23 agosto-Lisbona

Trip Start Aug 21, 2012
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17
Trip End Sep 02, 2012


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Flag of Portugal  , Lisbon,
Thursday, August 23, 2012

23 agosto

Oggi prima tappa: il Castello di Sao Jorge.
Attraversando le stradine che portano al Castello, incontrerete piazzette, anziani che giocano a carte fuori gli usci delle case o nelle piazzette, gatti e....un “vespasiano”, (urinol in portoghese)   , fino ad incrociare le mura massicce del Castello di Sao Jorge. Non resta molto di quello che venne costruito dai Visigoti nel V secolo e poi trasformato in fortezza dai Mori nel IX  secolo, fino ad essere riconquistato dai Cristiani nel 1147. Molto rimaneggiato e restaurato, il castello merita una visita soprattutto per lo splendido panorama che si gode dalle mura di cinta e dalle terrazze ombreggiate dei pini. All' ingresso ci accolgono dei pavoni! Nella parte più alta del Castello ci sono 10 torri. In quella di Ulisse c'è un periscopio che permette di vedere Lisbona a 360 gradi. Un chitarrista ci allieta la visita mentre ci inerpichiamo lungo le mura dei bastioni ma lo spettacolo che ci offre la vista dall' alto della città premia la fatica. Una visita anche al sito archeologico con una ricostruzione di un quartiere islamico e una al museo, accolti da uno splendido pavone appollaiato sul parapetto di una finestra. Il museo non è molto esteso, ma è stato ben progettato e realizzato . Gli oggetti sono spesso frammenti di ceramica, oggetti di uso quotidiano, pareti o rivestimenti per pavimenti, monete,etc. Uno spazio è dedicato alla analisi sociologica del vecchio quartiere islamico, vicino al sito archeologico di origine. Scendiamo verso il Rossio e ci dirigiamo verso Praca da Figueira dove al n° 188 troviamo la Confeitaria Nacional, la più antica di Lisbona,fondata nel 1829 da Baltazar Roiz Chestnut, che appartiene alla stessa famiglia da cinque generazioni ed è stato premiata in numerose mostre internazionali in entrambi i dolci tradizionali portoghesi. Uno è la ricetta per King Cake (un segreto gelosamente custodito ) portato in Portogallo dal figlio del fondatore nella metà del XIX secolo. Letteralmente ci ingozziamo di torte e dolcini vari! Sazi e felici siamo pronti per un' altre tappa: il Parque das Nacoes. Partiamo dalla stazione metro del Rossio, splendido edificio che un tempo ospitava la stazione centrale e oggi è il terminal delle linee che arrivano dalla regione di Sintra e della Metro, costruita nel 1886/87 da Josè Luis Monteiro è in stile Neomanuelino, ed arriviamo alla stazione Oriente (da dove avremo il treno per raggiungere Faro in Algarve, la nostra seconda tappa del viaggio). La spettacolare stazione ferroviaria opera del famoso architetto spagnolo Santiago Calatrava, stupenda struttura in vetro e acciaio dalle linee morbide e fluttuanti, è collegata con una passerella aerea che è però chiusa al pubblico, al gigantesco Centro Commerciale Vasco de Gama (164 negozi, 30 ristoranti e 10 sale cinematografiche). L' immensa volta del tetto in vetro ci mostra dei “pulitori” che con grandi spazzoloni rotanti la ripuliscono. Il Parco delle Nazioni, l’avveniristico quartiere costruito per l’Expo del ’98 sulla riva del Tago alla periferia della città in un’area che interessa 5 km di sponda del fiume Tago, i grandi padiglioni dell’Expo sono stati riconvertiti in un grande parco giochi culturale con attrazioni varie. Vi si trovano infatti, oltre a molti uffici governativi e zone residenziali, il famosissimo Oceanario, il Museo della realtà Virtuale, quello Interattivo di Scienza e Tecnologia, il Teatro Camoes e l’Orchestra Sinfonica Portoghese. Lungo i viali ci imbattiamo in fontane dette “vulcani d' acqua” di forma tronco-conica dalla cui sommità sgorga, anzi erutta uno sbuffo d' acqua che ci coglie di sorpresa ma che fa un effetto straordinario! A 5 minuti di cammino si arriva alla Torre Vasco de Gama, da dove parte una teleferica, che ci permette di vedere tutta la bellissima zona dall’alto e ci fa scendere nei pressi dell’Oceanario.Per concludere la visita a questo avveniristico quartiere con una visione d’insieme veramente imperdibile, abbiamo preso la cabinovia che sorvola tutta l’area fino al ponte Vasco de Gama (meraviglia tecnologica lunga oltre 11 km.) la cui sagoma si snoda con un andamento ondulato e curvilineo da una riva all’altra del Tago.Dopo una sosta in albergo, ceniamo nel solito ristorantino di Praca da Figueira e in attesa del meritato riposo facciamo sosta sul roof garden dell' albergo da cui abbiamo una splendida vista notturna della città.
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