22 agosto-Lisbona

Trip Start Aug 21, 2012
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Trip End Sep 02, 2012


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Where I stayed

Flag of Portugal  , Lisbon,
Wednesday, August 22, 2012


22 agosto

Di buon' ora e dopo un lauto breakfeast iniziamo il primo giorno di visita di Lisbona. Proprio dinanzi all' albergo c'è la fermata del famoso tram “28” che avremo modo di prendere più volte anche perchè ci siamo forniti della tessera "Viva Viagem" che per pochi euro
ci permetterà di viaggiare su tram, metro, bus e funicolari. Chi
ha visto almeno una volta Napoli ritroverà nell'Alfama qualcosa di
familiare: i panni stesi ad ogni balcone, le auto parcheggiate in
modo impossibile, l'atmosfera di un luogo autenticamente popolare.
L'Alfama è stato l'unico quartiere di Lisbona sopravvissuto al
terremoto terribile del 1755 che distrusse tutta la città.Ci incamminiamo lungo Rua da Mouraria, dove un cippo marmoreo ricorda la zona di nascita del fado, per raggiungere, facendo un largo giro, la zona alta dove dal Miradouro di Santa Luzia dove dalla terrazza ricoperta di buganville la vista spazia dai tetti dell' Alfama fino al Tago. Passiamo per strade strettissime,
superando incredibili pendenze e curve a gomito, ad ogni angolo ci appaiono scorsi suggestivi di questa città varia e piena di vita, nonostante tutti i problemi economici.La chiesa di Santa Luzia conserva sul muro meridionale dei pannelli settecenteschi di azulejos. I tram si incrociano freneticamente ma noi, sempre a piedi come si conviene ad un attento turista, raggiungiamo la Sé, la cattedraleLa Se', abbreviazione di Sedes Episcopalis, fu fatta costruire nel 1150 da Afonso Henriquez per il primo vescovo di Lisbona, il crociato Gilbert di Hastings. Due torri racchiudono la facciata con la profonda arcata ed il bel rosone e tre alte e imponenti navate romaniche si accostano benissimo ai restanti particolari gotici. L'interno della chiesa è austero ma è ampiamente compensato dai 17 kg d'oro e dalle 4120 pietre preziose con cui è fatto l'ostensorio donato dal re Joao V. Poco distante dalla Cattedrale c'è la Chiesa di Santo
Antonio, costruita sul luogo dove c'era la casa di Sant'Antonio da Padova che a Lisbona nacque e visse per molti anni. Scendiamo verso il Tago ed arriviamo in Praca do Comèrcio, l' ingresso elegante di Lisbona, uno dei luoghi centrali della Baixa, il quartiere che si trova al centro di Lisbona. E' una delle piazze più grandi d'Europa e offre una straordinaria vista sul Tago. Il nome ufficiale è Terreiro do Paço (Terrazza del Palazzo) ma come è accaduto anche con la Piazza del Rossio, il nome dato dal popolo di Lisbona ha preso il sopravvento sul nome
ufficiale. Prima del terremoto del 1755 qui c'era il Palazzo Reale, che venne completamente distrutto. Praca do Comercio divenne quindi il luogo più importante della ristrutturazione della Baixa voluta dal Marchese di Pombal, Primo Ministro del Re Josè I.
Volgendo le spalle al Tejo ci si trova davanti l'Arco Trionfale o Da Bandeira, realizzato nel 1785 e Le arcate sotto ai palazzi della piazza, ospitano uffici governativi, caffè e ristoranti, alcuni dei quali famosi in tutto il mondo. Il più famoso di tutti è "Martinho da Arcada", due secoli di storia che hanno visto passare I più importanti avvenimenti del Portogallo. Sulle sue sedie si sono seduti Fernando Pessoa e Amália Rodriguez. Nel 1775 venne alzata la statua di bronzo del Re José I, disegnata da Joaquim Machado de Castro, uno dei più famosi scultori dell'epoca.

Con il tram 15 ultramoderno andiamo nella zona di Belem (belèm, ovvero Betlemme in portoghese), il quartiere dove rimangono le maggiori testimonianze di quel gotico iperdecorato a temi spesso di carattere nautico, che ha preso il nome di Manuelino (da re Manuel I). Un tempo località a sè, oggi costituisce una periferia, neppure tanto estrema di Lisbona.La zona monumentale, che comprende anche edifici più recenti, è tutta raccolta attorno agli ampi giardini lungo il Tejo. Uno dei monumenti più celebri del quartiere e di Lisbona in assoluto è senza dubbio la Torre di Belèm (1515-1521), concepita come faro e fortezza a guardia del porto di Restelo. Nella sua esuberante architettura si specchiano le influenze del Marocco moresco. La torre è proprio tra l’oceano e l’ingresso del fiume Tejo per cui doveva avere la funzione di controllo per le navi che si avvicinavano. Ora rappresenta il monumento simbolo della città di Lisbona.  All'epoca della sua creazione la Torre sorgeva in mezzo al Tejo; poi il progressivo insabbiamento, specie dopo il terremoto del 1755, la avvicinò alla terraferma. Oggi vi si accede tramite una piccola passerella.
Leggermente spostato troviamo il monumento Padrao dos descobrimentos, una caravella stilizzata, che ha sulla punta la figura di Vasco de Gama ed intorno altre figure di navigatori. Vicinissimo si vede, nello stesso stile manuelino, il Mosteiro dos Jeronimos che è il monumento più visitato di tutto il Portogallo. Ad esso dedicheremo più tempo un altro giorno in quanto essendo molto vasto merita maggiore attenzione. Davanti
al Monastero la Praca do Imperio, l' enorme piazza alberata e con
una enorme fontana centrale, che ci riserba una gradita sorpresa: una
band di giovani si esibisce in musiche tra jazz e pop!
Si torna all' albergo attraversando la Baixa una grande scacchiera urbanistica di vie che si incrociano ad angolo retto con edifici uniformi in stile neoclassico, risultato del progetto del Marchese di Pombal, primo ministro del re Josè I ai tempi del terremoto. E' il centro di Lisbona e le sue vie sono piene di negozi, banche e uffici; portano nomi che richiamano i vecchi commerci come per esempio la rua da Prata (argento),  la rua do Ouro (oro) e la via centrale. la rua Augusta. Acquistiamo souvenir, tra cui ovviamente la bandiera portoghese da aggiungere
alle altre dei nostri viaggi. Riposo meritato e cena in uno dei tanti ristorantini del Rossio....a base di baccalà, vino rosso (thinto) e un ottimo melone (melao) dalla buccia bianchissima! Melone albino? Domani scopriremo anche i dolci in una pasticceria (pasteleria)nei dintorni che ci dicono fornitissima.









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