San Francisco

Trip Start Jul 26, 2008
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Trip End Sep 07, 2008


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Flag of United States  , California
Friday, August 29, 2008

29 agosto

Altra corsa in cable car ed eccoci ad Hyde Street Pier, il molo che fino al 1938, quando l' apertura del Golden Gate lo rese obsoleto, era il centro dell’ attività sulla sponda nord della città. Adesso fa parte del National Maritime Museum ed è usato come ormeggio per la collezione di navi storiche. Tra queste visitiamo l’ Eureka, un ferryboat a ruote laterali costruito nel 1890, che traghettava treni tra lo Hyde Street Pier e le contee a nord della baia. Portava ben 2300 passeggeri ed era il traghetto più grande dei suoi tempi. Ma la star dell’ Hyde Street Pier è il veliero Balclutha varato nel 1886 che viaggiava tra la California e la Gran Bretagna portando frumento e carbone. Tra le altre imbarcazioni ci incuriosisce l’ Hercules, un potente rimorchiatore. In un negozio fornissimo di souvenir acquistiamo un bellissimo modello in bottiglia del Balclutha che metteremo insieme agli altri raccolti nei nostri viaggi. Visitiamo poi The Cannery (ex stabilimento Dal Monte) trasformata in centro commerciale con negozi, ristoranti ed un museo, e The Anchorage Shopping Center dall’ accattivante architettura. Lungo la strada del ritorno ci imbattiamo in una donna nera sui trampoli che con vistosa parrucca ad occhialoni canticchia per attrarre clienti nel centro commerciale ed io commento: "che si fa per campare!"  Il ritorno in cable car  ci riserva una sorpresa inaspettata….Andando  su e giù per le strade della città, aggrappato, come tanti altri viaggiatori del resto, ad uno dei piantoni della vettura con una mano e reggendo con l’ altra la videocamera, faccio delle riprese mozzafiato, ma a un certo punto rallentiamo e vedo il manovratore in seria difficoltà nel governare il cable car ed il frenatore in affanno. Non ci facciamo prendere dal panico, anzi sentiamo dire che sono cose all’ ordine del giorno e che a breve arriveranno i tecnici. Manco a dirlo e arriva il servizio assistenza che in pochi minuti sostituisce l’ apparecchiatura di aggancio della vettura al “cavo” permettendoci di continuare il tragitto. (Vi invito a documentarvi sul funzionamento del “cable car”per capire la genialità del sistema, qui sarebbe troppo lungo spiegarlo.) Siamo a Japantown, un grande angolo di Giappone nel cuore di San Francisco, ciò che per i cinesi è la vicina Chinatown, ovvero un punto di riferimento culturale e commerciale per la comunità originaria del Paese del Sol Levante. Nel cuore del complesso, incentrato su una pagoda di cinque piani, alta 22 metri, c’è il Pagoda Garden e una serie caratteristica di negozi e ristoranti. Ci fermiamo a lungo per assaporare profumi e sapori dell’ ambiente nipponico. Attraversiamo la città dirigendoci verso ovest con un bus velocissimo e ci troviamo al Golden Gate Park, un capolavoro di architettura di giardini, creato nel 1890 su un terreno sabbioso e incolto.  E’ qui che l’ accidentata Land’s End, teatro di tanti naufragi incontra l’ Oceano Pacifico. Purtroppo la nebbia, che sulla costa va a viene, non ci permette di vedere la distesa del mare ma che però “sentiamo” con tutto il suo fragore. Lì vicino è il Lincoln Park, che con il suo accuratissimo percorso di golf crea uno spettacolare contrasto. Pazienza, torneremo domani.
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