Niagara Falls-La potenza della natura!
Trip Start
Aug 19, 2006
1
3
5
Trip End
Aug 27, 2011
-23 agosto
Sveglia alle 4.00, il pulmino della Volatur che deve portarci all' aeroporto per l’ escursione ci aspetta alle 4.45. Approfittiamo per fare foto e videoriprese nella stupenda hall dell’ albergo che, data l’ ora, troviamo deserta. In poco tempo siamo all’ aeroporto La Guardia e ci imbarchiamo sul volo per Buffalo dove arriviamo in breve tempo. Ad aspettarci un’ altro pulmino con la guida-autista italo americano di Salerno col quale, ovviamente, subito simpatizziamo. Arriviamo a Niagara Falls lato Stati Uniti dove ci aspetta uno spettacolo emozionante. Da lontani si scorge la nuvola d’ acqua che la gigantesca caduta d’ acqua genera e già ci sentiamo intimoriti da questo spettacolo che offre la natura. Dopo aver sostato per circa un’ ora, si spostiamo al lato canadese e passiamo la frontiera con formalità ridotte al minimo. Si respira un’ aria di grande civiltà…ed è una sensazione bellissima. La guida ci fornisce i biglietti per il battello che ci porterà fin sotto il salto d’ acqua e quindi ci imbarchiamo. Mi viene un dubbio: ma se il motore andasse in avaria, che ci succede?
Dritti sulle rapide? Ma no, niente paura dice la guida, il battello ha ben quattro motori! L’ esperienza è favolosa! Dopo aver indossa gli strani impermeabili colorati che ci vengono forniti, ci avviamo verso la cascata. Non abbiamo parole, è uno spettacolo fantastico. Le mie foto-video-riprese sono effettuate in modo rocambolesco: per non bagnare troppo gli obbiettivi mi nascondo, nei momenti più "bagnati "indietro ad una struttura del battello, per poi apparire all’ improvviso e riprendere. Non riesco comunque ad evitarmi uno scroscio d’ acqua che mi inzuppa.
Bagnato ma felice chiedo a Bianca di asciugarmi alla meglio la testa visto che lei, previdente come sempre, ha portato un piccolo asciugamani.
Di nuovo in pullman verso il ristorante panoramico per il pranzo.
Il ristorante è un mega-super-panoramico ristorante fatto anch’ esso per sbalordire. A parte la struttura ultramoderna, si gode una vista sulle cascate che difficilmente dimenticheremo. Non parliamo del pranzo raffinato e ben servito. La guida sceglie di stare al nostro tavolo complimentandosi per la nostra simpatia. Inutile a dirsi: siamo del sud! Ritorno a New York in serata.
Sveglia alle 4.00, il pulmino della Volatur che deve portarci all' aeroporto per l’ escursione ci aspetta alle 4.45. Approfittiamo per fare foto e videoriprese nella stupenda hall dell’ albergo che, data l’ ora, troviamo deserta. In poco tempo siamo all’ aeroporto La Guardia e ci imbarchiamo sul volo per Buffalo dove arriviamo in breve tempo. Ad aspettarci un’ altro pulmino con la guida-autista italo americano di Salerno col quale, ovviamente, subito simpatizziamo. Arriviamo a Niagara Falls lato Stati Uniti dove ci aspetta uno spettacolo emozionante. Da lontani si scorge la nuvola d’ acqua che la gigantesca caduta d’ acqua genera e già ci sentiamo intimoriti da questo spettacolo che offre la natura. Dopo aver sostato per circa un’ ora, si spostiamo al lato canadese e passiamo la frontiera con formalità ridotte al minimo. Si respira un’ aria di grande civiltà…ed è una sensazione bellissima. La guida ci fornisce i biglietti per il battello che ci porterà fin sotto il salto d’ acqua e quindi ci imbarchiamo. Mi viene un dubbio: ma se il motore andasse in avaria, che ci succede?
Dritti sulle rapide? Ma no, niente paura dice la guida, il battello ha ben quattro motori! L’ esperienza è favolosa! Dopo aver indossa gli strani impermeabili colorati che ci vengono forniti, ci avviamo verso la cascata. Non abbiamo parole, è uno spettacolo fantastico. Le mie foto-video-riprese sono effettuate in modo rocambolesco: per non bagnare troppo gli obbiettivi mi nascondo, nei momenti più "bagnati "indietro ad una struttura del battello, per poi apparire all’ improvviso e riprendere. Non riesco comunque ad evitarmi uno scroscio d’ acqua che mi inzuppa.
Bagnato ma felice chiedo a Bianca di asciugarmi alla meglio la testa visto che lei, previdente come sempre, ha portato un piccolo asciugamani.
Di nuovo in pullman verso il ristorante panoramico per il pranzo.
Il ristorante è un mega-super-panoramico ristorante fatto anch’ esso per sbalordire. A parte la struttura ultramoderna, si gode una vista sulle cascate che difficilmente dimenticheremo. Non parliamo del pranzo raffinato e ben servito. La guida sceglie di stare al nostro tavolo complimentandosi per la nostra simpatia. Inutile a dirsi: siamo del sud! Ritorno a New York in serata.

