I Monasteri della Bucovina
Trip Start
Mar 29, 2011
1
34
163
Trip End
Sep 29, 2011
Where I stayed
Parcheggio del Monastero di Voronet
Sono partito da Sighisoara abbastanza presto perchč il traggitto che mi attendeva era abbastanza lungo. Per ammazzare il tempo lungo i kilometri, e per rimanere sulle tracce dell'ineffabile conte, visto che attraversavo esattamente i luoghi in cui Bram Stoker colloca il Castello di Dracula (nei dintorni di Bistrita, a nord di Sighisoara), ho messu su l'audio libro di Dracula che mi ero scaricato da internet prima di partire (regalato dalla Suzuki quando abbiamo fatto il tagliando alla macchina). Cosi' per tre ore mi sono immerso in quella bellissima storia di cui tutti conoscono il personaggio principale, ma che solo pochi anno letto. Dracula e' un libro affascinante, principalmente per la sua struttura: agli inizi del ventesimo secolo un libro cosi' complesso dal punto di vista strutturale era un'autentica novita', infatti le vicende non sono narrate da un unico punto di vista, ma dai vari diari che i personaggi tengono o dalle lettere che si scrivono; il punto di vista del conte, per esempio, non c'e' mai, le sue azioni sono sempre riportate. A parte le vicende letterarie, la zona che attraversavo era molto bella, montuosa ma con strade abbastanza scorrevoli. Ovunque, sparse in piccoli gruppi, comitive di rumeni che non hanno perso il gusto di festeggiare il primo maggio sui prati, facendo grigliate su fuochi improvvisati e spaccandosi di birra...c'erano un sacco di gruppi di ragazzi, piu' le immancabili famiglie con tanto di seggiole pieghevoli e frigo portatili. Mi sarebbe piaciuto fermare il camper su uno di quei prati e unirmi alla comitiva, ma la mia meta mi chiamava con forza. I monasteri della Bucovina erano qualcosa a cui non avrei rinunciato per niente al mondo, e per cui ho fatto una deviazione dal percorso naturale di non meno di 300 km, ma gia' il paesaggio che ho attraversato per raggiungerli valeva il prezzo del biglietto. E se non fosse bastato il paesaggio, beh, la vista di questi gioielli dell'arte religiosa bizantina e'qualcosa per cui le fotografie e i racconti non valgono niente, bisogna soltanto venire fin quassu', a uno sputo dal confine con l'Ucraina, e vederli coi propri occhi. Si tratta di piccole chiesette il cui esterno e' completamente ricoperto di affreschi, con cui i monaci cercavano di insegnare ai contadini ignoranti del quindicesimo secolo i precetti religiosi e le vite dei santi. Queste chiesette sono tutte racchiuse all'interno di pacifiche aree racchiuse da possenti mura, costruite per difendere questi angoli di cristianita' dall'assedio turco. Tutti questi monasteri sono tuttora abitati da suore nerovestite. Avevo programmato di visitare tre dei molti monasteri che attirano i turisti fin quassu', ma alla fine ne ho visitati quattro, e guarda caso quello che non era in programma e' risultato il piu' bello: il Monastero Sucevita, uno spettacolo di affreschi ben conservati racchiuso in un verde spazio fiorito. Anche il Monastero Moldovita e' molto bello; quello di Humorloi invece, pur essendo il piu' pubblicizzato, e' quello piu' scadente. Ho raggiunto a buio il Monastero di Voronet, che visitero' domani.

