Ulan Bator, Mongolia
Trip Start
Mar 15, 2006
1
5
27
Trip End
Sep 19, 2006
08/06/06
Qui a Ulan Bator tutto bene. Siamo frastornati per il cambiamento ed il passaggio dalla grande Russia. Abbiamo dormito quasi due giorni di fila nella guesthouse dove ci troviamo: Gana
guest house che si trova vicino al piu' grande tempio della Mongolia: Ganda Kjid.
Pero', essendo cosi' stanchi, non abbiamo ancora fatto la salita fino al tempio. La citta' e' molto polverosa ed il clima cambia da un momento all'altro per il passagio delle nuvole davanti al sole estivo o per l' alzarsi improvviso del vento. Cosi' tanta gente va in giro vestita come d'autunno in Italia, diciamo, per coprirsi e scoprirsi in continuazione a seconda degli sbalzi di temperatura.
E' piuttosto difficile non avere problemi respiratori, ma usando gli oli di erbe che abbiamo preso questo inverno ci riprendiamo velocemente. Io porto sempre attorno al collo un fazzoletto per coprire la bocca alla maniera dei predoni del far west per evitare di mangiare la polvere. Cosi' continua la sensazione di essere in un film di Sergio Leone.
Ieri sera ho ascoltato per la prima volta "Addio Lugano bella " con un gruppo di tre giovani uomini di Firenze che stavano provando il loro piccolo complessino (bombardino, flauto traverso e sax) prima di andare ad animare per un mese i bambini di strada di Ulan Bator che durante l'estate si trasferiscono dall'orfanotrofio nella citta' ad un campo estivo di Gher fuori dal caos della capitale. C' e' un' associazione italiana che si preoccupa di dare sollievo a questi bambini abbandonati dalle loro famiglie troppo povere per mantenerli che spesso, come accade in India, per Calcutta, li mettono su un treno diretto ad una grande citta'.Il problema con le associazioni umanitarie e' che quando la gente viene a saper che ci sono organismi di questo genere, poi hanno ancora meno ritrosie ad abbandonare i bimbi.All' origine, come sempre, la poverta'. Un terzo della popolazione e' sotto la soglia di poverta' pero' c'e' una sorta di assistenza tra parenti in quella sorta di Clan, cioe' famiglia allargata molto presente qui in Mongolia.
Stiamo dando una occhiata alle guide per capire cosa ci sia di bello da fare nel paese.... e di cose ce ne sono molte. Tante costano ma non eccessivamente. Comunque per il nostro viaggio e' per noi interessante cercare le soluzioni economiche per vedere il paesaggioe visitare i nomadi. Cerchero' di mandare delle foto appena trovo un computer con il sistema operativo giusto: windows xp, in modo da non danneggiare la macchina collegandola senza caricare il browser.
Oggi sono andato al mercato generale di Ulan Bator e c'era da lasciarci gli occhi. In piu' qui i prezzi sono molto bassi per noi. Per fare un esempio: mangiamo in due con 2300 togrog cioe' 1.70 euro. La guesthouse costa 4.5 euro a notte, e non e' neanche la soluzione piu' economica perche' ci sarebbe una camerata comune per 3 euro a notte. Il fatto e' che spesso gli edifici sono umidi perhce' non bene isolati, cosi dormiamo dentro una gher per 5 persone che si trova sul grande terrazzo della guesthouse. Si chiamano tende ma sono praticamente case ad un piano; dentro c'e' una bella stufa con la canna fumaria che esce dal tetto come per i tepee, le tende degli indiani.
E' molto confortevole avere la stufa per poter fare asciugare l'aria di tanto in tanto perche comunque questo periodo e' anche l'inizio della stagione piovosa per la Mongolia centrale, regione di Ulan Bator. Settimana scorsa ha pure nevicato. Con questo penso di aver dato un'idea delle condizioni in cui ci troviamo. Insomma e' una vera ginnastica vestirsi, spogliarsi, bere per tenere le mucose idratate, coprirsi la bocca per la sabbia, decidere cosa mangiare e cosa no etc etc.... Comunque una cosa molto valida e' la buona guida Lonely Planet, uscita in Italiano a dicembre, quindi molto recente e, spesso , sembra allucinante, piu' affidabile di tante informazioni prese sul posto.
Nota di colore: un ingegnere americano ha fatto del golf uno sport estremo: qualche anno fa ha attraversato la Mongolia giocando a golf con circa 12500 tiri perdendo 500 palline e considerando 18 citta' come le 18 buche del gioco del golf.....!!!!
Una bella cosa che credo faremo e' andare in un parco nazionale a nord est di Ulan Bator per vedere allo stato brado il Takhi, l'antenato del cavallo comune (ha 2 cromosomi in piu') che e' stato reintrodotto dopo la sua estinzione in Mongolia, dopo che in vari paesi se ne era incrementato il numero a partire da soli13 esemplari presenti in zoo russi ed europei.
A sud est di Ulan Bator ci sono anche delle fonti termali ma naturalmente prima di uscire dalla capitale bisogna studiare bene la cosa perche' se a Ulan Bator ci sono 870mila abitanti, in tutta la restante Mongolia ce ne
sono appena 1 milione e 700 mila sparse su un territorio che e' 5 volte l'Italia. Il 50% della popolazione e' nomade o seminomade e le strade sono poche, spesso in stato pessimo e tante sono abbandonate perche' i nomadi non hanno bisogno di grandi strade per spostarsi nella steppa.
Una cosa interessante ma preoccupante e' la proposta di legge del giovane governo mongolo di abbandonare il nomadismo per costruire citta' piu' grendi ed uniformarsi al modello produttivo occidentale.
Qui in Mongolia insomma si ha la chiara sensazione che ben presto le cose cambieranno e tanti temono che i cambiamenti determineranno un'allontanamento dalla bella cultura mongola.
giovanni
Qui a Ulan Bator tutto bene. Siamo frastornati per il cambiamento ed il passaggio dalla grande Russia. Abbiamo dormito quasi due giorni di fila nella guesthouse dove ci troviamo: Gana
guest house che si trova vicino al piu' grande tempio della Mongolia: Ganda Kjid.
Pero', essendo cosi' stanchi, non abbiamo ancora fatto la salita fino al tempio. La citta' e' molto polverosa ed il clima cambia da un momento all'altro per il passagio delle nuvole davanti al sole estivo o per l' alzarsi improvviso del vento. Cosi' tanta gente va in giro vestita come d'autunno in Italia, diciamo, per coprirsi e scoprirsi in continuazione a seconda degli sbalzi di temperatura.
E' piuttosto difficile non avere problemi respiratori, ma usando gli oli di erbe che abbiamo preso questo inverno ci riprendiamo velocemente. Io porto sempre attorno al collo un fazzoletto per coprire la bocca alla maniera dei predoni del far west per evitare di mangiare la polvere. Cosi' continua la sensazione di essere in un film di Sergio Leone.
Ieri sera ho ascoltato per la prima volta "Addio Lugano bella " con un gruppo di tre giovani uomini di Firenze che stavano provando il loro piccolo complessino (bombardino, flauto traverso e sax) prima di andare ad animare per un mese i bambini di strada di Ulan Bator che durante l'estate si trasferiscono dall'orfanotrofio nella citta' ad un campo estivo di Gher fuori dal caos della capitale. C' e' un' associazione italiana che si preoccupa di dare sollievo a questi bambini abbandonati dalle loro famiglie troppo povere per mantenerli che spesso, come accade in India, per Calcutta, li mettono su un treno diretto ad una grande citta'.Il problema con le associazioni umanitarie e' che quando la gente viene a saper che ci sono organismi di questo genere, poi hanno ancora meno ritrosie ad abbandonare i bimbi.All' origine, come sempre, la poverta'. Un terzo della popolazione e' sotto la soglia di poverta' pero' c'e' una sorta di assistenza tra parenti in quella sorta di Clan, cioe' famiglia allargata molto presente qui in Mongolia.
Stiamo dando una occhiata alle guide per capire cosa ci sia di bello da fare nel paese.... e di cose ce ne sono molte. Tante costano ma non eccessivamente. Comunque per il nostro viaggio e' per noi interessante cercare le soluzioni economiche per vedere il paesaggioe visitare i nomadi. Cerchero' di mandare delle foto appena trovo un computer con il sistema operativo giusto: windows xp, in modo da non danneggiare la macchina collegandola senza caricare il browser.
Oggi sono andato al mercato generale di Ulan Bator e c'era da lasciarci gli occhi. In piu' qui i prezzi sono molto bassi per noi. Per fare un esempio: mangiamo in due con 2300 togrog cioe' 1.70 euro. La guesthouse costa 4.5 euro a notte, e non e' neanche la soluzione piu' economica perche' ci sarebbe una camerata comune per 3 euro a notte. Il fatto e' che spesso gli edifici sono umidi perhce' non bene isolati, cosi dormiamo dentro una gher per 5 persone che si trova sul grande terrazzo della guesthouse. Si chiamano tende ma sono praticamente case ad un piano; dentro c'e' una bella stufa con la canna fumaria che esce dal tetto come per i tepee, le tende degli indiani.
E' molto confortevole avere la stufa per poter fare asciugare l'aria di tanto in tanto perche comunque questo periodo e' anche l'inizio della stagione piovosa per la Mongolia centrale, regione di Ulan Bator. Settimana scorsa ha pure nevicato. Con questo penso di aver dato un'idea delle condizioni in cui ci troviamo. Insomma e' una vera ginnastica vestirsi, spogliarsi, bere per tenere le mucose idratate, coprirsi la bocca per la sabbia, decidere cosa mangiare e cosa no etc etc.... Comunque una cosa molto valida e' la buona guida Lonely Planet, uscita in Italiano a dicembre, quindi molto recente e, spesso , sembra allucinante, piu' affidabile di tante informazioni prese sul posto.
Nota di colore: un ingegnere americano ha fatto del golf uno sport estremo: qualche anno fa ha attraversato la Mongolia giocando a golf con circa 12500 tiri perdendo 500 palline e considerando 18 citta' come le 18 buche del gioco del golf.....!!!!
Una bella cosa che credo faremo e' andare in un parco nazionale a nord est di Ulan Bator per vedere allo stato brado il Takhi, l'antenato del cavallo comune (ha 2 cromosomi in piu') che e' stato reintrodotto dopo la sua estinzione in Mongolia, dopo che in vari paesi se ne era incrementato il numero a partire da soli13 esemplari presenti in zoo russi ed europei.
A sud est di Ulan Bator ci sono anche delle fonti termali ma naturalmente prima di uscire dalla capitale bisogna studiare bene la cosa perche' se a Ulan Bator ci sono 870mila abitanti, in tutta la restante Mongolia ce ne
sono appena 1 milione e 700 mila sparse su un territorio che e' 5 volte l'Italia. Il 50% della popolazione e' nomade o seminomade e le strade sono poche, spesso in stato pessimo e tante sono abbandonate perche' i nomadi non hanno bisogno di grandi strade per spostarsi nella steppa.
Una cosa interessante ma preoccupante e' la proposta di legge del giovane governo mongolo di abbandonare il nomadismo per costruire citta' piu' grendi ed uniformarsi al modello produttivo occidentale.
Qui in Mongolia insomma si ha la chiara sensazione che ben presto le cose cambieranno e tanti temono che i cambiamenti determineranno un'allontanamento dalla bella cultura mongola.
giovanni

