Centr. Vietnam/tra storia e colori/Kolory historii

Trip Start Aug 18, 2011
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39
Trip End Apr 30, 2012


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Where I stayed
Hue, Hoi An
What I did
Ninh Binh, Hue, Hoi An

Flag of Vietnam  ,
Thursday, December 1, 2011







1st-6.11.2011 (English version) 
Once we left the touristy place the Vietnamese change by 180 degrees. Stopovers in not so popular Haiphong and Nimh Bin are full of charming encounters with the locals. In Haiphong we sit in a small coffe hoping for a breakfast (it's 9am) and end up getting offerred local vodka and bananas after the owner discoveres that he can communicate with me in basic russian:)
Hue our next point on the itinerary is an interesting spot with its famous citadel and temples but the rain we experience there supress our entusiasm for sightseeing. We head further south in a search for better weather.
Hoi An - a real treasure. Popular among tourists - for a reason. Slow pace of life along the river and among the colorful old houses enchants us so we stay there for 4 days. We have time to discover local culinnary treats. Boat and bicycle trip across the river to the near countryside is an occasion to observe farmers life - modest but colorful and vibrant. We spoted villagers working on colorful, reed carpets. After coming back to town we decide to buy a few of them. Anna's hagling skills are master class.
As we travel now in what was formerly Southern Vietnam territory surprisingly we can feel the difference in people's attitude towards foreigners - they are more open. The weather is still not ideal - the forcasts for the south sound much better so we decide to hop all the way to Saigon (currently Ho Chi Minh City) in one go....




1st-6/11/2011 (versione italiana)

Lasciamo Cat ba alle 5 del mattino, prendiamo il traghetto per Hai Phong e qui l'autobus per Ninh Binh, la nostra futura destinazione. Dal quel poco che riesco a vedere Hai Phong mi piace all'istante. I vecchi e antichi palazzi, lo scorrere lento del fiume che attraversa la citta', la piazza principale e le panchine "strabordanti" di chiacchere e risa, i volti felici e gli occhietti furbi, le donne in bicicletta nei loro appuntiti cappelli di paglia, bellissime, il colorato mercato vicino al porto, il the' sorseggiato seduti su sgabellini di plastica lungo i marciapiedi, calma chiassosa, c'e' un'atmosfera romantica e nostalgica qui, Hanoi doveva essere cosi' prima dell'arrivo del turismo, penso. Davanti alla stazione dei pullman c'e' una piccola e colorata caffetteria.  Entriamo.
Il gestore, probabilmente sorpreso di vedere due volti dai colori diversi, ci fa subito accomodare, ci porta due caffe' (su richiesta naturalmente), veniamo stra-serviti e riveriti, si siede con noi e nonostante la mancanza  di una lingua comune riusciamo comunque a dirci qualcosa (nome, provenienza, bla, bla, bla). Ci mostra un souvenir  con una scritta in cirillico che  Mateusz legge correttamente, i due iniziano a comunicare in russo, Mateusz 'e un pozzo di conoscenza.
Fatto sta' che questo signore si emoziona, diventa nostalgico, ricorda i tempi in cui lavorava in Russia (si puo' provare nostalgia per i tempi trascorsi in Russia?!), ci offre vodka e banane.
E vodka. La moglie lo sgrida, lei vorrebbe farci pagare tutto, ne sono sicura, ma lui,eh no, lui no, W il senso dell'ospitalita'. Sono le 9 del mattino e siamo gia' ubriachi.


Arriviamo  a Ninh Binh nel primo pomeriggio, il cielo grigio e i tuoni ci suggeriscono di spostarci ancora alla ricerca del sole. Pullman notturno, andiamo a Hue stavolta. Anche a Hue non siamo fortunati per il tempo, sembra che il temporale ci stai seguendo, ma decidiamo comunque di visitare la parte vecchia e semi-bombardata della citta', la Citadel. Abbiamo superato il vecchio confine che divideva questa nazione in due parti, ora siamo nella parte "americana" e notiamo subito un diverso modo d'interagire con i turisti. Il contatto e' piu' caldo, i vietnamiti del sud sono semplicemente piu' abituati alla presenza degli stranieri. Il giorno dopo ancora qualche ora di pullman, la bellissima Hoi an e' la prossima destinazione.


Hoi an e' un vero gioiello, non a caso famosa tra i turisti . La vita procede calma lungo il fiume.
Il giallo intenso dei vecchi palazzi, i fiori dei balconi, il verde del muschio e delle palme, le felci e le liane preziosi ornamenti, ci incantano a tal punto che decidiamo di restarci piu' del previsto, tra lunghe camminate tra mercati colorati, pittoresche stradine e i viottoli del centro, templi abbandonati e vita locale. Scopriamo nuovi piatti della cucina locale (delizioso cibo con carta di riso, pesce e maiale), visitiamo l'isola  di Cam Kim, la esploriamo in bicicletta, ci riempiamo di sorrisi e colori, tra la curiosita' dei bimbi (gli extraterrestri!!!!!!!!!!) e la vita nelle campagne, modesta e vibrante.

Su di noi ancora grigi nuvoloni carichi di pioggia, si dice che nel sud ci sia il sole, e allora via verso Ho Chi Minh, la vecchia Saigon.


1st-6.11.2011 (wersja polska)
Jak tylko opuszczamy turystyczne miejsca wietnamczycy zmieniaja sie o 180 stopni. Podczas przesiadek w Haiphong i Nimh Bin spotykamy przemilych ludzi. W Haiphong usiedlismy w kawiarence przy dworcu autobusowym liczac na jakies sniadanie (jest 9 rano) a skoczylismy popijajac wodke i jedzac banany zaoferowane przez wlasciciela po tym jak odkryl ze moze sie ze mna porozumiec po rosyjsku. Sam pracowal kiedys w Saratowie w bylym Zwiazku Radzieckim.
Hue - nastepne miasto na naszej trasie, jest bardzo interesujace ze stara krolewska cytadela i swiatyniami polozonymi wzdluz rzeki. Niestety deszcz nie sprzyja wycieczkom. Jedziemy dalej na poludnie w poszukiwaniu lepszej pogody.
Hoi An - prawdziwy skarb. Popularne wsrod turystow - nic dziwnego. Leniwe tempo zycia wzdluz rzeki i waskie uliczki z kolorowymi domkami oczarowuja nas wiec zostajemy na 4 dni. Mamy czas odkryc przysmaki z ktorych Hue slynie. Jeden dzien spedzamy po drugiej stronie rzeki na przejazdzce rowerowej. Krecimy sie miedzy wioseczkami i polami ryzowymi.

Udaje nam sie dostrzec miejscowe kobiety przy pracy nad kolorowymi matami z trzciny. Po powrocie do Hue kupijemy kilka sztuk na miejscowym targu. Anna jest niezastapiona jesli chodzi o ubijanie ceny:) 
Jakoze podrozujemy obecnie przez tereny ktore nalezaly kiedys do Wietnamu Poludniowego odkrywamy ze ludzie tutaj sa troche inaczej nastawieni do turystow - sa bardziej otwarci. Pogoda nie jest wciaz idealna - prognoza dla dalszego poludnia kraju jest duzo lepsza wiec decydujemy sie jechac prosto do Sajgonu (obecnie Ho Chi Minh City)....cala doba w autobusie.

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