25 agosto-IRAKLION

Trip Start Aug 23, 2011
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Trip End Oct 05, 2011


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Flag of Greece  , Crete,
Thursday, August 25, 2011

25 agosto
Oggi visita al palazzo di Cnosso situato a 33 km dalla cittÓ nel quale Ŕ stato rinvenuto un gioiello raffigurante un'ape , la quale a sua volta rappresenta il talismano di Creta e che viene tuttora confezionato dagli orafi dell'isola.Il primo insediamento minoico Ŕ datato tra il 2000 e il 1900 a.C., ma la struttura del palazzo che si pu˛ ammirare oggi Ŕ di epoca pi¨ recente e viene fatta risalire a circa il 1600 a.C. dopo che probabilmente il primo palazzo venne distrutto in seguito ad un terremoto. Ma la nuova prosperitÓ della cittÓ dur˛ poco tempo, perchÚ in seguito ad un altro evento drammatico (forse il grande cataclisma che colpý la vicina isola di Santorini e che ne determino il parziale inabissamento) anche questo secondo palazzo risult˛ distrutto. La riscoperta dell'insediamento si deve alla felice intuizione dell'architetto inglese, nonchÚ archeologo dilettante, Sir. Arthur Evans, il quale inizi˛ gli scavi, attivi ancora oggi, agli inizi del '900. Evans volle per˛ andare oltre la scoperta e secondo concetti oggi fortemente avversati, si mise in testa di ricostruire parte della struttura del palazzo e degli ambienti attigui. Cosý, tutto quello che oggi sembra essersi miracolosamente conservato non Ŕ che il frutto della meticolosa opera di ricostruzione avviata dal novello archeologo. Questo comunque non toglie nulla al fascino che suscita la visita del sito archeologico ( anche se le classiche colonne, anticamente in legno, sono ora di puro cemento e con una bella mano di vernice rossa ) e anche solo girare tra le antiche strade lastricate riesce a rendere bene l'idea di come doveva essere la cittÓ nel suo periodo di maggior splendore. Tutta la mattinata viene dedicata alla visita e al ritorno dopo un veloce spuntino a base di giros (kebab), tipico fast food greco, ipercalorico e squisito. Si tratta di vitello tagliato a fettine sottilissime e servito in pita (pane arabo) con cipolle, pomodori, yogurt e una spolverata di pepe di cayenna. Il tutto innaffiato con ottima birra greca, la Mythos. Un riposo sul roof garden dell' albergo con piscina e poi di nuovo in giro. Percorriamo od˛s Evans fino a platia KornÓrou nel cui centro sorge una graziosa fontana , l' unico monumento turco rimasto in cittÓ, convertito in un chiosco, con tavolini all' ombra dei platani. Di fianco si trova un' opera veneziana, la fontana Bembo, con una statua romana acefala in marmo al centro. Lasciamo platia Kornarou e seguiamo od˛s 1866 , piena di bancarelle che vendono frutta fresca e secca, olive, noci e persino lumache vive consevate in secchi. Arriviamo a platia VenizÚlou, che reca al centro la fontana Morosini, sorretta da quattro leoni in pietra. Sul lato sud-est della piazza sorge l' ex cattedrale veneziana di Agios MÓrkos, poi trasformata in moschea, attualmente centro espositivo e per conferenze. Imbocchiamo od˛s 25 Augo¨stolou (oggi Ŕ il 25 agosto, che coincidenza!) e incontriamo la Loggia Veneziana luogo di incontro dell'aristocrazia veneta e delle sue appendici internazionali. Superba e mistica, la loggia emerge ai tempi dei Crociati come punto di incontro degli Ordini militar-religiosi d'Occidente dediti alla liberazione delle terre Sante dall'espansionismo islamico; nel florido XVI secolo fece soprattutto da Borsa Valori. Dopo la Loggia ecco Agios Titos, una chiesa bizantina ricostruita dai veneziani, poi convertita in moschea, e riassegnata alla Chiesa ortodossa nel 1925. Od˛s  25 Augo¨stolou sfocia sul porto veneziano con l' Arsenale con una serie di alti portici in pietra  e l'imponente KoulÚs, la fortezza sul porto, Roca al mare, in veneto, ribattezzata dai turchi KoulÚ (= torre). Ingresso monumentale con in facciata un gigantesco leone alato destinato a sopravvivere nell'eternitÓ. Ai turchi toccherÓ trasformarla in riformatorio; oggi ospita diverse manifestazioni teatrali culturali durante la stagione estiva;la muraglia interna, completata da uno dei pi¨ importanti architetti veneti del tempo, Michele Sanmicheli, ha un'origine bizantina ed Ŕ fatta di 7 bastioni, il pi¨ importante dei quali Ŕ quello detto di Martinengo. Si conclude a KoulÚs e garantisce panoramiche di primissimo livello. Proprio percorrendo la strada che costeggia i bastioni torniamo all' albergo per la cena e un drink al bar del roof garden da cui si gode una splendida vista sulla cittÓ.

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