Rio de Janeiro

Trip Start Jan 30, 2012
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Trip End Apr 30, 2012


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Flag of Brazil  , State of Rio de Janeiro,
Tuesday, February 21, 2012


C'è talmente tanto da dire di Rio che non so da dove cominciare.
 
Grande, con una conformazione morfologica unica, affollatissima (perlomeno durante il
carnevale), ricca di contrasti (ricchezza/povertà, edifici modernissimi sovrastano antichi edifici in stile coloniale, gente di tutte le razze, ecc.).

Noi alloggiamo nel barrio di Ipanema, che è la zona ricca, pulita e sicura della città. Ogni edificio è recintato e dispone di un portiere di guardia. La zona è anche ben sorvegliata dalla polizia municipale. Come il resto del Brasile visto finora, anche Rio è una città pulita.
Per gli spostamenti ci serviamo dei taxi, dei bus e della metropolitana, che purtroppo è costituita unicamente da due linee. I carioca – quantomeno gli uomini – si dedicano assiduamente all'esercizio fisico. E quindi le spiagge pullulano di campi da calcio, da beach
volley e di postazioni per esercizi di muscolatura e stretching. Le mie aspettative
circa scultorei corpi femminili bazzicare la spiaggia di Ipanema sono invece rimaste disattese. Sarà che tutte le ballerine di Samba erano impegnate per le prove del Sambodromo. 
Carnevale: un capitolo a sè. Allora qui il carnevale si svolge nei diversi quartieri della città (il cosiddetto carnevale dei blocos) ed inizia anche già alle otto del mattino. Carri con a bordo musicanti scendono in strada, seguiti da un immane corteo di gente lungo parecchi chilometri, che danzano, o più spesso seguono, bevono e basta. E questo sotto lo scottante sole di Rio. Insomma diciamo che questo ci ha lasciato alquanto perplessi. Ci aspettavamo un sacco di
musica e invece a parte quella del carro (che sovente ripropone sempre la stessa canzone), non se ne sente troppa. Chi è amante del carnevale di Bellinzona come me e tira l'alba, certamente saprà che odore c'è al mattino quando i primi spazzini sono all'opera... quell'odore misto di alcol, urina ecc ecc. Ecco qui non è diverso, se non che qui le temperature sono di molto elevate, portando questo tanfo davvero all'esasperazione. Se la nettezza urbana di Rio non fosse costantemente all'opera e questo già durante lo svolgimento del carnevale medesimo, sarebbe invivibile. Devo ammettere che pure una “carnevalatta” come me, non vede l'ora che sia terminato il carnevale di strada, per poter visitare un po' la città senza essere afflitta da conati di vomito:-) Sambodromo: ieri sera siamo stati al famosissimo Sambodromo di Rio. Dopo aver camminato un'eternità per raggiungere una stazione del metro che non avesse un'attesa di minimo un'ora alla biglietteria (eh già, eravamo sprovvisti di biglietto, sottovalutando la densità della popolazione carioca) ci siamo imbarcati in un metro affollatissimo, in cui ad un certo punto ha rischiato di scoppiare una rissa (ecco questo è stato l'unico momento in cui ho avuto paura). Fortunatamente la ragione ha prevalso e la baruffa non è scoppiata, portandoci incolumi in centro. Da lì abbiamo seguito la massa e siamo giunti al sambodromo in tempo per vedere l'inizio di una lunghissima, sgargiante e magnifica sfilata, finchè dopo ore e ore trascorse in piedi, alle 4 del mattino abbiamo deciso di abbandonare la parata anzitempo, saltando la sfilata dell'ultima scuola. Cosiderando che ogni scuola deve sfilare per un minimo di 62 minuti, ciò avrebbe significato un'altra ora in piedi, dopo le sette che già ci eravamo fatti.
Rientro in metro per la gioia del Dario che – per una volta – ha camminato velocissimo per raggiungere il prima possibile il nostro “porto sicuro”. Io ero invece dell'idea di “mischiarci” agli indigenti e camminare al loro passo per non dare troppo nell'occhio. Essendo la popolazione brasiliana molto eterogenea, finchè non apriamo bocca, i brasiliani ci credono infatti essere dei loro. Ritornando alla parata devo ammettere che, dopo una leggere delusione iniziale, dovuta al fatto di scoprire che non hanno bande che suonano, se non strumenti a percussione, è stata davvero magnifica. Ogni scuola deve sfilare tra i 62 e gli 82 minuti e portare fra i 5 e gli 8 carri
allegorici (sono giganteschi), avere la “bateria” composta di minimo 200 elementi che suonano strumenti a percussione, e avere un'altra cifra indefinita – ma molto alta – di ali, ossia persone
in costume che seguono la parata al ritmo della sempre stessa canzone che la scuola ha composto e canta.

Dopo la stranociada di ieri, oggi abbiamo trascorso la giornata a dormire. Non da ultimo
perchè per le strade di Ipanema il carnevale ancora non è terminato.
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Comments

thayla
thayla on

Cavoli... la cosa più bella è che posso dire a tutti che conosco qualcuno che si sta facendo il carnevale a Rio!
Tenetevi forte perché per il 150° a Bellinzona vorrebbero fare un sambodromo fuori dalla città vecchia (notizia sentita al Quotidiano ieri sera)! Magari potrebbero contattarvi per chiedere informazioni.... :D Forse, se hanno uno zoom, contatteranno la tipa delle ciapett della foto!!! :)
Non vedo l'ora che il carnevale finisca, così potete fare foto anche alla "vera Rio" e dare le vostre impressioni sulla città!
Baci e tanti saluti da Thayla e Adri!!! :)

manu77 on

Certo che il Sambodromo fa già impressione a vederlo alla tele... chissà che bello essere lì ... effettivamente però tutte quelle ore in piedi devono essere stancanti!
Cmq niente a che vedere con i nostri festeggiamenti dei vecchi tempi (vero Thayla??) :-)
Un bacione Manu

Manu77 on

Mitiche le hawaianas!! Grazie Chiaretta che ci pensi sempre :-)
Un bacio dai tuoi puffetti Sofia e Ale

Jessi on

Halloooooooooo =)
1 woche keine updates ?!?!?

also geniesst ihr eure ferien =D

thayla
thayla on

Sì sì Manu! L'anno prossimo faranno il Sambodromo per i 150 del Rabadan e saremo in prima fila!!! Trasmetteranno a Rio, a televisioni unificate, l'evento per insegnare ai brasiliani come si festeggia veramente il carnevale!!!

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