Sao Sebastiao e Ilhabela

Trip Start Jan 30, 2012
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Trip End Apr 30, 2012


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Flag of Brazil  , State of Sao Paulo,
Sunday, February 12, 2012


Dopo aver passato una notte in un albergo dagli standard europei a Sao Paulo ed esserci rimpinzati ben bene a colazione, ci siamo diretti alla stazione dei bus per poi raggiungere verso la costa paulistana che, piano piano ci porta a Rio de Janerio. Sapendo che il bus per Santos, una località che credevamo vicina a Sao Sebastiao (...guardaa la cartina prima da metas in strada noo...), partiva da una determinata stazione dei bus (ve ne sono 4 o 5 a Sao Paulo), vi siamo andati in taxi. Arrivati lì la signorina della biglietteria, costernata, ci rispondeva che per andare a Sao Sebastiao eravamo alla stazione dei bus sbagliata e che avremmo potuto raggiungere l'altra stazione con il metrò. Sempre pensando che Santos fosse ad un “tir da sciopp” da Sao Sebastiao, abbiamo optato per Santos, che abbiamo raggiunto a bordo di un bel bus con aria condizionata adattata alle attuali temperature europee... brrrrr che freddo! Un'ora
dopo eccoci arrivati a Santos. Subito chiediamo quindi dove parte il bus per Sao Sebastiao e ci rispondono che parte “dall'altra parte della città e che dobbiamo andarci un traghetto”. Diversi punti interrogativi si dipingono sulle nostre facce. Senza cartina e senza avere idea di quanto sia grande Santos (ora sappiamo che è una città ed è grande), cerchiamo il traghetto (...a zonzo come düü locc, sclozz e caric come asan...). Fortunatamente avvistiamo un bus recante l'insegna “Ferryboat” e ci fiondiamo nel bus (che di base già era partito... ma qui per queste cose non sono troppo fiscali). Dopo aver attraversato la città siamo giunti al traghetto, che per noi che andavamo a piedi era gratis (il ritorno invece costava.). 10 minuti dopo eravamo alla stazione dei bus di Guarujà alla ricerca del bus per Sao Sebastiao. La gentile signorina della biglietteria ci informa che non c'è un bus diretto, ma che necessita un cambio. Ignorando ancora che Sao Sebastiao dista 140 km da Santos (controlaa prima da partii noo eh...), attendiamo speranzosi il bus. Solo sul bus successivo a quello preso a Guarujà veniamo a sapere da un
simpatico e cialtrone cittadino brasiliano della reale distanza fra Santos e Sao Sebastiao.

Per farla breve (era ora! ...ma no che ga piaas sentit cüntaasü;-)) siamo arrivati a Sao Sebastiao alle 22.30... calcolando che da Sao Paulo siamo partiti alle 13.20, il viaggio è stato lungo. Scoprendo poi che dalla stazione giusta di Sao Paulo sia arrivava in tre ore, ci siamo allungati mica male il viaggio. Ad ogni modo il personaggio incontrato sul bus, che oltre ad essere campione di surf e di capoeira (e di ganasa;-)...per un pel u ga faa peerd l'ültim bus...ciapaat al volo...) sarebbe anche padre di sette figli (con quante donne non ha voluto
rivelarcelo) nonchè fiero proprietario di tre imbarcazioni, ci consiglia una pousada di un suo amico che è “proprio a due passi dalla spiaggia”. Consigliare è dir poco, visto che ci ha accompagnati fino a dentro la stanza, facendosi carico del mio sacco. (Sì peccato che arrivati in sito la pousada del suo soci non c'era più e ci ha portati in un altra quantomento vicino alla fermata del bus. Vabbé staia una serada divertenta, bevüüt diversi birett, ricevüüt lezion da portoghees e un nööv soci pala Chiara in facebook:-)).
Per finire in quell'alberghetto siamo rimasti solo due notti, perchè il ventilatore – seppur al massimo della potenza – non riusciva a portarci un minimo di agognato refrigerio.


Impressioni di Sao Sebastiao e Ilhabela

Sao Sebastiao (SS) è una piccola cittadina in stile coloniale a portata d'uomo, vivace di giorno e
poco di notte, anche se dopo la notte di ieri sera vien da dire tutt'altro (oramai al WE l'è al WE). La gente è cordiale e simpatica e ci sono un paio di posti dove si mangia proprio bene. Nonostante i nostri sforzi a capire il brasiliano (la Chiara ce la mette tutta;-)...mi vo innanz a parlaa dialett...), le difficoltà con la lingua restano, anche perché qui pare proprio che parlare un po' più lentamente non si possa... Ed è così che ieri sono andato a spasso per un'ora piena con il sacco della biancheria in mano sotto la stecca del sole (35°!!) e in piena umidità (in 10 min t'sé sclozz) a cercare una lavanderia...che oramai ci sembrava l'isola che non c'è...

Il Brasile in generale è pulito. Il numero di rüüt qui è decisamente maggiore di quello in Svizzera... ed anche lo stato dei bagni pubblici è decisamente meglio dei servizi igienici gratuiti presenti sul territorio elevtico.

Motore economico di SS è l'estrazione di petrolio e ovviamente il turismo, che però si fa più
importante sull'isola che sta qui di fronte, l'Ilhabela. Da SS la si raggiunge in 20 min di traghetto che per i pedestres è gratuito e comodo visto che ne parte uno ogni 15 min. Lì sull'isola si vive
solo di turismo, e anche se l'85% della superficie è riserva naturale, quasi non ci si accorge. Bisogna inoltrarsi con un 4x4 nel centro dell'isola, cosa a cui che purtroppo abbiamo dovuto rinunciare per problemi “di panza”...a scapito di un inutile e costoso tour lungo la costa turisticamente sfruttata. Decisamente più interessante è stato il bel giretto in bici (anche se con mezzi alquanto precari...sul piano andavano, ma in salita la cadena l'era sempar giò...) lungo le belle spiagge e rispettivi tuffi in mare. Non male anche la presentazione al museo dei naufragi (pare che l'Ilhabela è detta il triangolo delle Bermuda brasiliano...veramente tanti i naufragi lungo la sua costa a causa della roccia ricca di ferro che “scombussolavano” le bussole delle navi) che un giovane indigeno ci ha pazientemente e esaurientemente fatto in lingua spagnola
(il Dario ha talmente familiarizzato con il portoghese, che nemmeno si è accorto che il nostro cicerone parlava spagnolo:-)  ). I relitti più importanti sono senz'altro quelli recuperati dalla nave spagnola “Principe delle Asturie”, tristemente divenuto noto come il Titanic brasiliano. A soli quattro anni dal naufragio del Titanic, è stato infatti seguito dalla nave spagnola che dopo soli due anni di vita ed al suo ottavo viaggio, nel 1916 in meno di cinque minuti è colata a picco portandosi in fondo al mare oltre 1500 persone. Persone quasi tutte viaggianti in terza classe e senza via di scampo. Infatti malgrado la portata massima di 1500 persone, vi erano a bordo
oltre 2000. Questo poichè in piena guerra mondiale, era numerosa la gente che tentava di lasciarsi alle spalle il conflitto bellico alla volta del nuovo mondo.
Clima: qui come accennato fa un caldo pazzesco (giovedì si sono toccati i 35°) ed è umidissimo. Oggi è il primo giorno che possiamo definire di brutto tempo e stasera si sta quasi bene (anche se la Chiara diis che ga quasi frecc...). Io, ora che abbiamo l'aria condizionata, sto come un papa...solo con il ventilatore qui si fanno notti in bianco.

Cibo: provato per la prima volta la tapioca e scoperto il pastel di formaggio e quello di pollo.

Domani si parte per Paraty. Bus diretto in partenza alle 9 è stato riservato:- ) Il pellegrinaggio da Sao Paulo ci è stato di insegnamento;-)
Sao Sebastiao hotels Slideshow

Comments

Chiara&elia on Feb 12, 2012 at 04:38PM

Ciao carissimi, felici di sapere che state bene e che vi divertite. Grande Dario che parli in dialetto con gli indigeni, farei anch'io cosí! Chiara come stanno i capelli con tutta quell'umidità? Vedo che nelle foto indossi sempre il cappellino ;-) non lamentatevi del caldo, qui freddo siberiano da oltre una settimana. Avete scelto l'anno giusto x evitare il carnevale in Ticino ed emigrare in Brasile! Continuate a scrivere noi vi seguiamo sempre, buon divertimento ;-)

chiaraedario
chiaraedario on Feb 12, 2012 at 09:44PM

Ehilà Chiara & Elia!
Siamo partiti proprio in tempo per scampare al grande freddo che continua ad imperversare! Se fossimo partiti anche solo qualche giorno dopo, probabilmente avremmo avuto dei disagi, perchè tanti voli sono stati annullati a causa delle condizioni meteo. I miei capelli. Tema che mi preme molto. Dunque, ogni volta che li lavo - e ciò accade molto spesso visto il caldo - mi impegno ad asciugarli e tirarli bene con l'asciugacapelli, a passare la piastra e fissare il tutto con la lacca della parrucchiera. Nonostante l'impegno profuso, dopo 10 minuti le prime onde appaiono e dopo altri 20 minuti sembra di portare a spasso un nido di vespe. Questo spiega - quantomeno in parte - l'uso intenso del cappellino:-) Ma tu Chiara già l'avevi immaginato eh?:-)
Accidenti allora a causa del freddo sarete costretti a saltare il carnevale?!?! Un salutone. C&D

Petra&ema on Feb 14, 2012 at 09:45PM

Ciao ragazzi! Ci siamo appena fatti 4 risate leggendo il vostro diario...molto divertente bravi :-) spassosissimo Dario con il dialetto! Chiara hai preso un po' di colore o illumini ancora le notti brasiliane;-) non demordere con i capelli mi raccomando! Non che poi ci torni indietro rasta...!!!! Pero che belle passeggiatine che vi fate...fra caldo e km a piedi chissà come siete belli fit! Altro che zumba e palestra ;-) buona continuazione e fate i bravi ! Peppi e Ema
P.s.x finire trovata la lavanderia?

chiaraedario
chiaraedario on Feb 15, 2012 at 12:44PM

Ehiii ciao che piacere sentirvi!! Lavanderia trovata e oltre alla sudata è stata una spennata, perchè era a pezzo e non a peso. Così abbiamo speso la bellezza di 40.- al posto di 10.-! Vabbè non faranno la differenza questi 30.-!! QUella dei rasta ammetto che ci ho fatto un breve pensiero. Ho anche valutato l'opportunità di farmi fare le treccine, ma poi non posso lavare a fondo i capelli... quindi me li tengo come sono:-)
Petra sei pronta per i bagordi carnascialeschi?:-)
Domani si parte per Rio... un po' più tranquilli, visto che per il carnevale sospendono lo sciopero della polizia!
Un salutone

Petra&Ema on Feb 15, 2012 at 08:39PM

Beh...ora capiamo l'impiego massiccio di tanghini sulle spiaggie...ad ogni modo ci si potrebbe ingegnare cucendo i pezzi assieme prima del lavaggio...una catena senza fine di capi...sfidando la cordialità dei pauliani...Ma le fejuada non l'avete ancora gustata ? Pare che accompagnata da orecchie di maiale sian una leccornia...e visto che siam in periodo di Elezioni a noi le orecchie piaccion particolarmente ;-)
Che genio mio marito eh? Cucire assieme i vestiti...x te chiara dovrebbe essere una passeggiata con tutti i vestiti di carnevale che hai già cucito...;-) ahimè quest'anno devo rinunciare a malincuore al Rabadan...partiamo x tre giorni ad Arosa venerdì! Vi penseremo sulle piste da sci a - 10 C.
Salutissimi a tutti e due da noi due!

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