Lao is in the air ! Vittime di un incantesimo

Trip Start Aug 18, 2011
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Trip End Apr 30, 2012


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Where I stayed
Syri 1 Guesthouse Vientiane
Read my review - 5/5 stars

Flag of Lao Peoples Dem Rep  ,
Wednesday, January 25, 2012

25.01 - 03.02.2012 Vientiane (English version)

We make a short stopover in Bangkok, too short to be mentioned. We will be back here in a few months and we will '"do" Bangkok then. After a quick rest we take nighttime train northbound. Stench outside the window and mosqitos biting all the night remind about the flood which hit this land a few months back. Pools of water must be still present. We arrive to Nong Khai - a border, Thai town arround 5ish in the morning. It's still dark. One genuine Thai gentelmen offers us a lift to the nearby border crossing. He is waiting for his uncle to arrive and as the uncle's train is delayed he has nothing better to do. After a moment the gentelmen is advised by some eager, local tuk-tuk drivers to f....k off. With resigned face he explaines us that he can't give us a lift as he may run into trouble with the locals. So we walk 3 km to the border crossing - nice exercise after the night spend in the train. We arrive there just after sunrise. We leave Thailand with no regret. We should be back in awhile and give it one more try. Now what's left is just to cross the Friendship Bridge across Mekong and Lao, laao, laoooo:)
As soon as we touch Lao soil something strange happens. Suddenly we feel relaxed almost lazy. Aaaand slee...aaaaaaah..pyyy. We manage to get some transport to Vientiane 22 km from the border, find a guesthouse. A beautifull guesthouse and...we get stuck there for 8 days. During which we did almost nothing. We share our time between our room, our terrace and a local French restaurant where we indulge ourselves in "plait the jour" for lunchtime. For breakfast and dinners we check out some local eateries too. In our guesthouse we realise that Lao air work this way not only on us. We meet Dario, an Italian who has spent here 2 months already. There are more individuals like him in our guesthouse. They spend their time between chating, sipping beer, playing chess and dozing from time to time hidden somewhere in a quiet corner. We force ourselves to do one bicycle trip - not too long though. The rest of the sightseeing includes some atmospheric temples - Vientiane has plenty of them.
It's the calmest capital in the world. The city center reminds me of my hometown - Szczecinek, a provincial polish town, from the times of my childhood.....(oh, how sentimental:)Cyclists, yawning dogs, wandering pedestrians, empty squares, kids playing at the school yard etc etc


25/01/2012-03/02/2012 Vientiane (Versione Italiana)

Dopo una breve pausa a Bangkok di 3 giorni, troppo corta per essere quasi menzionata (ci ritorneremo tra qualche mese e a quel punto "faremo veramente Bangkok"), prendiamo un treno notturno verso il nord della Tailandia per arrivare prima dell'alba a Nong Kha al confine con il Laos. Qui intavoliamo una breve chiacchierata con un locale che si trova alla stazione in attesa di uno zio. Purtroppo il treno è in ritardo di qualche ora e piuttosto che aspettare (considerato il fatto che abita nelle vicinanze) decide di rientrare a casa e, trovandosi (e trovandoci) "di strada", ci offre un passaggio alla frontiera. Accettiamo felici, ma presto, al momento di andare, alcuni locali (gli autisti dei tuc tuc) con arroganza (fantastico body language!) gli dicono qualcosa che capiamo immediatamente nonostante la mancanza della lingua tailandese. Imbarazzato il gentiluomo si avvicina e ci dice che sfortunatamente non puo mantenere la promessa poichè minacciato dai tuc- tuc(xisti) locali. Capiamo la situazione, nonostante l'ìirritazione nei confronti di quei miserabili che vogliono 100 Bath per 2 kilometri, ma onestamente mi dispiace più per lui che per noi. Alla fine noi siamo abituati alle lunghe camminate con i nostri 8-10 kg in spalla e la notte è ancora deliziosamente fresca. Lo ringraziamo, ma le nostre considerazioni sui tailandesi prendono sempre più forma: quella del soldo.
Venduti!



Finalmente attraversiamo il "Ponte dell'amicizia" (friendship bridge) che divide queste due nazioni: salutiamo la schietta Tailandia, ci rivedremo presto, e andiamo alla riscossa di un sonnacchioso Laos che ci incuriosisce soprattutto per l'entusiasmo di coloro che l'hanno già visitato. Gli abitanti del Laos vengono considerati i più gentili e amabili di tutto il sud est asiatico, nonchè i più pigri (mandroni)...staremo a vedere. La nostra visita ha subito un intoppo: all' ATM la carta di credito ci viene risucchiata e la macchinetta va fuori servizio. Senza soldi alla frontiera, non male come inizio. Non possiamo neanche pagare il visto: no money sulla striscia di terra che divide le suddette nazioni...uff! Raccontiamo l'accaduto, tutti sembrano farsi in quattro per noi, alcuni minuti di caos, corse e telefonate, pochi minuti dopo la calma ci avvolge, tutti si ri-siedono a lavoro. Io naturalmente rompo le p... ma mi sento senza speranza, visto la nommea pigrona dei laotiani , mi rassegno a una lunga attesa, quasi convinta che dormiremo in tenda stanotte. Un signore mi dice che una Equipe :) sta arrivando dalla capitale in tempo reale solamente per noi, il tanto di percorrere 25 Km. Ci credo?! No, vado a comprare la colazione con gli ultimi Bath ( moneta tailandese) rimasti ma, quando torno alla panchina, Mateusz mi aspetta con un sorriso, la carta di credito e i soldi. A quanto pare due gentiluomini incravatati e invaligiati, dopo essersi assicurati che Mateusz fosse il possessore della carta, hanno aperto la macchinetta e consegnato il malloppo.
Incredibile e Imprevedibile Laos!



Come mettiamo il piede in terra laotiana qualcosa di strano accade: immediatamente ci sentiamo rilassati e pigri. Arriviamo a Vientiane (la capitale che si trova a 22 Km dal confine) dove troviamo una meravigliosa villa guesthouse nel vero centro della città, quello vecchio, coloniale e dormiente. Sembra che il dolce far niente aleggi nell'aria e boom, la nostra corsa e mania d'avventura si arresta di colpo: 8 giorni di rigido riposo, il dolcefarniente appunto. Compriamo libri di seconda mano e leggiamo, mangiamo, dormiamo, facciamo...(questo non si dice) e visitiamo la città nei tragitti guesthouse-ristorante-caffetteria-libreria-mercato. Vientiane è posseduta da una innumerevole quantità di templi, bellissimi e autentici, che attraversiamo durante i nostri tragitti. Constatiamo che non siamo gli unici a subire questo incantesimo: nella nostra guesthouse incontriamo Dario, un ragazzo italiano che si trova qui nella capitale da 2 mesi e non riesce ad andarsene, un ragazzo inglese fermo a Vientiane da 17 giorni e due ragazzi francesi che stanno qui da un mese. Incredibile ma vero. Mateusz pensa che sia la pressione atmosferica, io credo che sia semplicemente la stanchezza dopo 7 mesi di viaggio e il fatto d'aver trovato il posto giusto al momento giusto. Ci sforziamo di fare un pò di attività, affittiamo delle bici e andiamo a rilassarci ancora di più con saune e massaggi, idratandoci con grandi bevute(e mangiate) di latte di cocco. Amo Vientiane e la sua calma surreale. Ma tutti questi giorni iniziano a essere troppi considerato che il nostro visto è di un solo mese: raccogliamo i nostri quattro stracci e partiamo all'indomani dell'ottavo giorno...a malincuore, devo ammetterlo.

Arrivederci magica Vientiane.


25.01 - 03.02.2012 Vientiane (wersja polska)
Zatrzymujemy sie na kilka dni w Bangkoku - za krotko zeby o tym pisac. Wrocimy tu jeszcze za kilka miesiecy i wtedy "odrobimy" Bangkok. Po krotkiej "odsapce" lapiemy nocny pociag jadacy na polnoc. Smrod za oknem i komary tnace przez cala noc to pozostalosci po powodzi ktora nawiedzila te tereny we wrzesniu zeszlego roku. Woda stoi zapewne jeszcze w wielu miejscach.
Docieramy do Nong Khai - granicznego tajskiego miasta okolo 5ej rano. Jeden uczciwie wygladajacy jegomosc zaoferowal nam ze nas podrzuci do granicy (3km) za darmo. Tlumaczy ze czeka na wujka, ktorego pociag sie spoznia a on sam nie nic lepszego do roboty. Po chwili jeden z miejscowych kierowcow tuk-tuka, ktorych pelno wokol dworca, daje do zrozumienia jegomosciowi zeby sp...al. Ten wiec tlumaczy nam ze nie moze nam pomoc gdyz wpadnie w tarapaty z miejscowymi. Coz, tuk-tuka i tak nie bierzemy - idziemy piechota. Przyjemnie jest rozprostowac kosci po calej nocy na twardym siedzeniu 3ej klasy. Docieramy do przejscia granicznego zaraz po wschodzie slonca. Opuszczamy Tajlandie bez zalu. Jeszcze tu wrocimy i damy jej jeszcze jedna szanse myslimy sobie. Przekraczamy most Przyjazni na rzece Mekong i... Lao, Laao, Laooooos :)
Jak tylko dotykamy Laotanskiej ziemi cos dziwnego sie zaczyna z nami dziac. Momentalnie czujemy sie wyluzowani troche leniwi. I jakby troche zaspaaaaaniiii. Lapiemy jakis transport do oddalonego o 22km Vientiane, znajdujemy maly hotelik. Piekny hotelik, i ..... utykamy tam na dlugie 8dni i nocy. Podczas ktorych nie robimy zbyt wiele. Spedzamy czas pomiedzy naszym pokojem, tarasem i miejscowa restauracja francuska gdzie dogadzamy sobie "plait de jour" codziennie na obiad. Na sniadania i kolacje sprawdzamy inne miejscowe jadlodajnie. Uswiadamy sobie ze nie tylko na nas Laos oddzialuje w ten dziwny sposob. W naszym hotelu spotykamy Dario, Wlocha z Toskanii, ktory utknal tu na dwa miesiace. Oprocz niego sa tez inni. Spedzaja oni na luznych pogaduchach, saczeniu piwa, paleniu skretow, grze w szachy itd. Co jakis czas natykamy sie na jakiegos osobnika drzemiacego gdzies w kacie.
Zmuszamy siebie do odbycia jednej rowerowej wycieczki - niezbyt dlugiej zreszta. Za cale zwiedzaniee sluza nam odwiedziny w lokalnych, klimatycznych swiatyniach, ktorych pelno w Vientiane.
To najspokojniejsza stolica na swiecie myslimy sobie. To miasto przypomina mi moj rodzinny Szczecinek - prowincjonalne polskie miasteczko z czasow mojego dziecinstwa (alez sentymentalnie:). Rowerzysci, zaspane psy, leniwi przechodnie, puste skwerki, popoludniowa mzawka, dzieci przed szkola itp itd;)

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Comments

floro on

hi there! still going around the globe! have more fun and stay safe! nice blog..

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