Novi Sad, incontro col Danubio

Trip Start Mar 29, 2011
1
14
163
Trip End Sep 29, 2011


Loading Map
Map your own trip!
Map Options
Show trip route
Hide lines
shadow
Where I stayed
Parcheggio sul Danubio

Flag of Serbia  ,
Sunday, April 10, 2011

Ieri sera, dopo aver visto Sarajevo, ho raggiunto Tuzla, piu' a nord, attraversando una zona semimontuosa con ai fianchi della strada aree recintate con inquietanti cartelli che segnalano la presenza di mine antiuomo. La mia guida non la segnala e credo che abbia ben poco da offrire, ma ci sono voluto venire (tanto e' sulla strada per la Serbia) per la canzone dei Modena City Ramblers che ha per titolo il nome di questa citta'. E' una canzone molto bella che parla della speranza di un futuro migliore per questa citta' dopo gli orrori della guerra. Ne voglio citare il pezzo piu' bello, che mi fa sempre riflettere sul fatto che in certe parti del mondo, certe cose non sono scontate ma anzi un privilegio:
                    Avrai acqua bollente per lavare via gli incubi e luce la notte, e vetri puliti,     
                    avrai la benzina, il carbone, e carne e farina, e zucchero e miele.
                    Alla sera i vecchi fumeranno le pipe seduti davanti ai caffe',
                    e i giovani un giorno riusciranno a riempire il buco nero in fondo al cuore.

 Il tempo e' passato da quando questa canzone e' stata scritta, il futuro, seppur non il piu' roseo possibile, e' arrivato, e mi e' sembrato che la magia di cui parlano i Modena nei credits del cd sia scomparsa, cosi' ho proseguito senza indugi verso la Serbia. Per arrivare a Novi Sad ho attraversato la Vojvodina, la regione piu' a nord, piatta e agricola. Ho parcheggiato il camper in un luogo incantevole, pieno di fiori e sulla riva sud del Danubio dove, ad appena 300 m, sorge la cittadella di Petrovaradin, la ragione per cui sono venuto fin quassu'. La roccaforte costruita da Vauban, il piu' grande architetto militare di tutti i tempi (vedi Gibilterra), e' notevole e gratifica il visitatore di un' ottima visuale sul fiume. Ah, il Danubio, questo gagliardo figlio d'Europa...attraversa meta' del continente cambiando nome cinque volte, a seconda dei paesi che percorre e spesso divide. Il suo corso si intreccia col mio tragitto a  Belgrado, Vienna, Bratislava, Budapest e alla sua foce, in Romania, e numerose sono le volte che dovro' attraversarlo di qui a settembre. Sara' un'ottimo compagno di viaggio.
}
Slideshow

Use this image in your site

Copy and paste this html: