CONVIVENCIA EN OBRAJES
Trip Start
Feb 06, 2007
1
7
24
Trip End
Ongoing
La Paz, aprile 2007
Carcere femminile di "Obrajes"
Oggi le nostre attività più ordinarie lasciano spazio ad un momento un po' particolare e molto atteso dalle ragazze. Con loro abbiamo programmato una "convivencia". Si tratta di un'occasione per condividere nella semplicità. Ma sono anche situazioni che per le ragazze hanno un significato particolare. Dicono della nostra disponibilità nei loro confronti, del nostro desiderio di vicinanza, dell'interesse per le persone.
Si è scelto di cucinare e cenare insieme. Così, in settimana, si è deciso il menù: noi ci incarichiamo di portare il "pejerrey" (gustoso pesce di acqua dolce), le ragazze pensano a "papas y arroz" (patate e riso).
Mi trovo insieme a Susanna (educatrice boliviana) e Ferran (bravissimo pedagogo spagnolo e preziosissimo collaboratore di Riccardo).
Al momento della cena arriverà anche Riccardo che è figura importante e riconosciuta dalle ragazze.
Da subito, e come sempre, gli spazi di cui disponiamo rivelano tutti i propri limiti. Iniziamo, infatti, a cucinare in una sala che normalmente si utlizza per laboratori e come magazzino. Vi portiamo una bombola del gas che, però, scopriamo ben presto essere praticamente esaurita.
Tentiamo così di negoziare la possibilità di usare una parte della cucina del carcere. Fortunatamente riusciamo ad ottenere questo spazio.
C'è lavoro per tutti. Chi si incarica del riso. Chi sta facendo lessare le patate. Chi si occupa della pulizia del pesce. Chi lo frigge. A me tocca la "llajhua" (immancabile sulla tavola boliviana), una salsa molto piccante a base di locoto e pomodoro.
Il clima, tra noi, è veramente buono. C'è desiderio di provare a stare bene insieme.
Ed è lo stesso clima che ci accompagna durante la cena. Nuovamente siamo costretti a spostarci. E condividiamo questo momento nella sala dove normalmente svolgiamo le nostre attività. Uno spazio veramente improbonibile per decadimento e dimensioni... arredato con banchi della scuola materna.
Il momento della cena scorre piacevole tra battute e condivisione di ciò che le ragazze stanno vivendo.
Poi, per concludere... l'immancabile momento del ballo.
"Gracias por compartir"... è la frase con cui, con semplicità e riconoscenza, le ragazze ci salutano.
Carcere femminile di "Obrajes"
Oggi le nostre attività più ordinarie lasciano spazio ad un momento un po' particolare e molto atteso dalle ragazze. Con loro abbiamo programmato una "convivencia". Si tratta di un'occasione per condividere nella semplicità. Ma sono anche situazioni che per le ragazze hanno un significato particolare. Dicono della nostra disponibilità nei loro confronti, del nostro desiderio di vicinanza, dell'interesse per le persone.
Si è scelto di cucinare e cenare insieme. Così, in settimana, si è deciso il menù: noi ci incarichiamo di portare il "pejerrey" (gustoso pesce di acqua dolce), le ragazze pensano a "papas y arroz" (patate e riso).
Mi trovo insieme a Susanna (educatrice boliviana) e Ferran (bravissimo pedagogo spagnolo e preziosissimo collaboratore di Riccardo).
Al momento della cena arriverà anche Riccardo che è figura importante e riconosciuta dalle ragazze.
Da subito, e come sempre, gli spazi di cui disponiamo rivelano tutti i propri limiti. Iniziamo, infatti, a cucinare in una sala che normalmente si utlizza per laboratori e come magazzino. Vi portiamo una bombola del gas che, però, scopriamo ben presto essere praticamente esaurita.
Tentiamo così di negoziare la possibilità di usare una parte della cucina del carcere. Fortunatamente riusciamo ad ottenere questo spazio.
C'è lavoro per tutti. Chi si incarica del riso. Chi sta facendo lessare le patate. Chi si occupa della pulizia del pesce. Chi lo frigge. A me tocca la "llajhua" (immancabile sulla tavola boliviana), una salsa molto piccante a base di locoto e pomodoro.
Il clima, tra noi, è veramente buono. C'è desiderio di provare a stare bene insieme.
Ed è lo stesso clima che ci accompagna durante la cena. Nuovamente siamo costretti a spostarci. E condividiamo questo momento nella sala dove normalmente svolgiamo le nostre attività. Uno spazio veramente improbonibile per decadimento e dimensioni... arredato con banchi della scuola materna.
Il momento della cena scorre piacevole tra battute e condivisione di ciò che le ragazze stanno vivendo.
Poi, per concludere... l'immancabile momento del ballo.
"Gracias por compartir"... è la frase con cui, con semplicità e riconoscenza, le ragazze ci salutano.


