La furia degli elementi

Trip Start Nov 18, 2008
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Trip End Nov 25, 2008


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Flag of Ireland  , County Meath,
Monday, November 24, 2008

anche se con la data giusta, per la prima volta scrivo un'entry "postuma". I posti vissuti in questa giornata sono troppo per non essere raccontati.... farò finta di tornare alla mia ultima sera irlandese.

Ieri giornata di trasferimento, abbiamo accumulato un bel po' di km di cui una quindicina fatti su un traballante traghetto. Anche se solo da un lato all'altro di una profondissima insenatura, la cattiveria del vento faceva arrivare spruzzi di mare sopra il ponte. Siamo approdati che era già buio in una splendida stanza sopra il solito pub, in un paese veramente deserto. Sapevo già che il giorno successivo sarebbe stato intenso... ma forse non ero riuscita ad immaginare tanto.
Prima tappa: Loop Head. La guida dice: in alcuni punti sarete solo voi le pecore e i cani. Mi viene da pensare: e perchè, finora invece? I vantaggi del fuori stagione...
Con qualche difficoltà arriviamo a Loop Head, solita penisola, solito promontorio. Parcheggiamo di fianco al solito faro. Il cielo è plumbeo, il sole accecante, il vento assolutamente impietoso, e si respira sale. L'erba si ostina a crescere lo stesso, nonostante tutto le sia contro, creando una sorta di immobile mare vegetale che sembra di ceramica. Quasi non si sta in piedi... incredibile come la gente riesca a vivere in un posto del genere, dove immagino queste siano le condizioni normali. E' il primo incontro con le famose scogliere irlandesi, anche se queste non sono quelle più alte... ma ci sarebbe da restare a bocca aperta, se fosse possibile. Non sono in grado di stimare l'altezza a cui mi trovo da un mare che fa paura a vederlo, talmente aggressivo che le onde arrivano ad altezze inimmaginabili. Nel giro di 5 minuti, sono totalmente assordata dal vento e dalle onde, salata, e zuppa. E non sta piovendo. Non dall'alto almeno... piove mare. In alcuni momenti gli spruzzi si illuminano con un arcobaleno perfetto. Certo essere in mare ora, in condizioni così... altro che preghiera del marinaio... Ripresi a sufficienza dallo shock, e completamente storditi dagli elementi, risaliamo in macchina verso le famose, celeberrime, Cliffs of Moher, le scogliere più alte d'Irlanda, 200 e qualcosa metri di roccia. Due giganti che si affrontano... mare contro roccia. Con un mare del genere, le Cliffs forse sono l'unico concorrente possibile. Arriviamo alle Cliffs con un bel tratto di strada a piedi, il solito ventaccio, ma un mare più gentile. Ovviamente la zona è trasformata dal turismo, non oso immaginare il macello che ci può essere d'estate. Probabilmente per questo l'impatto è meno drammatico. Meno intenso. Certo sono uno spettacolo... un vero spettacolo. Giganti di roccia in fila a guardare l'America, e tu un povero insettino a passeggiare lì sopra. Le foto non rendono giustizia alla grandiosità del posto... bisogna proprio andarci.
L'ultima parte della giornata è di nuovo di viaggio, verso Dublino. Attraversiamo una zona, il Barren, di rocce e rari ciuffi d'erba, un ex fondo del mare rimosso a forza dalla sua posizione originaria. Immagino che dal punto di vista geologico l'Irlanda sia un posto interessantissimo... a capirci qualcosa!
L'ultima sera siamo a Trim, paese medievale che ci regala un castello splendido che purtroppo non potremo visitare, una buona cena con bisteccona, e un'ottima ultima Guinness con violini, chitarra e fisarmonica.
Pronti per volare a casa...
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