Sopron, l' Austria e' vicina

Trip Start Mar 29, 2011
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Trip End Sep 29, 2011


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Where I stayed
in bratislava

Flag of Hungary  ,
Sunday, May 8, 2011

Una pioggia battente mi ha inseguito praticamente su tutto il suolo ungherese, per lasciare posto a un bel sole quando sono arrivato in austria. La prima fermata di questa lunga giornata in cui ho macinato quasi 500 km e' stata Keszthelyi, la localita' sulla riva ovest del Lago Balaton che era nel mio programma originario e che invece ho sostituito con Siofok, e per fortuna, perche' Keszthelyi non e' proprio sul lago e qui non avrei avuto la possibilita' di stare in un campeggio col camper a 5 metri dalla riva come ho fatto l'altro ieri. L'asso nella manica di questo posto e' il Palazzo Festetics, una residenza estiva dei nobili asburgici a cui piacerebbe essere paragonata a Versailles. I giardini ben curati, la fontana (spenta) con lampade colorate per giochi d'aqua policromi e le solide mura senza troppi fronzoli danno comunque al tutto un senso di eleganza. Dopo una breve visita sono ripartito alla volta di Sopron, a uno sputo dal confine austriaco. E non a caso girando per le vie ciottolate della citta' vecchia sembra di essere nel Tirolo, con i solidi palazzi in tinte pastello e ricami bianchi, le torri e le guglie e quel senso di ordine tipico dei popoli teutonici. In una piazzetta era stato montato un palco per una specie di sagra, con tanto di stand che vendeva birra e wurst. Sul palco sei commedianti ballerini, tra cui due gemelli rossi di capelli con la faccia simpaticissima, si esibivano in balletti frenetici con salti, divincolamenti e pacche sulle cosce, che volevano essere parodie di situazioni comuni come una partita di calcio o la vita di citta'. Erano davvero dotati, sono rimasto una mezzora a guardarli ridendo alle loro comiche gestualita'.
Poi, dopo un breve giro per le viuzze del centro, sfociato in Fo Ter con i suoi monumenti e la bellissima Fire Tower, sono rpartito di nuovo perche' volevo trovare un campeggio nei dintorni di Vienna per visitarla domani. Ma nonostante un lungo girovogare nel settore sudorientale della capitale, nel traffico abbastanza sostenuto per una domenica sera, ho dovuto arrendermi, non sono riuscito a trovare nessuno di campeggi segnalati dalla mia cartina.
E qui ho dovuto esercitare quella elasticita' mentale che ti viene e che e' necessaria per fare un viaggio come questo: ho deciso che avrei fatto base a Bratislava, in programma dopo Vienna, da cui dista una sessantina di km, e che avrei raggiunto la capitale austriaca in treno.
Trovare il campeggio a Bratislava non e' stato semplicissimo, ma prima di mezzanotte ero sistemato, e vedere questa citta' di notte, con il castello illuminato che sembra galleggiare sulla citta' e il ponte decorato con una specie di navicella spaziale che emana luci psichedeliche (un disco pub in realta') mi ha ripagato della fatica di questa lunga tirata. 
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Comments

verte on

Ciao Michy,
come ti invidio. Vienna è la città che più mi è rimasta nel cuore...arte, musica, eleganza e la mitica sacher...sono sicura che non ti deluderà.
Salutamela!!!

vivi on

hmmm...sacher torte.....

vivi on

http://www.youtube.com/watch?v=NA90IlymdZ4&feature=player_embedded

girodeuropa
girodeuropa on

Ciao verte, ho caricato la giornata a vienna con 20 foto se vuoi vedere...a me non mi ha fatto impayyire, forse avrei dovuto assaggiare la sacher, mi avrebbe addolcito la visita...ciao

girodeuropa
girodeuropa on

Niente sacher, ho fatto un fioretto....

vivi on

la sacher era per me....

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