Copacabana / Isla del Sol

Trip Start Aug 09, 2006
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Trip End Dec 25, 2006


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Flag of Peru  ,
Wednesday, November 1, 2006

Da puno tre ore di pullman costeggiando il lago.
Ho passato tutto il viaggio a guardare il paesaggio dal finestrino.Essendo il primo giorno dei miei venticinque anni mi sono lasciato andare ai pensieri sul domani e sul presente.Le sponde del lago sono un susseguirsi di paesini circondati da campi coltivati solo a meta' e barche colorate lasciate a riposare nelle acque calme e azzurrissime del Titicaca. Sopra ogni paese volano tanti aquiloni: ogni bambino qui tiene un filo in mano e guarda in alto.Poi cosa pensino lo inventiamo noi. Viaggiando il mio sguardo sulla gente nei campi e fra le case di fango e' filtrato da una sorta di benevolo distacco e una ineluttabile sensazione di superiorita'. Non riesco a disfarmi di questa distanza.
Una distanza che percorre la maggior parte delle conversazioni con la gente semplice di qui. Riconosco che il torto sia mio.. ma difficilmente riesco a cambiare atteggiamento.
Cosi' lascio passere le immagini e invento dialoghi con voi rimasti a casa, con i miei genitori o chissa' che altro.. e' una vecchia sensazione da viaggio in tangenziale, ma con la meraviglia per i luoghi attraversati. Poi finisce il peru' e mi sveglio..
Passiamo la frontiera e siamo in bolivia! Una coppia di peruviani seduta vicino a noi si accorge che mancano cento dollari fra le banconote riconsegnate dopo il conteggio in dogana.. un po' di tranbusto e i cento dollari riappaiono.
Arriviamo a Capacabana alle sei. Alloggiamo in un ostello tutto rosa, probabilmente sognato dalla lusy, per un solo euro a notte.
A copacabana c'e' un'atmosfera da piccolo paese di mare fuori stagione, fra barche e pedalo' a noleggio sulla spiaggia circondata da ristorantini semplici dove mangiare trota e riso. E' bello! E il tramonto e' un spettacolo che dura un' ora e termina solo dopo avere esaurito tutti i colori che riusciate a immaginare. La sera si puo' passegiare per un corso in salita e mangiare la pizza o le lasagne.
Ci fermiamo tutto il giorno dopo e conosciamo un gruppo un po' alternativo composto da due colombiani che viaggiano facendo collanine, una ragazza del nicaragua che vive in texas,una spagnola e due danesi.
Partiamo tutti insieme la mattina sulla barca piu' lenta del mondo, trenta persone e un piccolo fuoribordo tenuto al minimo. Alle undici sbarchiamo sull'isola e iniziamo a vagabondare sulle colline. Sembra di essere immersi nella macchia mediterranea e le insenature ricordano la grecia o la toscana nei punti piu' aridi. Visitiamo delle rovine sparse ma il vero spettacolo e' camminare guardando l'acqua e il cielo terso. Poi fra spuntini e pranzo arriva la sera e noi arriviamo all' estemita' opposta dell'isola.
Camera con vista. Da una parte il lago e il peru' in lontananza e dall'altra le sagome di montagne coperte di neve che si alzano al limite dell'acqua: e' la bolivia.
Cena tuuti insieme e drink sprite piu' solvente-liquore peruviano. Il giorno dopo ritorno a copacabana e partenza per la capitale!
Ps:
per gli estimatori...
Se vi alzate la notte e guardate le montagne alzarsi dal lago potrete davvero godere la capovolta ambiguita' di orione che le sovrasta!!
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Comments

emilou
emilou on

stelle
ah finalmente si parla di stelle!!!

lusy
lusy on

**
eleggo questo racconto il mio preferito dei trentasette letti finora..
ps. vi invidio profondamente tutti quei colori, già in fotografia sembrano impossibili..
bacini

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