21 agosto-prima tappa: LISBONA
Trip Start
Aug 21, 2012
1
2
17
Trip End
Sep 02, 2012
Lisbona entra nel cuore
Uno dei figli più illustri della città, Fernando Pessoa, scriveva:
"Non ci sono per me fiori che siano pari al cromatismo di Lisbona sotto il sole".
Perché la capitale storica del Portogallo è sempre stata considerata dai suoi cittadini, dai visitatori e dagli artisti la Città della Luce, o per meglio dire, delle luci. Un susseguirsi di colori, dal mare alle case, dalle persone alle azulejos, un susseguirsi di
emozioni, dalla gioia alla malinconia, che si spiega solo con la varietà degli elementi naturali e umani che qui convivono.
22 agosto
Un volo della “TAP Portugal” ci porta a Lisbona (in ritardo) e ci dirigiamo in taxi all' Hotel Mundial in Praca Martin Moniz situato in in pieno centro. L' albergo è ottimo, in posizione strategica per visitare la città e soprattutto ha uno splendido roof garden da cui la vista spazia a 360° sulla città. Sistemati i bagagli facciamo il solito giro di ricognizione nella zona e soprattutto per andare all' ufficio turistico informarci sui mezzi di trasporto, sugli orari dei treni (dovremo recarci a Sintra appunto in treno) eccetera. La prima impressione? Lisbona è una città profumata! Proprio così,profumata. Nell' aria si avverte un profumo che trovi poi dovunque, forse è una suggestione ma, credete, molto piacevole. Ci spingiamo verso Praca de Figueira, Rossio (Praca Dom Pedro IV), Praca dos Restauradores, ovvero la zona più vivace della città ed infatti proprio sul porticato del Teatro Nacional Dona Maria II, ci accoglie, proveniente da un bar ospitato appunto dal teatro), un' ottima musica ed una brava cantante live. Eccoci in Ruas Portas de Santo Antonio, una strada vivace piena di ristoranti...turistici. Noi invece ceniamo al ristorante “La Casa de Alentejo” situato in un edificio privato (mi ero documentato sulla sua esistenza), con un caratteristico patio in stile neomoresco, un locale che fugge dai clichè usuali. Mangiamo naturalmente il “baccalà, innaffiato da ottimo vino. Il famoso “bacalhau”, cotto in più di 300 ricette, è il piatto nazionale.Il “vino verde” si inizia a sentire....torniamo all' albergo......
Uno dei figli più illustri della città, Fernando Pessoa, scriveva:
"Non ci sono per me fiori che siano pari al cromatismo di Lisbona sotto il sole".
Perché la capitale storica del Portogallo è sempre stata considerata dai suoi cittadini, dai visitatori e dagli artisti la Città della Luce, o per meglio dire, delle luci. Un susseguirsi di colori, dal mare alle case, dalle persone alle azulejos, un susseguirsi di
emozioni, dalla gioia alla malinconia, che si spiega solo con la varietà degli elementi naturali e umani che qui convivono.
22 agosto
Un volo della “TAP Portugal” ci porta a Lisbona (in ritardo) e ci dirigiamo in taxi all' Hotel Mundial in Praca Martin Moniz situato in in pieno centro. L' albergo è ottimo, in posizione strategica per visitare la città e soprattutto ha uno splendido roof garden da cui la vista spazia a 360° sulla città. Sistemati i bagagli facciamo il solito giro di ricognizione nella zona e soprattutto per andare all' ufficio turistico informarci sui mezzi di trasporto, sugli orari dei treni (dovremo recarci a Sintra appunto in treno) eccetera. La prima impressione? Lisbona è una città profumata! Proprio così,profumata. Nell' aria si avverte un profumo che trovi poi dovunque, forse è una suggestione ma, credete, molto piacevole. Ci spingiamo verso Praca de Figueira, Rossio (Praca Dom Pedro IV), Praca dos Restauradores, ovvero la zona più vivace della città ed infatti proprio sul porticato del Teatro Nacional Dona Maria II, ci accoglie, proveniente da un bar ospitato appunto dal teatro), un' ottima musica ed una brava cantante live. Eccoci in Ruas Portas de Santo Antonio, una strada vivace piena di ristoranti...turistici. Noi invece ceniamo al ristorante “La Casa de Alentejo” situato in un edificio privato (mi ero documentato sulla sua esistenza), con un caratteristico patio in stile neomoresco, un locale che fugge dai clichè usuali. Mangiamo naturalmente il “baccalà, innaffiato da ottimo vino. Il famoso “bacalhau”, cotto in più di 300 ricette, è il piatto nazionale.Il “vino verde” si inizia a sentire....torniamo all' albergo......

