4°Giorno: KORNAT-TELASCICA + MULINE

Trip Start Aug 29, 2010
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Trip End Sep 10, 2010


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Flag of Croatia  , Zadarska,
Wednesday, September 1, 2010

Ho dormito da Dio e fatto pure il bucatino stamani, nonostante ieri mi sia trattenuto dopocena a chiacchierare con Madame e consorte,ma in francese (pareva di stare in COTE D'AZUR !!). L'ex-comandante marittimo e la moglie infatti, conoscono diverse lingue ma, come me, amano la FRANCIA; mi faran la gentilezza di custodire bici e bagaglio in garage fino al mio rientro tardopomeridiano.
Passeggiata mattutina nel paese, tra le vecchie casupole dell’interno che ancora resistono in mezzo agli orti, ma fino a quando ? Già alcune, fra quelle direttamente sul mare, sono state riedificate modernamente, seppure con criterio estremamente armonico.
I battelli fanno scalo qui, provenendo da ZADAR: il mio è mediopiccolo e vecchiotto, ma caratteristico e niente affatto stracarico, con personale che pare subito simpatico...Anche i compagni di crociera sul piccolo ponte superiore lo sono: due coppie canadesi, mie coetanee, ed una compagnia di assolutamente folli ventenni d’ambo i sessi, "teteski ti Cermania" grandi bevitori di birra (l’equipaggio gliene serve a volontà) con il boss TONI, arianissimo sul tipo Rummenigge, che li aizza ad esagerare!
Soltanto qualche nuvola di passaggio, a darci un po’ tregua dal sole che dardeggia tosto sul giustamente stracelebrato arcipelago delle KORNAT (KORNATI, "incoronate”) sito protetto al punto da non esservi consentite fermate.
Nel confinante Parco Nazionale Marino di TELASCICA invece, per un paio d’ore godiamo d’un bagno memorabile nel famoso e caldissimo lago salato, che si raggiunge a piedi dalla baia, in pochi minuti: persino qui incontro gli asini, animali diffusissimi in tutta la Dalmazia…potremmo mandarne giù anche un bel po’ dei nostri (che son bipedi), così magari ce ne liberiamo !!
Ripartenza volta al rientro,ed ottimo-abbondante pranzo di pesce a bordo (indimenticabili gli SKUSAK), cucinato da una matrioska tanto larga da chiedersi in che maniera l’abbiano issata sulla barca...Siam tutti affamati, è ormai primo pomeriggio, e le libagioni collettive favoriscono la fraternizzazione pure con i marinai, tra i quali spicca JADRAN (Adriatico): "fisherman” che ha solcato i 4 Oceani e cacciato anche gli squali, dopo 15 anni è tornato a salutare la sorella, ma le sue vere Famiglie son l’Atlantico ed il Pacifico, ed a fine stagione le riabbraccerà per un altro imbarco pluriennale.
Musica tipica con fisarmonica dal vivo e cori dalmati dei marinai, avvistamento delfini (non raro da queste parti) in scia ad un natante più veloce...Si torna felici, abbracciati e commossi per la bellezza vista e vissuta, ubriachi di sole e non solo: anche la RAKIJA (grappa dalmata) è stata fornita a profusione!
Accomiatatomi dalla banda, a PREKO inforco di volata la Hornet, e dopo una scappata su a SV. MINHOVIL (Monte di S.Michele, il panorama vale la digressione in salita) spingo forteforte sui pedali nell’incendio del tramonto,
fino all’incantevolmente descrittami MULINE:
sarà come proiettarsi in un universo parallelo con la bici, percorrere i 25 km. da qui all’angolo più sperduto dell’isola, al termine della strada, alla fine del mondo.
Ricognizione: zero locali, un bar, poche barche per lo più da pesca, galleggianti in un silenzio irreale solcato esclusivamente dal rumorino della mia ruota libera, ed abitazioni separate dal mare solo dai bassi muretti dei cortili, entro i quali giocano bimbi che mi osservano transitare come se vedessero atterrare un UFO.
Cena luculliana alla PENSION STIVON , unica esistente in questo sito da Robinson Crusoe, ove ho arpionato l’ultima camera libera ierisera,grazie sempre all’agenzia;
qui il paron ZIVKO mi tratta come un Re, anche se sono arrivato nel quasibuio e devo darmi una ripulita, prima di mettermi a tavola quando gli altri pochi avventori si stanno già alzando: tris risotto marinara, pagello gigante, verdure dell'orto e doppia palacinka (rakija no, sennò domani chi pedala?). Faccio onore a quella che sarà la sistemazione più costosa del tour, in una serata letteralmente incoronata da una stellata eccezionale,
e condita da una gustosa oretta finale sul molo, dove i pescatori liberano le reti dal bottino serale, chiacchierando sotto le lampade a gas. Su tutti, l’anziano e spiritoso VINKO, che ride coi suoi pochi denti...di me ("bogat biciclist",ciclista ricco), dei gatti che stanno a debita distanza, sennò altrimenti son dolori (“Nema gatti, paura!”) e dei politici “talijani” che la fanno sempre, ma proprio sempre franca (“tuo Presidenti, nema galera”).
E buonanotte.








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