Enjoy New York

Trip Start Aug 19, 2006
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Trip End Aug 27, 2011


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Flag of United States  , New York
Saturday, August 19, 2006




VIAGGIO A NEW YORK CON
ESTENSIONE A NIAGARA FALLS
19-29 AGOSTO 2006 

-19 agosto

NESSUN BAGAGLIO A MANO!” Questa la lapidaria intimazione al check-in dell’
aeroporto di Capodichino a Napoli….(recenti le paure dei attentati terroristici) Ciò significa che la borsa con tutta l’ attrezzatura fotografica dovrà viaggiare come bagaglio normale. Infiliamo nostro malgrado la borsa con fotocamera, videocamera ed altre attrezzature nel trolley semivuoto che portiamo al seguito e destinato ad accogliere gli oggetti da acquistare a New York, lo facciamo “incerottare” e incrociamo le dita! Speriamo che ci vada bene, altrimenti prevediamo una spesa inaspettata! Un pensiero ci
attanaglia: riusciremo a fare le riprese video da inviare ad “Alle falde del Kilimangiaro”?

Sono le 9.30, ci imbarchiamo e, dopo il cambio aereo a Malpensa, arriviamo a Newark alle 18.00 ora locale. Al ritiro bagagli siamo frementi quando, non ci possiamo credere, la prima valigia che appare sul nastro trasportatore è proprio il nostro trolley contenente l’ attrezzatura videofotografica! Evviva! Aspettiamo per una buona ora il pulmino della Volatur che ci porta al nostro albergo, il Paramount Hotel nella 46a, a pochi passi da Times Square. L’albergo, alloggiato in una struttura degli anni ’30 dello scorso secolo, è stato arredato dall’ architetto Philippe Starck. Sistemate le nostre cose nella nostra camera al 19° piano, senza neanche riposare, scendiamo e ci facciamo possedere da questa città unica al mondo. 
Subito assaliti da una forte emozione, decidiamo che,vogliamo vagare senza una meta precisa, senza la mappa della città, lasciandoci guidare dall’ istinto. Pochi passi e siamo in Times Square dove siamo letteralmente assaliti dalla gente, dalle luci, dal traffico; ci sentiamo frastornati da questa città unica al mondo ma dal fascino intramontabile. Siamo stanchi, torniamo in albergo…

 
-20 agosto

E ci ritroviamo quasi per incanto nella famosa Fifth Avenue, andando avanti quasi per inerzia, intontiti dal ritmo frenetico della città, siamo accolti dalle campane di St. Patrick, magnifico esempio di revival gotico, nonché la più grande cattedrale cattolica degli Stati Uniti. Quale migliore accoglienza?

Poi incontriamo la sede della N.B.A, ed all’ improvviso siamo letteralmente circondati da una miriade di Harley Davidson, le mitiche motociclette americane probabilmente riunite per un raduno. 
Dopo aver ammirato le famose “HD” visitiamo il Rockefeller Center e tornando all’ albergo diamo uno sguardo da lontano a Times Square che ci riproponiamo di godere con calma e soprattutto con più vigore: la stanchezza del viaggio inizia a sentirsi, torniamo in albergo.
In programma al pomeriggio c’è il tour in bus della Volatur. Non ne
siamo molto entusiasti, preferiamo girare liberamente, ma….

Come prima tappa siamo a “LITTLE ITALY” con la piacevole sensazione di essere ancora a “casa” respirando i profumi d’ Italia. Ma il caffè….. Mentre gironzoliamo per i vari negozi di Mulberry Street ci imbattiamo nella processione di S. Rocco.
Arriviamo poi a BATTERY PARK, così chiamato per i cannoni che un tempo proteggevano la baia e da lontano scorgiamo la statua della Libertà, confidenzialmente chiamata “LADY LIBERTY” e con la quale avremo un incontro nei prossimi giorni. Eccoci a “GROUND ZERO” in un’ atmosfera quasi spettrale. Essere nel luogo dove
sorgevano le Twin Towers significa rievocare l’ 11 settembre , significa ricordare le immagini tragiche di quel giorno. Giro una breve sequenza non per documentare un luogo di tragedia infinita ma solo per ricordare, riconquistare e sperare…
 In zona c’è l’ American Express Tower, la sede della nostra credit card
Si continua il tour e ci fermiamo ad osservare il famoso Brooklyn Bridge ed il Manhattan Bridge. Al ritorno siamo fagocitati da TIMES SQUARE in mezzo ad una fiumana di persone, tra artisti di strada che suonano musica etnica, buses panoramici colori e suoni straordinari, negozi incredibili tra cui TOY’S un immenso negozio di giocattoli. Ci tratteniamo in TIMES SQUARE fino a tarda sera ubriacandoci di luci, personaggi, locali come l’ Hard Rock Cafè, la Pizzeria Sbarro e soprattutto di quel modo di vivere newyorchese che non lascia spazio alle soste.


-21 agosto
 
Oggi siamo nella Lower Midtown e facciamo una capatina alla splendida GRAND CENTRAL STATION ed al Chrysler Building che con la sua guglia a corona in acciaio è definito il più bel grattacielo di New York. Ci dirigiamo verso la sede dell’ ONU nella First Avenue per la visita guidata condotta da una brillante ragazza italo-brasiliana-americana che ci porta in giro nell’ immenso complesso architettonico mostrandoci dove si decidono i destini del mondo: la sala del Consiglio di Sicurezza, la sala del Consiglio Economico e Sociale ed infine la sala dell’ Assemblea Generale. Suggestivo
il mosaico “The Golden Rule” di Norman Rockewell ed all’ esterno notevoli le varie sculture esposte nei giardini da quella di Henry Moore a quella particolare di Karl Frederik Reutersward: la pistola con la canna accartocciata
Dopo questa memorabile esperienza riprendiamo la via del ritorno rigorosamente a piedi, così si vive la visita di una città, e ci dirigiamo verso l’Upper East Side dove troviamo il Guggenheim Museum, con la sua particolare forma a spirale, progettato da Frank Lloyd Wright. Interessante la mostra dedicata alla famosa Zaha Adid, architetto iracheno. All’ uscita del museo facciamo una capatina a Central Park. Incontrando subito il Reservoir un grande lago
artificiale. Il grande polmone verde di Manhattan, progettato come luogo di relax e ricco di campi di gioco, ed aree destinate ad ogni passatempo. I 340 ettari del “giardino” della città sono ben curati e ricchi di laghi, colline e grandi prati. Giusto il tempo di prendere fiato dobbiamo spostarci dall’ 88th alla 33th: ci aspetta l’ Empire State Building, nel Chelsea. Che dire dell’ Empire, non ci sono parole oltre a questa: stupendo! 
Entriamo
nell’ atrio dove un’ immagine in rilievo del grattacielo più alto della città è sovrapposta ad una mappa dello stato di New York. L’ ascensore in meno di un minuto ci porta all’
osservatorio dell’ 86° piano. La vista è spettacolare: a nord i grattacieli del Theatre District, Central Park e Harem; a sud il Financial District, la Statua della Libertà, il Manhattan Bridge ed il Brooklyn Bridge; ad est il Queens e Long Island; ad ovest il fiume
Hudson ed il New Jersey. Siamo esausti, torniamo all’ albergo per riposare.



-22 agosto
 
Oggi dedichiamo la giornata ad un bel giro per Times Square con colazione al Mac Donald’s e risalendo l’ Avenue of The Americas arriviamo all’ ingresso sud di Central Park di fronte alla Grand Army Plaza: abbiamo bisogno di ossigenarci per affrontare un altro tour de force. All’ interno del parco assistiamo ad una scena particolare: un set
di un film gay! New York è anche questo, sbalordire nella trasgressione. Risaliamo poi, rigorosamente a piedi, la Brodway e pieghiamo sulla 48th per raggiungere Rockefeller Center per visitare il livello inferiore pieno di negozi eleganti. Attraverso la 46th
raggiungiamo il Pier 86 dove si trova l’ Intrepid –Sea-Air-Space Museum. All’ ingresso ci accoglie un monumento alle vittime delle torri gemelle. Onore e rispetto. In esposizione sulla portaerei USS Intrepid della seconda guerra mondiale aerei da combattimento antichi e moderni da quelli degli anni “40 al più veloce aereo spia del mondo, il famoso Stealth. Che soddisfazione c’ è anche l’ aereo delle nostre Frecce Tricolori! Al piano inferiore ci sono elicotteri, simulatori di volo, documentazioni delle imprese spaziali americane. Visitiamo anche il sommergibile Growler. L’ ultima novità del museo è il Concorde.


A poca distanza c’è l’ eliporto dove ci si imbarca per un volo mozzafiato su Manhattan. La nostra prenotazione del volo è per le 19.30: vogliamo vedere il paesaggio al tramonto perché sarà certamente più suggestivo. Per fortuna abbiamo i posti in prima fila e la sensazione è infatti sbalorditiva. Le riprese video non sono facili per l’ opacità del plexiglas della cabina ma spero bene. Eccoci in volo sull’ Hudson River verso la statua della libertà sorvolando Ellis e Governors Islands. Virando verso nord ammiriamo alla nostra destra i famosi grattacieli che fanno parte ormai dello skyline della città (fantastico li vediamo dall’alto, siamo più in alto dell’ Empire!) a destra invece la lunga teoria dei moli di attracco delle imbarcazioni. Da lontano ora si scorge Central Park . Ancora una virata e torniamo all’ eliporto dopo un volo di circa 15 minuti che avremmo voluto non finisse mai! Soddisfatti della bella esperienza fatta, torniamo, sempre a piedi, verso Brodway passando per una pizzeria argentina dove mangiamo una pizza migliore
delle altre pizzerie pseudo-italiane! Solito giro serale per Times Square che ormai consideriamo nostro territorio e subito in albergo perché domani ci aspetta una levataccia.
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