La Vegas la capitale del gioco d' azzardo
Trip Start
Jul 26, 2008
1
8
15
Trip End
Sep 07, 2008
Che dire di Las Vegas? Tutto e il contrario di tutto. Ci si può andare semplicemente per giocare d' azzardo o come noi per turismo e usarla come base di partenza alla scoperta del Grand Canyon.
Il nostro albergo è Il Luxor, una enorme piramide di cristallo nero, che ci lascia stupefatti. Non finisce qui: dopo essere passati per la reception invece di prendere l’ "elevator"ossia l’ ascensore prendiamo l’ “inclinator” perché le stanze dell’ albergo (4000!) sono distribuite sulle facce della piramide è quindi si capisce l’ ascensore vada su ovviamente inclinato di 39°! La camera è, manco a dirlo, “faraonica”: due Queen’s Size Bed con piumone, decorazioni egizie, una finestra enorme con vista sulla città, una doccia enorme con spazio per quattro persone, lavabi in marmo. Questa sì che una stanza da sogno! Anche se abbastanza stanchi non resistiamo a scendere ed immergerci nel cuore pulsante della città ossia lo “Strip”, il cui nome ufficiale è Las Vegas Boulevard, dove sono concentrati gli alberghi e i casinò con le loro mega-attrazioni. Siamo smarriti dalle luci, dalla moltitudine di gente per strada, dagli edifici di un kitsch assurdo ma da un fascino irresistibile. Il centro dello Strip è dominato dall’ inconfondibile sagoma del Cesar’s Palace dove tutto è ambientato ai tempi dell’ Impero Romano. Il vicino Mirage offre invece un ambiente in puro stile tropicale e basta attraversare la strada per trovarsi sulla laguna veneta: The Venetian si inserisce in una serie di progetti che vogliono portare a Las Vegas gli angoli più belli del mondo. Ed ecco infatti il Bellagio, un altro pezzo d’ Italia, il Paris Las Vegas, con tanto di tour Eiffel, il Monte Carlo, l’ Harley-Davidson Cafè, il “New York New York” dove un rollercoaster si muove tra i grattacieli di Manhattan e la Statua della Libertà, ed in ultimo l’ Excalibur dove tutto ricorda il mondo medioevale. Siamo letteralmente strabiliati e quasi confusi da tanto splendore che ci circonda ed ubriachi di luci, suoni ed immagini da sogno a notte fonda torniamo in albergo.
Il nostro albergo è Il Luxor, una enorme piramide di cristallo nero, che ci lascia stupefatti. Non finisce qui: dopo essere passati per la reception invece di prendere l’ "elevator"ossia l’ ascensore prendiamo l’ “inclinator” perché le stanze dell’ albergo (4000!) sono distribuite sulle facce della piramide è quindi si capisce l’ ascensore vada su ovviamente inclinato di 39°! La camera è, manco a dirlo, “faraonica”: due Queen’s Size Bed con piumone, decorazioni egizie, una finestra enorme con vista sulla città, una doccia enorme con spazio per quattro persone, lavabi in marmo. Questa sì che una stanza da sogno! Anche se abbastanza stanchi non resistiamo a scendere ed immergerci nel cuore pulsante della città ossia lo “Strip”, il cui nome ufficiale è Las Vegas Boulevard, dove sono concentrati gli alberghi e i casinò con le loro mega-attrazioni. Siamo smarriti dalle luci, dalla moltitudine di gente per strada, dagli edifici di un kitsch assurdo ma da un fascino irresistibile. Il centro dello Strip è dominato dall’ inconfondibile sagoma del Cesar’s Palace dove tutto è ambientato ai tempi dell’ Impero Romano. Il vicino Mirage offre invece un ambiente in puro stile tropicale e basta attraversare la strada per trovarsi sulla laguna veneta: The Venetian si inserisce in una serie di progetti che vogliono portare a Las Vegas gli angoli più belli del mondo. Ed ecco infatti il Bellagio, un altro pezzo d’ Italia, il Paris Las Vegas, con tanto di tour Eiffel, il Monte Carlo, l’ Harley-Davidson Cafè, il “New York New York” dove un rollercoaster si muove tra i grattacieli di Manhattan e la Statua della Libertà, ed in ultimo l’ Excalibur dove tutto ricorda il mondo medioevale. Siamo letteralmente strabiliati e quasi confusi da tanto splendore che ci circonda ed ubriachi di luci, suoni ed immagini da sogno a notte fonda torniamo in albergo.

