Brave New World/La città da mille e una notte
Trip Start
Aug 18, 2011
1
32
39
Trip End
Apr 30, 2012
Where I stayed
Camping
Backpacker's Cosy Hostel
Singapore, 31.12.2011-5.01.2012 (English Version)
Imagine a city with eternal summer; a city with patches of equatorial jungle and coastline beaches within its limits.
A city full of tropical palms and gardens; a city with clean streets and high quality architecture ; a city with efficient and reliable public transport; a city where people of all religions and races live side by side in peace; where you can eat cheap and deliciuos food from all over the word and experience a mixture of cultures; a city wich rich past, colorfull and healty present and bright future.
Imagine no more - it's Singapore*.
* At least, this is how we saw it during our short stay:)
We land at Singapore in the evening of the New Year's Eve. We manage to call from the airport one hostel and book there a bed - the only left available. As we arrive to the hostel - "Backpacker's Cosy Corner", right in the center of the city - we learn that the bed is actually at the roof terrace. It's 11pm, we've no other choice, we take it. We rush to the esplanade by the Marina Bay to observe the New Year's fireworks show. The place is packed. Just as we find a place on the green among the crowd the show begins. It seems a bit surreal to celebrate New Year's in a swealtering heat, half a day before your family and friends in Europe do it. Around us indian families with children, tipsy chinese students, some expats and holiday makers - all make for an exotic human blend. We cheer the ocasion quietly - with an icecream, have a short stroll along the Bay and get back to the hostel rather exhausted - still feeling in our legs morning battle with the streets of Manila.
Singapore it's the southern most tip of the continental Asia (technically it's an island but you can travel here across bridge from Malesian peninsula) at the same time it's the southern most destination of our trip - we are just few hundreds of kilometers from the equator. The fact that we arrive here when the year 2011 finishes is a funny coincidence. It's the end of a very interesting year for us. From now on we will travel up north - prospect of Europe, thus still very distant, start apearing in our minds. Europe - will it be still there when we come back?;)
We blew out a chunky bit of our budget on Philippines therefore if we want to postpone coming back home we need to go on a shoestring now. How to do it in one of the most expensive cities in South East Asia? It's quite simple - do camping. We invested in a small tent in Manila and now in Singapore, we find a free public camp site in a park along the coast of the Straits of Melacca. 20 min by bus from the center. The place is clean and looks safe as the rest of the city. Once you don't pay for accomodation Singapore is dirt cheap. For food check hawkers centers - every city in the world should have these institiutions obligatorily. You can find there delicious food from all around asia and you pay peanuts. We actually manage to live in Singapore for 5 days having a daily budget comparable to the one we had in Vietnam.
We make ourselves definitelly very busy in this city of wonders. Chinatown with its Chinese New Year market, a bit drowsy muslim quarter Kampong Glam, colorful Little India, full of splendore the post-British colonial quarter, booming financial center, magnificent Marina Bay with its showing off modern architecture, Orchards Road - shopoholics mecca, Singapore Art Museum, impressive ...... Buddist Temple. As a break from the urban hype we make a half a day walk around McRitchie Reservoir - an easy trial through an authentic jungle. All of these in just less than a week. Singapore has so much more than that to offer. Its people sometimes embarassingly helpful. One lady when she noticed that we were checking a map not only explained how to get to the place but also offered us a lift. Mind she wasn't driving - she wanted to go home and bring her car especially for us!
On our last night here we have a small adventure. Our tent and our backpacks disapear from the camping. Singaporians camping nearby offer us their own tent to sleep while them decide to sleep outside - crazy:) The funniest thing is that our tent was actually taken by the park authorities. We collect all our stuff next day at the park offices. They explain us that it's a standard procedure if a tent is left unatended. They apologise to us sincerely - at the end of the day we laugh about the whole situation. We leave Singapore full of positive energy - more of Southeast Asia awaits us out there.
Singapore, 31/12/2011-5/01/2012 (Versione italiana)
" Immaginate una città con un'estate eterna con verdi colline nell'entroterra e spiagge dorate lungo la costa; una città incastonata di palme e giardini tropicali; una città con strade ordinate e pulite dove l'architettura si manifesta ad alti livelli nei differenti periodi storici; una città con un efficiente trasporto pubblico; una città dove persone di tutte le piu disparate razze e religioni convivono pacificamente; una città dove puoi mangiare cibo delizioso (e super super economico) proveniente da tutte le parti del mondo ;una città con un ricco passato e un futuro prosperoso.
Non immaginate altro.
Questa città è Singapore."
Arriviamo a Singapore la sera della vigilia dell'Anno Nuovo. Riusciamo a telefonare dall' aereoporto e prenotare un posto letto, l'unico libero in ostello (Backpackers cozy Corner), situato nel pieno centro della città, ma appena arrivati realizziamo che il letto si trova nel terrazzo della mansarda. Sono le 11:00 p.m., non abbiamo altra scelta, lo prendiamo. Ci incamminiamo a passo svelto verso Marina Bay per assistere ai fuochi d'artificio sull'acqua. La piazza è straripante di persone di tutte le razze, religioni ed età. A noi sembra un pò surreale tutto ciò: è il nostro primo Capodanno al caldo. Vicino abbiamo una famiglia indiana con bambini, un gruppo di ragazzi Cinesi che cantano e suonano (ci riescono a malapena....sono già ubriachi e l'alcool è andato) la chitarra, e tra la folla multicolore "visi pallidi" emorgono quà e là, chi in vacanza come noi, chi trasferitosi per lavoro e messo radici. Brindiamo con un gelato alla fragola, facciamo una breve camminata lungo la Baia e ritorniamo in ostello esausti, con il peso delle strade di Manila ancora sulle nostre gambe.
Singapore è l'estremo sud dell'Asia continentale, tecnicamente è un'isola connessa alla terraferma da due lunghi ponti, e allo stesso tempo è l'estremo sud del nostro viaggio in Asia, da questo momento si sale nella mappa in prospetto dell'Europa, se ce ne sarà ancora una quando torneremo:)
Il fatto che siamo arrivati qui in questo esatto momento dell'anno è solo una coincidenza, ma ci piace. E' la fine di un anno che è stato molto interessante e produttivo per noi (e non solo per questa esperienza). Con il viaggio nelle Filippine il nostro budget è esploso quindi se vogliamo posporre il nostro rientro ( e lo vogliamo, sicuro che lo vogliamo) dobbiamo stringere la cinghia. Come fare ciò in una delle città più care del sud est asiatico?
E' semplice, col campeggio. A Manila compriamo una piccola tenda (piccola davvero) e adesso a Singapore abbiamo trovato un campeggio libero in un bellissimo parco lungo le spiagge della città a 20 minuti di autobus dal centro, praticamente perfetto. Il posto è pulito e così i bagni pubblici disinfettati e lustrati tre volte al giorno. Risveglio tra alte palme, suono dolce delle onde e la musica mattutina (alle 5 quando è ancora buio) di gruppi di cinesi che fanno ginnastica. Piccola curiosità: la ginnastica cinese a suon di musica è di una flemma estrema, camminando a passo lento si bruciano più calorie...)
Una volta che non paghi l'alloggio Singapore è maledettamente economica. I "centri dei venditori ambulanti" i così detti "hawkers" che dovrebbero essere istituiti in tutte le città del mondo :) dove puoi trovare del cibo delizioso, fresco, proveniente da ogni angolo d'asia e d'intorni a prezzi stracciatissimi, probabilmente anche più economico che mangiare a casa. Stiamo a Singapore 5 giorni con un budget giornaliero di 10 euro, simile a quello vietnamita.
Ci teniamo occupati durante tutto il nostro soggiorno in questa città dalle mille e una notte: visitiamo Chinatown col il suo mercato di capodanno, Kampong Glam il quartiere musulmano, la colorata e caotica Little India, lo splendido quartiere coloniale, l'esplosivo quartiere finanziario e la magnifica Marina Bay, la caotica e commerciale Orchard road, mecca dello shopping, i musei di Singapore, il tempio buddista.
Ci allontaniamo dai rumori della città per mezza giornata con una lunga camminata di circa 4 ore attraverso la giungla (autentica giungla) nella riserva naturale di McRitchie, situato nel cuore di Singapore. Tutto questo in meno di una settimana, ma questa città ha molto di più da offrire. Le persone la maggior parte delle volte (anzi sempre) ci stupiscono per la loro gentilezza e "mania d'aiuto".
Ona signora ci vede un pò perplessi nell'esaminare la mappa, si avvicina, ci offre il suo aiuto, ci spiega come arrivare sul posto e ci vuole offrire un passaggio con la macchina.Considerate che al momento non aveva la macchina, ma voleva andare a prenderla e darci un passaggio.
L' ultima notte della nostra permanenza a Singapore la nostra tenda viene sequestrata e di conseguenza anche i nostri bagagli, i nostri vicini di tenda, un gruppo di ragazzi della città che campeggiano durante il fine settimana, davanti al nostro sgomento, ci offrono la loro tenda e decidono di dormire all'aperto, diciamo di no, ma insistono a tal punto che accettiamo. Pazzi.
La cosa più divertente è che il giorno dopo all'ufficio del campeggio ci spiegano che quando la tenda è lasciata incustodita viene sequestrata automaticamente, il campeggio libero ha uno scopo, tenere le persone nel parco, animandolo.
Ci offrono le loro scuse e regalano souvenirs.
Ci dimentichiamo dell'accaduto.
Lasciamo Singapore carichi di energia positiva, pronti ad una nuova avventura in un'altra nazione del sud est asiatico.
Singapur, 31.12.2011-5.01.2012 (wersja polska)
Wyobraz sobie miasto gdzie panuje wieczne lato; miasto ktore w swoich granicach posiada obszary dzungli rownikowej i nadmorkie plaze. Miasto pelne tropikalnych palm i soczyscie zielonych ogrodow. Miasto z czystymi ulicami i pieknymi budynkami. Miasto z wydajnym systemem transportu publicznego. Miasto gdzie ludzie wszystkich ras i religii zyja obok siebie w zgodzie. Miasto gdzie mozesz skosztowac kuchni calego swiata za przystepna cene. Gdzie mozesz obcowac z bogata mieszanka kultur. Miasto z interesujaca historia, kolorowa i dostatnia terazniejszoscia i swietlana przyszloscia.
To nie magia to rzeczywistosc - Singapur.*
* Przynajmniej tak sie nam zaprezentowal w czasie naszego, krotkiego pobytu:)
Ladujemy na lotnisku w Singapurze wieczorem w Sylwestra 2011 roku. Udaje nam sie zatelefonowac do hostelu w centrum miasta i zarezerwowac ostatnie wolne lozko. Po dotarciu na miejsce do "Backpacker's Cosy Corner", okazuje sie ze to jedyne wolne lozko znajduje sie na zewnatrz, na tarasie. No coz, jest 23 - nie mamy wielkiego wyboru, bierzemy co jest. W pospiechu udajemy sie na promenade nad zatoka Marina aby moc zobaczyc noworoczny pokaz sztucznych ogni. Cale nabrzeze i pobliski park jest szczelnie wypelnione ludzmi. Zaraz po tym jak udaje nam sie znalezc dogodne do obserwacji miejsce zaczyna sie pokaz. To troche dziwne uczucie swietowac Nowy Rok w ciezkim upale, pol dnia wczesniej niz wszyscy przyjaciele i rodzina w Europie. Wokol nas kolorowa ludzka mieszanka: Hinduskie rodziny z dziecmi, podchmieleni chinscy studenci, kilku imigrantow z Europy. Swietujemy, raczej grzecznie, objadajac sie lodami. Udajemy sie na krotki spacer po promenadzie i uciekamy wykonczeni do hostelu. Czujemy jeszcze w nogach poranna walke stoczona na ulicach Manili.
Singapur to najdalej na poludnie wysuniety kraniec kontynentalnej Azji (w rzeczywistosci to oddzielna wyspa ale mozna sie tutaj dostac przez most z polwyspu Malezyjskiego). To rowniez najdalej na poludnie wysuniety odcinek naszej podrozy - jestesmy tylko kilkaset kilometrow od rownika. Moment przybycia tutaj dokladnie gdy konczy sie stary rok a zaczyna nowy to zabawny zbieg okolicznosci. Rok 2011 to byl naprawde bardzo interesujacy rok dla nas oboiga. Od teraz bedziemy podrozowac do gory, na polnoc - Europa, choc wciaz bardzo odlegla, zaczyna pojawiac sie w naszych umyslach.
Europa - czy jeszcze bedzie istniec w takiej samej formie gdy do niej wrocimy?:)
Nasz budzet troche oberwal przez wypad na Filipiny. Jesli chcemy troche odwlec powrot do domu musimy zaczac oszczedzac. Ale jak tu zaczac wydawac mniej gdy sie przybylo do jednego z najdrozszych miejsc w Azji Poludniowo-Wschodniej. To bardzo proste - spij pod namiotem. Zainwestowalismy w maly namiot w Manili i teraz bedac w Singapurze postanowilismy znalezc dogodne pole namiotowe. Znalezlismy takowe w parku publicznym nad brzegiem ciesniny Malaka - tylko 20 minut jazdy autobusem z samego centrum. Camping jest bardzo czysty i wydaje sie bezpieczny jak cala reszta miasta - jeszcze jedno - jest calkowicie darmowy. Gdy nie musisz placic za nocleg w Singapurze pobyt tutaj okazuje sie tani jak przyslowiowy barszcz. Zywimy sie we wszechobecnych centrach malych ulicznych jadlodajni (Hawkers Centers). Takie miejsca powinny znajdowac sie obowiazkowo we wszystkich miastach na swiecie. Mozna tu znalezc wysmiente potrawy z calej Azji za prawdziwe grosze. Udaje nam sie spedzic 5 dni w Singapurze wydajac podobne pieniadze jak w najtanszym dotad Wietnamie - jakies 60 PLN dziennie na osobe.
Na pewno nie proznujemy w ciagu tego krotkiego pobytu. Noworoczny targ w Chinskiej dzielnicy, zaspany Kampong Glam gdzie zamieszkuje mniejszosc muzulmanska, kolorowe Male Indie, pelna post-brytyjskiej swietnosci dzielnica kolonialna, supernowoczesna dzielnica finansowa, zapirajaca dech w piersiach Zatoka Marina ze swoja szpanerska architektura, Orchar Road - mekka zakupoholikow, Singapurskie Muzum Sztuki, wspanialy klasztor Kong Meng San Phor Kark See. Jako odpoczynek od zgielku miasta odbywamy poldniowa, piesza wycieczke do prawdziwej dzungli wokol zbiornika McRitchie. To wszystko w niespelna tydzien. Singapur ma o wiele wiecej do zaoferowania. Nie sposob wszystkiego zobaczyc. Poza tym niewyobrazalnie uprzejmi ludzie. Jedna starsza pani zaczepila nas na ulicy gdy zobaczyla ze studiujemy mape. Nie tylko wytlumaczyla nam jak dotrzec w pozadane miejsce ale zaoferowala ze nas tam moze podrzucic wlasnym samochodem. Dodam tylko ze nie miala auta w poblizu - chciala pojsc do swego domu i podjechac zpowrotem specjanie dla nas:).
Ostatniej nocy na kempingu mielismy niespodziewana przygode. Nasz namiot zniknal razem z naszymi plecakami. Gdy, zdesperowani, zastanawialismy sie co robic dalej grupka biwakujacych opodal Singapurczykow zaoferowala nam ich wlasny namiot a oni sami poszli spac na zewnatrz. Powiedzieli ze to dla nich zaden problem - i tak mieli spac poza namiotem bo noce sa zbyt cieple:) Rowniez poinformowali nas oni ze nasze rzeczy zostaly zapewne zabrane przez administaracje parku. Rano lekko zdenerwowani udalismy sie do biura i ku naszemu zadowoleniu odzyskalismy wszystko bez problemu. Pracownicy parku przeprosili nas za klopot i powiedzieli ze to standardowa procedura. Kazdy namiot zostawiony bez opieki jest zabierany do przechowalni. Durne prawo ale prawo:)Po wszystkim smielismy sie z calej sytuacji.
Opuscilismy Singapur pelni nowej energii - wiecej Azji Poludniowo-wschodniej czeka na nas.
Imagine a city with eternal summer; a city with patches of equatorial jungle and coastline beaches within its limits.
A city full of tropical palms and gardens; a city with clean streets and high quality architecture ; a city with efficient and reliable public transport; a city where people of all religions and races live side by side in peace; where you can eat cheap and deliciuos food from all over the word and experience a mixture of cultures; a city wich rich past, colorfull and healty present and bright future.
Imagine no more - it's Singapore*.
* At least, this is how we saw it during our short stay:)
We land at Singapore in the evening of the New Year's Eve. We manage to call from the airport one hostel and book there a bed - the only left available. As we arrive to the hostel - "Backpacker's Cosy Corner", right in the center of the city - we learn that the bed is actually at the roof terrace. It's 11pm, we've no other choice, we take it. We rush to the esplanade by the Marina Bay to observe the New Year's fireworks show. The place is packed. Just as we find a place on the green among the crowd the show begins. It seems a bit surreal to celebrate New Year's in a swealtering heat, half a day before your family and friends in Europe do it. Around us indian families with children, tipsy chinese students, some expats and holiday makers - all make for an exotic human blend. We cheer the ocasion quietly - with an icecream, have a short stroll along the Bay and get back to the hostel rather exhausted - still feeling in our legs morning battle with the streets of Manila.
Singapore it's the southern most tip of the continental Asia (technically it's an island but you can travel here across bridge from Malesian peninsula) at the same time it's the southern most destination of our trip - we are just few hundreds of kilometers from the equator. The fact that we arrive here when the year 2011 finishes is a funny coincidence. It's the end of a very interesting year for us. From now on we will travel up north - prospect of Europe, thus still very distant, start apearing in our minds. Europe - will it be still there when we come back?;)
We blew out a chunky bit of our budget on Philippines therefore if we want to postpone coming back home we need to go on a shoestring now. How to do it in one of the most expensive cities in South East Asia? It's quite simple - do camping. We invested in a small tent in Manila and now in Singapore, we find a free public camp site in a park along the coast of the Straits of Melacca. 20 min by bus from the center. The place is clean and looks safe as the rest of the city. Once you don't pay for accomodation Singapore is dirt cheap. For food check hawkers centers - every city in the world should have these institiutions obligatorily. You can find there delicious food from all around asia and you pay peanuts. We actually manage to live in Singapore for 5 days having a daily budget comparable to the one we had in Vietnam.
We make ourselves definitelly very busy in this city of wonders. Chinatown with its Chinese New Year market, a bit drowsy muslim quarter Kampong Glam, colorful Little India, full of splendore the post-British colonial quarter, booming financial center, magnificent Marina Bay with its showing off modern architecture, Orchards Road - shopoholics mecca, Singapore Art Museum, impressive ...... Buddist Temple. As a break from the urban hype we make a half a day walk around McRitchie Reservoir - an easy trial through an authentic jungle. All of these in just less than a week. Singapore has so much more than that to offer. Its people sometimes embarassingly helpful. One lady when she noticed that we were checking a map not only explained how to get to the place but also offered us a lift. Mind she wasn't driving - she wanted to go home and bring her car especially for us!
On our last night here we have a small adventure. Our tent and our backpacks disapear from the camping. Singaporians camping nearby offer us their own tent to sleep while them decide to sleep outside - crazy:) The funniest thing is that our tent was actually taken by the park authorities. We collect all our stuff next day at the park offices. They explain us that it's a standard procedure if a tent is left unatended. They apologise to us sincerely - at the end of the day we laugh about the whole situation. We leave Singapore full of positive energy - more of Southeast Asia awaits us out there.
Singapore, 31/12/2011-5/01/2012 (Versione italiana)
" Immaginate una città con un'estate eterna con verdi colline nell'entroterra e spiagge dorate lungo la costa; una città incastonata di palme e giardini tropicali; una città con strade ordinate e pulite dove l'architettura si manifesta ad alti livelli nei differenti periodi storici; una città con un efficiente trasporto pubblico; una città dove persone di tutte le piu disparate razze e religioni convivono pacificamente; una città dove puoi mangiare cibo delizioso (e super super economico) proveniente da tutte le parti del mondo ;una città con un ricco passato e un futuro prosperoso.
Non immaginate altro.
Questa città è Singapore."
Arriviamo a Singapore la sera della vigilia dell'Anno Nuovo. Riusciamo a telefonare dall' aereoporto e prenotare un posto letto, l'unico libero in ostello (Backpackers cozy Corner), situato nel pieno centro della città, ma appena arrivati realizziamo che il letto si trova nel terrazzo della mansarda. Sono le 11:00 p.m., non abbiamo altra scelta, lo prendiamo. Ci incamminiamo a passo svelto verso Marina Bay per assistere ai fuochi d'artificio sull'acqua. La piazza è straripante di persone di tutte le razze, religioni ed età. A noi sembra un pò surreale tutto ciò: è il nostro primo Capodanno al caldo. Vicino abbiamo una famiglia indiana con bambini, un gruppo di ragazzi Cinesi che cantano e suonano (ci riescono a malapena....sono già ubriachi e l'alcool è andato) la chitarra, e tra la folla multicolore "visi pallidi" emorgono quà e là, chi in vacanza come noi, chi trasferitosi per lavoro e messo radici. Brindiamo con un gelato alla fragola, facciamo una breve camminata lungo la Baia e ritorniamo in ostello esausti, con il peso delle strade di Manila ancora sulle nostre gambe.
Singapore è l'estremo sud dell'Asia continentale, tecnicamente è un'isola connessa alla terraferma da due lunghi ponti, e allo stesso tempo è l'estremo sud del nostro viaggio in Asia, da questo momento si sale nella mappa in prospetto dell'Europa, se ce ne sarà ancora una quando torneremo:)
Il fatto che siamo arrivati qui in questo esatto momento dell'anno è solo una coincidenza, ma ci piace. E' la fine di un anno che è stato molto interessante e produttivo per noi (e non solo per questa esperienza). Con il viaggio nelle Filippine il nostro budget è esploso quindi se vogliamo posporre il nostro rientro ( e lo vogliamo, sicuro che lo vogliamo) dobbiamo stringere la cinghia. Come fare ciò in una delle città più care del sud est asiatico?
E' semplice, col campeggio. A Manila compriamo una piccola tenda (piccola davvero) e adesso a Singapore abbiamo trovato un campeggio libero in un bellissimo parco lungo le spiagge della città a 20 minuti di autobus dal centro, praticamente perfetto. Il posto è pulito e così i bagni pubblici disinfettati e lustrati tre volte al giorno. Risveglio tra alte palme, suono dolce delle onde e la musica mattutina (alle 5 quando è ancora buio) di gruppi di cinesi che fanno ginnastica. Piccola curiosità: la ginnastica cinese a suon di musica è di una flemma estrema, camminando a passo lento si bruciano più calorie...)
Una volta che non paghi l'alloggio Singapore è maledettamente economica. I "centri dei venditori ambulanti" i così detti "hawkers" che dovrebbero essere istituiti in tutte le città del mondo :) dove puoi trovare del cibo delizioso, fresco, proveniente da ogni angolo d'asia e d'intorni a prezzi stracciatissimi, probabilmente anche più economico che mangiare a casa. Stiamo a Singapore 5 giorni con un budget giornaliero di 10 euro, simile a quello vietnamita.
Ci teniamo occupati durante tutto il nostro soggiorno in questa città dalle mille e una notte: visitiamo Chinatown col il suo mercato di capodanno, Kampong Glam il quartiere musulmano, la colorata e caotica Little India, lo splendido quartiere coloniale, l'esplosivo quartiere finanziario e la magnifica Marina Bay, la caotica e commerciale Orchard road, mecca dello shopping, i musei di Singapore, il tempio buddista.
Ci allontaniamo dai rumori della città per mezza giornata con una lunga camminata di circa 4 ore attraverso la giungla (autentica giungla) nella riserva naturale di McRitchie, situato nel cuore di Singapore. Tutto questo in meno di una settimana, ma questa città ha molto di più da offrire. Le persone la maggior parte delle volte (anzi sempre) ci stupiscono per la loro gentilezza e "mania d'aiuto".
Ona signora ci vede un pò perplessi nell'esaminare la mappa, si avvicina, ci offre il suo aiuto, ci spiega come arrivare sul posto e ci vuole offrire un passaggio con la macchina.Considerate che al momento non aveva la macchina, ma voleva andare a prenderla e darci un passaggio.
L' ultima notte della nostra permanenza a Singapore la nostra tenda viene sequestrata e di conseguenza anche i nostri bagagli, i nostri vicini di tenda, un gruppo di ragazzi della città che campeggiano durante il fine settimana, davanti al nostro sgomento, ci offrono la loro tenda e decidono di dormire all'aperto, diciamo di no, ma insistono a tal punto che accettiamo. Pazzi.
La cosa più divertente è che il giorno dopo all'ufficio del campeggio ci spiegano che quando la tenda è lasciata incustodita viene sequestrata automaticamente, il campeggio libero ha uno scopo, tenere le persone nel parco, animandolo.
Ci offrono le loro scuse e regalano souvenirs.
Ci dimentichiamo dell'accaduto.
Lasciamo Singapore carichi di energia positiva, pronti ad una nuova avventura in un'altra nazione del sud est asiatico.
Singapur, 31.12.2011-5.01.2012 (wersja polska)
Wyobraz sobie miasto gdzie panuje wieczne lato; miasto ktore w swoich granicach posiada obszary dzungli rownikowej i nadmorkie plaze. Miasto pelne tropikalnych palm i soczyscie zielonych ogrodow. Miasto z czystymi ulicami i pieknymi budynkami. Miasto z wydajnym systemem transportu publicznego. Miasto gdzie ludzie wszystkich ras i religii zyja obok siebie w zgodzie. Miasto gdzie mozesz skosztowac kuchni calego swiata za przystepna cene. Gdzie mozesz obcowac z bogata mieszanka kultur. Miasto z interesujaca historia, kolorowa i dostatnia terazniejszoscia i swietlana przyszloscia.
To nie magia to rzeczywistosc - Singapur.*
* Przynajmniej tak sie nam zaprezentowal w czasie naszego, krotkiego pobytu:)
Ladujemy na lotnisku w Singapurze wieczorem w Sylwestra 2011 roku. Udaje nam sie zatelefonowac do hostelu w centrum miasta i zarezerwowac ostatnie wolne lozko. Po dotarciu na miejsce do "Backpacker's Cosy Corner", okazuje sie ze to jedyne wolne lozko znajduje sie na zewnatrz, na tarasie. No coz, jest 23 - nie mamy wielkiego wyboru, bierzemy co jest. W pospiechu udajemy sie na promenade nad zatoka Marina aby moc zobaczyc noworoczny pokaz sztucznych ogni. Cale nabrzeze i pobliski park jest szczelnie wypelnione ludzmi. Zaraz po tym jak udaje nam sie znalezc dogodne do obserwacji miejsce zaczyna sie pokaz. To troche dziwne uczucie swietowac Nowy Rok w ciezkim upale, pol dnia wczesniej niz wszyscy przyjaciele i rodzina w Europie. Wokol nas kolorowa ludzka mieszanka: Hinduskie rodziny z dziecmi, podchmieleni chinscy studenci, kilku imigrantow z Europy. Swietujemy, raczej grzecznie, objadajac sie lodami. Udajemy sie na krotki spacer po promenadzie i uciekamy wykonczeni do hostelu. Czujemy jeszcze w nogach poranna walke stoczona na ulicach Manili.
Singapur to najdalej na poludnie wysuniety kraniec kontynentalnej Azji (w rzeczywistosci to oddzielna wyspa ale mozna sie tutaj dostac przez most z polwyspu Malezyjskiego). To rowniez najdalej na poludnie wysuniety odcinek naszej podrozy - jestesmy tylko kilkaset kilometrow od rownika. Moment przybycia tutaj dokladnie gdy konczy sie stary rok a zaczyna nowy to zabawny zbieg okolicznosci. Rok 2011 to byl naprawde bardzo interesujacy rok dla nas oboiga. Od teraz bedziemy podrozowac do gory, na polnoc - Europa, choc wciaz bardzo odlegla, zaczyna pojawiac sie w naszych umyslach.
Europa - czy jeszcze bedzie istniec w takiej samej formie gdy do niej wrocimy?:)
Nasz budzet troche oberwal przez wypad na Filipiny. Jesli chcemy troche odwlec powrot do domu musimy zaczac oszczedzac. Ale jak tu zaczac wydawac mniej gdy sie przybylo do jednego z najdrozszych miejsc w Azji Poludniowo-Wschodniej. To bardzo proste - spij pod namiotem. Zainwestowalismy w maly namiot w Manili i teraz bedac w Singapurze postanowilismy znalezc dogodne pole namiotowe. Znalezlismy takowe w parku publicznym nad brzegiem ciesniny Malaka - tylko 20 minut jazdy autobusem z samego centrum. Camping jest bardzo czysty i wydaje sie bezpieczny jak cala reszta miasta - jeszcze jedno - jest calkowicie darmowy. Gdy nie musisz placic za nocleg w Singapurze pobyt tutaj okazuje sie tani jak przyslowiowy barszcz. Zywimy sie we wszechobecnych centrach malych ulicznych jadlodajni (Hawkers Centers). Takie miejsca powinny znajdowac sie obowiazkowo we wszystkich miastach na swiecie. Mozna tu znalezc wysmiente potrawy z calej Azji za prawdziwe grosze. Udaje nam sie spedzic 5 dni w Singapurze wydajac podobne pieniadze jak w najtanszym dotad Wietnamie - jakies 60 PLN dziennie na osobe.
Na pewno nie proznujemy w ciagu tego krotkiego pobytu. Noworoczny targ w Chinskiej dzielnicy, zaspany Kampong Glam gdzie zamieszkuje mniejszosc muzulmanska, kolorowe Male Indie, pelna post-brytyjskiej swietnosci dzielnica kolonialna, supernowoczesna dzielnica finansowa, zapirajaca dech w piersiach Zatoka Marina ze swoja szpanerska architektura, Orchar Road - mekka zakupoholikow, Singapurskie Muzum Sztuki, wspanialy klasztor Kong Meng San Phor Kark See. Jako odpoczynek od zgielku miasta odbywamy poldniowa, piesza wycieczke do prawdziwej dzungli wokol zbiornika McRitchie. To wszystko w niespelna tydzien. Singapur ma o wiele wiecej do zaoferowania. Nie sposob wszystkiego zobaczyc. Poza tym niewyobrazalnie uprzejmi ludzie. Jedna starsza pani zaczepila nas na ulicy gdy zobaczyla ze studiujemy mape. Nie tylko wytlumaczyla nam jak dotrzec w pozadane miejsce ale zaoferowala ze nas tam moze podrzucic wlasnym samochodem. Dodam tylko ze nie miala auta w poblizu - chciala pojsc do swego domu i podjechac zpowrotem specjanie dla nas:).
Ostatniej nocy na kempingu mielismy niespodziewana przygode. Nasz namiot zniknal razem z naszymi plecakami. Gdy, zdesperowani, zastanawialismy sie co robic dalej grupka biwakujacych opodal Singapurczykow zaoferowala nam ich wlasny namiot a oni sami poszli spac na zewnatrz. Powiedzieli ze to dla nich zaden problem - i tak mieli spac poza namiotem bo noce sa zbyt cieple:) Rowniez poinformowali nas oni ze nasze rzeczy zostaly zapewne zabrane przez administaracje parku. Rano lekko zdenerwowani udalismy sie do biura i ku naszemu zadowoleniu odzyskalismy wszystko bez problemu. Pracownicy parku przeprosili nas za klopot i powiedzieli ze to standardowa procedura. Kazdy namiot zostawiony bez opieki jest zabierany do przechowalni. Durne prawo ale prawo:)Po wszystkim smielismy sie z calej sytuacji.
Opuscilismy Singapur pelni nowej energii - wiecej Azji Poludniowo-wschodniej czeka na nas.



Comments
Very nice pictures, not to expect differently... I did not imagine that Singapur would have been so beautfiul.
Un bacio a voi due!!!