New York 24-25-26-Agosto 2006

Trip Start Aug 19, 2006
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Trip End Aug 27, 2011


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Flag of United States  , New York
Thursday, August 24, 2006

-24 agosto
 
Oggi abbiamo l’ appuntamento con LADY LIBERTY! Stavolta in metro, non per stanchezza o pigrizia ma per vederla, arriviamo all’ imbarco del battello che ci porterà a Liberty Island. La navigazione è gradevole mentre vediamo la Lady avvicinarsi sempre di
più. Visita di rito e puntata ad Ellis Island. Lasciamo alle nostre spalle Lady Liberty rammaricandoci di non essere saliti fino alla corona in quanto per paura degli attentati le visite in cima alla statua sono vietate e ci avviamo verso South Sea Seaport un tempo
brulicante di marinai e di navi a vela, il cuore del porto di New York del XIX secolo. Ora il porto è diventato un attivo complesso di negozi, ristoranti e musei. Il Pier 17 consiste in un edificio di vetro e acciaio con tre piani di negozi e bancarelle a fianco del quale sono ormeggiate navi storiche come il Peking, la seconda più grande nave a vela del mondo che visitiamo con molto interesse. Dopo aver fatto degli acquisti saliamo all’ ultimo piano da cui si gode un’ ottima vista del Brooklyn Bridge e delle antiche navi ormeggiate nel porto. Visitiamo il veliero Peking, la seconda nave a vela più grande del mondo e cerchiamo invano l’ artigiano che realizza modellini di navi, polene e soprattutto navi in bottiglia che colleziono. Resto deluso oggi il laboratorio è chiuso e nessuno
sa dirmi quando riapre….Peccato!

 
Il Financial District è vicino e andiamo all’ incrocio che più di ogni altro ha avuto importanza per la città, nel passato come oggi, di quello tra Wall Stret e Broad Street. Qui si trovano il Federal Hall National Monument, Trinity Church e la borsa (Stock Exchange) di New York. Inutile dire che siamo curiosi di vedere il simbolo di Wall Sreet: il toro in bronzo dal peso di 3,2 tonnellate e lunga quasi 5 metri portata e sistemata nella piazza nella notte tra il 15 e 16 dicembre del 1989 dallo scultore Arturo Di Modica aiutato da parenti e amici che scaricarono l’opera in soli 8 minuti eludendo la sorveglianza della polizia.. Inutile dirlo il Di Modica è di origine siciliana.



-25 agosto

Giornata impegnativa, prendiamo la 43th verso il mare per raggiungere il Pier 83 per la minicrociera che ci porterà lungo tutta Manhattan. Alle 11:30 salpiamo, la giornata è leggermente uggiosa ma per fortuna non piove. La leggera foschia dona però un fascino particolare allo skyline, anzi i grattacieli, la costa, ed i ponti di New York assumono quasi una dimensione irreale che ci avvince in un modo straordinario. Dopo aver goduto di Manhattan dal cielo questo navigare lungo la sua costa ci mostra un lato particolare che non potevamo neanche immaginare: Manhattan è quasi distesa sul mare in una atmosfera che la mostra in una pace che al suo interno non si nota a causa del ritmo frenetico della vita che in essa si svolge.
Spuntino ad un ristorante turco e la giornata si conclude al MoMA un esempio di architettura museale unico nel suo genere. L’ edificio è stato rinnovato e ora dispone di sei piani espositivi, quasi il doppio del vecchio museo. Il MoMA è stato il primo a includere nella sua collezione oggetti pratici; essi vanno dagli elettrodomestici agli impianti stereo, dai mobili alle lampade. La sezione Architettura e Design è ubicata al terzo piano dove l’ Italia la fa da padrona infatti innumerevoli sono le opere di designers
italiani. Pensate è esposta persino uno scooter Vespa della Piaggio! Sostiamo a lungo nel giardino delle sculture Abbey Aldrich Rockefeller che è una vera oasi di pace. 
E’ quasi sera e passiamo le ultime ore a New York in Times Square: alle 23.30 si parte da Newark per l’ Italia…..O almeno si dovrebbe partire! Il volo è stato cancellato! Che si fa? Si resta a Newark fino a domani a spese dell’ Alitalia! Un imprevisto prolungamento del viaggio che non ci dispiace e che trascorriamo in allegria con amici italiani costretti come noi a rimandare la partenza.


-26 agosto
 
 Le alternative di partenza sono o in aereo Alitalia alle 17:30 ora locale per Roma o Continental alle 23:00 per Milano. Optiamo per Roma, oltretutto saremo più vicini a Napoli. Stavolta accettano di imbarcare i bagagli a mano vale a dire l’ attrezzatura fotografica ed il trolley con gli acquisti fatti.

Il viaggio per fortuna è tranquillo. Arriviamo a Napoli il 27 agosto alle 13:00 ora locale e riscontro che una valigia ha subito un tentativo di apertura forzata ed un’ altra non è arrivata. Poco male, in quest’ ultima vi era solo biancheria sporca . L’ indomani mi telefonano dall’ aeroporto per comunicarmi che la valigia è arrivata: chissà che non abbiano mandato la biancheria in lavanderia….
Ci auguriamo che questo nostro diario di viaggio serva a invogliare qualcuno a visitare New York, per assaporare la Grande Mela, per essere in luogo speciale dove ci siamo sentiti al centro del mondo. 
 
 Potete odiarla o amarla ma non si può rimanere indifferenti al fascino senza tempo di New York.















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