volte succede. I ragazzi dell'albergo ci portano loro a piedi in un altro posto a meno di cinque minuti da lì e la stanza che ci fanno vedere è ancora più bella con due lettoni. E quindi di cosa ci lamentiamo. Siamo all'Happy Manson House, sempre nella città vecchia e spendiamo 2€ in più di prima, quindi sempre molto poco.
Giriamo tutto il giorno e finalmente, oltre a camminare nei vicoli della città vecchia che sono molto belli, possiamo camminare su un prato per andare al tempio che è sulla collina sopra la città.
Il tempio è molto bello, un po' abbandonato e ci sono polli ovunque, ma nessuno mi aveva avvertito che è il tempio delle mille galline se no non ci sarei mai venuta.
Certo peggio se fosse stato dei mille piccioni, ma anche le galline proprio non le voglio.
Tra l'altro sono più galli che galline e ci sono anche degli strani polli pelosi.
Dall'alto scendiamo per i sentieri e andiamo al tempio centrale che è parecchio imponente e ha la ruota tibetana più grande al mondo. Ci vogliono 24 persone per girarla e alla fine arriva in gruppo di cinesi e con un monaco che da il ritmo si riesce a farla girare. Bisogna farla girare tre volte. Molto bella ed emozionante. Scendiamo nella piazza sotto al tempio e vedo i primi piccioni della Cina, fino ad adesso non c'erano piccioni, in nessuna città, solo ai mercati in gabbia, non so se per mangiarli o per allevarli, comunque neanche uno in giro, qui invece ci sono i venditori di chicchi di mais per darli ai piccioni...mi ricorda qualcosa!
Visitiamo il museo di Shangri-la che racconta la storia della marcia dell'armata rossa ed è incredibile quello che gli uomini riescono a fare durante le guerre.
Le popolazioni dello Yunnan e del Tibet hanno aiutato molto l'esercito cinese a combattere contro i giapponesi e si parla del 1935 quando i mezzi a disposizione di questi paesini erano veramente miseri e l'armata ha dovuto attraversare queste montagne con cime sui 5.000 metri.
Il Museo è un po' kitch, c'è addirittura una sala enorme con da una parte la ricostruzione dell'ambiente di queste zone montuose, con i soldati nella tormenta di neve e dall'altra le paludi con i soldati che sprofondano nel fango. Ma è una sala veramente grande! Mentre torniamo Ale scopre i negozi di spade e per noi è finita. Comincia il tormentone delle spade e Ale entra in ogni negozio a chiedere i costi, a farsi mostrare le diverse spade, alcune lunghissime...non so neanche come comunichi con i negozianti, ma lo fa benissimo. Alla fine ci convince ad entrare in uno dove ha visto la spada che vorrebbe e gli diamo del matto perché la spada sarà lunga un metro e mezzo e non ha capito che non possiamo portarcela ing giro per tutto il tempo, volando in altri paesi.
Riusciamo a convincerlo che non si può comprare anche dopo che mi mostra le ricevute per l'areo che è riuscito a farsi dare dal negoziante.
La questione sembra conclusa....sembra!
Ale riuscirà a comprare una piccola spada, che secondo me ci sequestreranno in aeroporto prima di uscire dalla Cina, ma che per fortuna...non glielo diciamo....è un po' un giocattolo e infatti gli è costata sui 10€. Sembra soddisfatto...sembra!
Ceniamo in un ristorante tibetano che ci porta da mangiare dopo tantissimo e dei piatti sbagliati, ma sono buoni e siam felici lo stesso, tanto che ci torneremo.
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