26 agosto-Sintra

Trip Start Aug 21, 2012
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Trip End Sep 02, 2012


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Flag of Portugal  , Estremadura,
Sunday, August 26, 2012

26 agosto

Dalla stazione di Rossio alle 8:38 partiamo per Sintra distante circa 30 km.
Sintra era la meta preferita dei reali del Portogallo. Oggi la cittadina, dichiarata Patrimonio dell' Umanità, attira migliaia di visitatori. Passeggiando sull' acciottolato delle sue stradine si respira un' aria di serenità e di benessere. Dalla stazione percorriamo la sinuosa Volta do Duche, incontrando la Fonte Mourisca (fontana araba) che deve il suo nome alla decorazione di piastrelle neomoresche, e arriviamo in Praca da Republica sovrastata dall' imponente mole del
Palacio Nacional caratterizzato dai suoi famosi camini. Prima di visitarlo ci aggiriamo per la cittadina veramente deliziosa accompagnati dai rintocchi della campana della Torre do Relogio.
Camminare per il centro della città significa poi entrare in un mondo magico, colmo di cose apparentemente insignificanti ma estremamente ricche. Fa abbastanza freddino e fra gli acquisti di souvenir uniamo quelli di due golfini. L’intero contesto è circondato dall’imponente Serra di Sintra, con la sua lussureggiante vegetazione. Torniamo in centro dove si trova il Palacio Nacional de Sintra o Paco Real. Il palazzo, di origine araba, divenne poi residenza reale portoghese ed è caratterizzato da due monumentali camini di forma conica che spuntano in mezzo ad un insieme di eleganti costruzioni in stile gotico moresco. Esempio unico tra i palazzi reali medievali del Portogallo, il Palácio Nacional de Sintra è il simbolo della città. L’arredamento di grande valore, che unisce armoniosamente i diversi stili architettonici e il gusto dei re che vi abitarono, ha dato il nome alle dépendances. Si distinguono la Sala dos Cisnes (sala dei cigni), la Sala dos Brasões (sala dei blasoni), la Sala das Pegas (sala delle gazze) e la Cappella.  È possibile inoltre ripercorrere una breve storia
dell’azulejo in Portogallo, dagli esemplari arabo-ispanici portati da D. Manuel fino ai pannelli bianchi e azzurri tipici del XVIII secolo. Il trionfo di questo tipo di decorazione la troviamo nella
cosiddetta “grotta” ovvero un ambiente destinato ai bagni rivestito da azulejos e con un soffitto decorato da motivi dedicati alle quattro stagioni. All’esterno, assumono grande rilievo i due
grandi comignoli conici della cucina, alti ben 33 metri, che sono divenuti il simbolo della città di Sintra. La facciata antistante la piazza integra cinque finestre identiche. Quest'ultime furono portate qui da João I da Ceuta in nord africa (ora enclave spagnola) come bottino di guerra nel 1415. I due giganteschi camini conici, che troneggiano in questa parte del palazzo, appartengono alle stanze usate come cucina e furono aggiunti due secoli più tardi nel XVIII secolo, anche se il focolare è probabile risalga al periodo arabo. Una sosta alla fonte sorgiva da Pipa, situata nel centro storico della città, è una delle fonti più
tradizionali di Sintra; risalente al XIV secolo, ha subito alcune trasformazioni, e il suo aspetto attuale è del 1787. E' nota per la sua ottima acqua e per il beccuccio erogatore a forma di un barile di vino (pipa). Un pranzo veloce in un locale molto carino e poi con un bus turistico saliamo al Castelo dos Mouros (Castello dei mori). ll castello, immerso in una folta vegetazione, si raggiunge percorrendo una strada che sale tra le rocce della Serra. Come molti monumenti più remoti di Sintra, non rimane molto dell’originaria struttura. Infatti, le buone condizioni attuali, derivano non solo dai restauri ordinati dal Re Ferdinando II nel 1860, ma, anche da interventi di recupero più recenti. Percorriamo per lunghi tratti le mura merlate disposte lungo la collina (molto pericolose per nmancanza di parapetti...), che offrono bellissimi panorami con Sintra in primo piano e l’Oceano sullo sfondo. La fortezza  venne edificata dai Mori nel corso del VIII secolo, o secondo altri, nel IX. Al suo interno, non si è mai svolta alcuna battaglia. La presenza di diverse pareti quasi a strapiombo, rese oltremodo difficoltosa la conquista del Castelo da parte dei militi di Afonso Henriques, primo Re del Portogallo, nel 1147. La vittoria sui Mori venne celebrata con la realizzazione della prima Cappella cristiana di tutta la regione, dedicata a São Pedro de Penaferrim. Strategicamente importantissimo per i Mori, il Castelo perse tale ruolo con la riconquista cristiana, tanto da essere abbandonato durante la Seconda Dinastia. Salendo  fino in cima, siamo alla Torre Real, da cui si vede Cascais, che appartenne a Sintra fino alla metà del secolo XIV. Si narra che tutti gli anni, veniva acceso un grande fuoco dalla cima della Torre, per ricordare agli abitanti di Cascais che il Castelo dos Mouros li proteggeva. Scendendo incontriamo la Cisterna Moura, che si trova subito dopo il portale d’ingresso, importante in caso di assedio per assicurare le necessarie scorte d’acqua, come pure la Porta da Traição (Tradimento), così chiamata in quanto, tale piccola apertura, deputata a consentire la fuga dal Castelo qualora gli assedianti fossero riusciti a penetrarvi, talvolta, in altri castelli, fu proprio tale varco che consentì agli invasori di conquistarli. E proprio da questa porta usciamo per tornare a Sintra....a piedi.  
La discesa è lunga 3,5 km ma piacevole in quanto nel primo tratto si svolge su pendii boscosi. Ripartiamo da Sintra quasi al tramonto e arriviamo a Lisbona in serata. Meritato riposo in albergo. Domani partenza per Faro in Algarve, la nostra seconda tappa in Portogallo.








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