San Francisco

Trip Start Jul 26, 2008
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Trip End Sep 07, 2008


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Flag of United States  , California
Wednesday, August 27, 2008

26 agosto

Partiamo dall' aeroporto di Napoli e dopo aver fatto tappa a Roma arriviamo a New York con un volo American Airlines il cui pilota Bob Tamburini è al suo ultimo viaggio prima della pensione. All’ atterraggio l’ aereo viene innaffiato dai mezzi antincendio dell’ aeroporto in quanto è questa la cerimonia di commiato dal comandante. Sarà l’ abbondante acqua versata sull’ aereo, certo è che un motore di quest’ ultimo viene "particolarmente" e “stranamente" curato da un meccanico….. La “cura" si protrae per troppo, troppo tempo e i passeggeri iniziano a essere fortemente preoccupati! Per fortuna l’ American Airlines decide di cambiare aeromobile! Meno male! Arriviamo a San Francisco con molto ritardo e cerchiamo di recuperare il sonno perso all’ Handelery Hotel che si , vicinissimo a Union Square.

 

SAN FRANCISCO  “L’ EUROPEA“ La sua posizione unica su una baia che si affaccia sul Pacifico, gli storici cable cars, i quartieri caratteristici come Chinatown e North Beach, l’ indaffarata Market Street, il Fisherman’ s Wharf e il Golden Gate Bridge hanno reso la “Parigi dell’ ovest statunitense” una meta di viaggio molto amata.

27 agosto

Iniziamo la nostra visita della città come al solito di buon’ ora iniziando proprio da Union Square che deve il nome ai grandi raduni a favore dell’ Unione che vi si tenevano durante la Guerra di Secessione. Qui si trovano dei grandi magazzini, compresi Macy’s, Nordstrom’s, Neiman Marcus e Gump, come pure grandi alberghi, librerie d’ antiquariato e boutique di firme famose. Al 140 di Maiden Lane ammiriamo un negozio progettato dal famoso architetto F.L. Wright, che è il precursore del Guggenheim Museum di New York in quanto è in questo negozio che fu sperimentata l’ esposizione lungo una rampa che si ritrova poi  nel famoso museo.  Percorriamo la Mason Street per recarci al Visitors Information Center dove prendiamo vari opuscoli sulla città e il City Pass per circolare sui mezzi pubblici. A poca distanza c’ è la piattaforma girevole del famoso “cable cars”  dove le vetture, che procedono in una sola direzione,  dopo la discesa dei passeggeri vengono spinte sulla piattaforma e ruotate sempre  a spinta da controllore e manovratore e posizionate nel senso di marcia. I clienti in attesa della corsa assistono ad un incessante andirivieni di musicisti ambulanti, gente in giro per shopping, turisti e impiegati. E’ uno spettacolo! Prendiamo il cable car che ci porterà a Chinatown dove i cinesi si insediarono nel 1850. Grant Avenue è la Chinatown turistica, con i suo portale d’ ingresso detto anche “Porta del drago” ed i lampioni dorati, tetti a pagoda ed empori zeppi fino al soffitto di ogni cosa. Nella vetrina di un negozio la dissacrante vendita di statuette in e immagini in tutte le salse di Mao,con riproduzioni del famoso libretto rosso. Lungo la Grant Avenue sorge la Old St Mary’s Cathedral, la prima cattedrale cattolica della città costruita nel 1854. Più avanti il Chinese Cultural Center e di fronte la Portsmouth Plaza, il centro sociale di Chinatown, dove la mattina la gente si esercita al “t’ai chi” e da mezzogiorno si raduna per giocare a dama ed alle carte. Proseguiamo fino al Cable Car Barn,  allo stesso tempo museo e centrale motrice del sistema tramviario. Al pianterreno si trovano le macchine e le ruote che avvolgono i cavi tramite il sistema di canali e di pulegge situato sotto le vie cittadine. Più avanti c’ è la Transamerica Pyramid che, con i suoi 48 piani e i 256 mt è l’ edificio più alto della città che contrasta non poco con gli edifici della vicina  zona storica di Jackson Square coi suoi stupendi negozi di antiquariato. Arriviamo, rigorosamente a piedi, a Fisherman’s Wharf dove nel tardo XIX secolo pescatori genovesi e siciliani fondarono l’ industria della pesca di San Francisco.

L’ attrazione più interessante è il Pier 39, un molo da carico nel 1905, ristrutturato nel 1978 per dargli l’ aspetto di un villaggio di pescatori e che ospita oggi molti negozi distribuiti su due livelli.  Gli artisti di strada e i divertimenti sono popolarissimi e non poteva mancare un bluesman che mi prende totalmente! Ma dalla buona musica passiamo bruscamente alle grida di una colonia di  circa trecento leoni marini che, arrivano a gennaio e   sono ospitati rispettosamente sulle banchine del Pier 39; delizia dei turisti ma un fastidio per gli abitanti. Dal molo si vede il Golden Gate che visiteremo tra poco.

Tra poco dicevo? Mi sbagliavo! Il Golden Gate è abbastanza lontano ma ci consola il fatto di arrivarci con un cosiddetto “tram storico”. Infatti la linea tramviaria che porta al Golden Gate Bridge usa vetture di tram provenienti da tutto il mondo: noi saliamo su uno milanese!

Ed eccolo il ponte, monumento famosissimo in tutto il mondo che offre panorami mozzafiato dalle sei corsie per i veicoli più una per i pedoni. Ci incamminiamo verso la metà del ponte fra violente e fredde raffiche di vento ma siamo compensati da una meravigliosa vista sulla baia verso la città ed anche sull’ isola di Alcatraz una volta sede dell’ omonimo penitenziario. Torniamo verso l’ albergo passando per la famosa Lombard Street, che essendo risultata troppo ripida con la sua pendenza del 27%, non permetteva che i veicoli la potessero salire per arrivare alla sommità di Russia Hill. Negli anni ’20 fu ristrutturata e la severità della sua pendenza fu attenuata con otto curve. Oggi è nota come la “via più tortuosa del mondo”. Le automobili,la percorrono solo in discesa e i pedoni si servono di scalini. Come primo giorno siamo abbastanza soddisfatti e…stanchi. Vicino all’ albergo ci accoglie un gruppo di bluesman che ci delizia l’ udito.  San Francisco è anche questo! 
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