Pechino-Tempio del Lama
Trip Start
Sep 25, 2010
1
10
23
Trip End
Oct 09, 2010
29 settembre
Ultimo giorno a Pechino. In mattinata l'ultima visita in programma: il tempio dei Lama. Il tempio e il maggiore appartenente alla scuola della Setta Gialla del Buddhismo tibetano a Pechino nonché uno dei maggiori templi lamaisti caratterizzato da uno stile architettonico unico in tutto il paese della Cina. Per noi è il primo impatto con i praticanti di questa religione che vediamo intenti alla preghiera dopo aver bruciato negli appositi bracieri i bastoncini d'incenso. L'atmosfera è pervasa da un misticismo che si può toccare con mano e ci sentiamo un po' estranei a tutto ciò. Cerchiamo di essere abbastanza discreti ma non possiamo fare a meno di sbirciare nelle varie sale che sono quasi nascoste a noi turisti in quanto poco inondati dalla luce che trapela dalle strette aperture. All'esterno alcuni monaci si preparano a qualche cerimonia in uno dei piazzale del tempio ed io non mi faccio scappare l'occasione per riprenderli con la videocamera sperando che non me lo vietino. E non posso fare a meno di far girare rigorosamente in senso orario una delle ruote della preghiera. Visitiamo o meglio sbrighiamo nelle diverse sale del tempio (la sala dei guardiani celestiali, la sala dell'armonia eterna, la sala della protezione eterna, la sala della ruota della legge) ed in ultimo arriviamo al padiglione delle 10.000 felicità, una costruzione a tre piani collegato con due sale laterali per mezzo di gallerie sospese che vengono chiamate corridoi volanti. Al centro della sala è collocata la monumentale statua di Buddha Maitreya, nella sua forma tibetana, alta 18 mt scolpita in un unico tronco di legno di sandalo bianco lungo 26 mt (8 mt sono affondati nel terreno). Il trasporto di questo tronco d'albero da Lhasa a Pechino richiese tre anni interi! Per noi occidentali il buddhismo è una religione che sotto certi aspetti sarà sempre incomprensibile. L'introduzione del buddismo in Cina è frutto di un lungo processo di cui non si conosce una data precisa di inizio. I primi segni della presenza buddhista in Cina si hanno con la fondazione del Tempio del Cavallo Bianco di Luoyan (lo visiteremo nella prossima tappa del nostro viaggio proprio a Luoyan) sotto la dinastia Han. Il culto, basato sugli insegnamenti del Buddha vissuto nel nord dell'India durante il sesto secolo a. C., venne presumibilmente diffuso lungo la Via della seta dagli immigrati dell'Asia centrale a partire dal primo secolo. Ora dobbiamo affrettarci, ci aspetta l'aereo per Luoyang.
Ultimo giorno a Pechino. In mattinata l'ultima visita in programma: il tempio dei Lama. Il tempio e il maggiore appartenente alla scuola della Setta Gialla del Buddhismo tibetano a Pechino nonché uno dei maggiori templi lamaisti caratterizzato da uno stile architettonico unico in tutto il paese della Cina. Per noi è il primo impatto con i praticanti di questa religione che vediamo intenti alla preghiera dopo aver bruciato negli appositi bracieri i bastoncini d'incenso. L'atmosfera è pervasa da un misticismo che si può toccare con mano e ci sentiamo un po' estranei a tutto ciò. Cerchiamo di essere abbastanza discreti ma non possiamo fare a meno di sbirciare nelle varie sale che sono quasi nascoste a noi turisti in quanto poco inondati dalla luce che trapela dalle strette aperture. All'esterno alcuni monaci si preparano a qualche cerimonia in uno dei piazzale del tempio ed io non mi faccio scappare l'occasione per riprenderli con la videocamera sperando che non me lo vietino. E non posso fare a meno di far girare rigorosamente in senso orario una delle ruote della preghiera. Visitiamo o meglio sbrighiamo nelle diverse sale del tempio (la sala dei guardiani celestiali, la sala dell'armonia eterna, la sala della protezione eterna, la sala della ruota della legge) ed in ultimo arriviamo al padiglione delle 10.000 felicità, una costruzione a tre piani collegato con due sale laterali per mezzo di gallerie sospese che vengono chiamate corridoi volanti. Al centro della sala è collocata la monumentale statua di Buddha Maitreya, nella sua forma tibetana, alta 18 mt scolpita in un unico tronco di legno di sandalo bianco lungo 26 mt (8 mt sono affondati nel terreno). Il trasporto di questo tronco d'albero da Lhasa a Pechino richiese tre anni interi! Per noi occidentali il buddhismo è una religione che sotto certi aspetti sarà sempre incomprensibile. L'introduzione del buddismo in Cina è frutto di un lungo processo di cui non si conosce una data precisa di inizio. I primi segni della presenza buddhista in Cina si hanno con la fondazione del Tempio del Cavallo Bianco di Luoyan (lo visiteremo nella prossima tappa del nostro viaggio proprio a Luoyan) sotto la dinastia Han. Il culto, basato sugli insegnamenti del Buddha vissuto nel nord dell'India durante il sesto secolo a. C., venne presumibilmente diffuso lungo la Via della seta dagli immigrati dell'Asia centrale a partire dal primo secolo. Ora dobbiamo affrettarci, ci aspetta l'aereo per Luoyang.

